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Fossano (Piemonte): la cittą, il Castello e gli eventi

Fossano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Una delle sette sorelle (ovvero le città economicamente e culturalmente più rilevanti) della provincia di Cuneo in Piemonte, Fossano, è anche il quarto comune più popoloso dell’hinterland metropolitano con i suoi quasi 25.000 abitanti.

Origine del nome

A carattere prevalentemente industriale (nel fossanese sono ubicati gli stabilimenti di grandi aziende come Balocco, Maina e Colussi, specializzate in biscotti, panettoni e pandori oltre alle tradizionali colombe pasquali) e strutturata in sette borghi organizzati su due distinti livelli, vale a dire Fossano Alta e Fossano Bassa, la cittadina conta inoltre 15 frazioni sparse in un territorio la cui morfologia ad avvallamenti si è resa attivamente complice della formazione nominale, dalla quale si evince Fossano come derivazione dal termine sabaudo fossà, cioè "fossato".

Il Castello degli Acaja

La fondazione del primigenio borgo risale fondamentalmente al 1236 nell’ambito della costituzione di una Lega di città guelfe unite al fine di contrastare l’espansione di Asti. Transitato dal dominio del Marchesato di Saluzzo, Fossano conobbe l’estemporanea occupazione angioina e successivamente la proprietà del principe Filippo I d’Acaja, cui si deve fra il 1314 e il 1332 l’imponente e laboriosa costruzione del Castello che ha catalizzato buona parte della storia locale essendo oggi inscritto nel circuito dei Castelli Aperti del Basso Piemonte.

Questo maniero ha dalla sua un’incredibile resistenza al tempo e ai fatti bellici che contraddistinsero il ‘500, primo fra tutti l’assedio del 1536 da parte dei Francesi che si prolungo per oltre 30 interminabili giorni testando così la straordinaria difesa della fortezza. Dopo essere stato carcere nel corso del Seicento, poi quartiere militare nel ‘700 e rifugio nel primo e secondo dopoguerra, il Castello di Fossano ha finalmente trovato un po’ di pace nel 1960, l’anno in cui la Soprintendenza ai Monumenti si accollò le spese per un ingente restauro preposto a restituirgli un’anima strutturale tipicamente cinquecentesca.

Nella sua odierna situazione, esso ospita una fornita biblioteca civica con una collezione bibliografica di 160.000 volumi in accordo alla creazione di una sala più centrale predisposta per aver valenza policulturale. Il tutto è ampiamente visitabile ogni anno fino all’8 dicembre. Celebrabili in loco matrimoni civili con annessi ricevimenti anche di altro genere.

Il Palio e gli eventi di Fossano

Il Castello è altresì il fulcro intorno al quale si snoda l’appassionante Palio dei Borghi – Giostra de l’oca, appuntamento imperdibile in quanto sontuosa rievocazione storica volta a ricordare la visita nel 1585 di Carlo Emanuele I e consorte Caterina d’Asburgo durante la loro luna di miele post sposalizio regale. Degustazioni di prodotti locali, spettacoli e intrattenimenti animano la cittadina per quattro giorni a metà giugno.

Un evento che mette puntualmente d’accordo tutti, anche i bambini, i primi a trarre il maggior divertimento. Sull’onda dell’ilarità si aggiunge nella prima metà dello stesso mese il Fossano Mirabilia – Festival Internazionale di Teatro Urbano, che per l’occasione vede la località trasformarsi in un enorme teatro all’aperto che fa da palcoscenico ad artisti da strada di provenienza estera, acclamati ogni anno da un’orda felice di ca. 50 mila persone applaudenti.

Cosa vedere nel centro storico

7 secoli di evoluzione autoctona sono racchiusi nel suggestivo centro storico, ove s’incastonano in armonia i borghi Piazza e Vecchio, ricchi di palazzi medievali ed edifici di stampo rinascimentale e barocco cinti un tempo da quel che rimane della cortina muraria di cui sopravvivono il Bastione della Porta del Salice, la Porta di San Martino e le mura contenitive del castello.

