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Le foto di cosa vedere e visitare a Nebbiuno

Nebbiuno (Piemonte):la cittadina sul lago Maggiore e i suoi eventi

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Anch’esso appartenente alla Comunità Montana Due Laghi, Cusio Mottarone e Val Strona, il paese lacuale di Nebbiuno sorge in provincia di Novara