Una contemplativa passeggiata si intraprende sguardo in su, ammirando una pletora di palazzi come quello Comunale, Palazzo del Comandante, Thesauro, Righini e, ancora, Burgos e Risaglia di Margone. L’architettura ecclesiastica corrisponde a un grande vanto per Fossano, che ha avuto l’onore di crescere chiese divenute aralde di una forte simbologia cristiana, oltre che essere delle meraviglie ottimamente definite in termini di stile e retaggio. La Cattedrale di Santa Maria e San Giovenale ricopre in maniera autoritaria il ruolo di Duomo e in Piazza Manfredi s’impone come Basilica minore.

Chi la scorge potrà certamente notare la differenza estetica fra la facciata ecclesiale e il campanile, differenza stabilità dalle due distinte epoche di erezione, 1771 la data di nascita della chiesa, anteriore (probabilmente duecentesca) la torre campanaria di diametrale aspetto. L’interno della Cattedrale splende di beltà e si rinvigorisce per merito delle perle artistiche custodite, su tutte il penta ciclo di medaglioni realizzati da Paolo Emilio Morgari: vi sono raffigurati nella volta del presbiterio la Glorificazione della Vergine fra gli angeli incoronata dalla Trinità, in navata centrale Dio che indica ad Adamo ed Eva la Vergine, la Vergine e i profeti e la Vergine, i santi e i beati fossanesi, in controfacciata Eliodoro cacciato dal tempio. Suggella questo inestimabile tesoro la presenza delle preziose reliquie di San Giovenale.

L’opera di Mario Ludovico Quarini è comunque in ottima compagnia, sicché hanno voce in capitolo per quel che concerne l’estasi turistica anche il Santuario della Madonna della Divina Provvidenza in frazione Cussanio (eretta in seguito alle apparizioni mariane e al miracolo del 1521 che favorì il pastore Bartolomeo Coppa), la Chiesa di San Lorenzo Martire con l’altare ligneo di Santa Margherita da Cortona e la settecentesca Chiesa della Confraternita della Santissima Trinità, esemplare edificio barocco progettato dall’architetto Francesco Gallo e ricco di decorazioni policrome eseguite da Michele Antonio Milocco, Pietro Antonio e Giovanni Pietro Pozzo. A

due passi dal Duomo, ovvero in via Vescovado, sorge il Museo Diocesano che testimonia la devozione collettiva attraverso lo sfoggio di una collezione di manufatti sacri molto folta e significativa.

I dintorni di Fossano

Fuori dell’abitato si espandono aree naturalistiche di profondo interesse tutte da scoprire. Emblematica a questo proposito la rete “Camminatura”, composta da sentieri escursionistici che si allungano per 160 km lungo il fiume Stura, percorribili a piedi o in bicicletta, più 37 km di ippovie per trottare a cavallo immersi nella natura e nella tranquillità.

Il fascino non manca neppure all’Oasi Naturalistica “La Madonnina”, imperniata sulla biodiversità in cui si conciliano vecchi capanni, torri di avvistamento e rifugi per la pratica del birdwatching, utile per svelare il docile comportamento di ben 200 specie di uccelli. Possibili anche visite guidate e gite di gruppo.

In seguito all’evasione dal carcere di Fossano dell’anarchico Horst Fantazzini, conclusasi nel 1973 con la ricattura non senza difficoltà, il regista Enzo Monteleone ne sfruttò il libro-cronaca per confezionare il film "Ormai è fatta!", girato nel 1999 e interpretato da Stefano Accorsi.

Come arrivare

Per arrivare in auto occorre uscire a Fossano dall’Autostrada Torino-Savona e seguire la SS 231; la stazione ferroviaria si trova sulla diramazione tra la linea Torino-Savona e la linea per Cuneo; l’aeroporto di riferimento è il Levaldigi di Cuneo, collegato a Fossano dagli aerobus i cui passaggi sono frequenti e coincidono con gli orari dei voli. Previste anche navette del Consorzio Trasporti Lombardi.
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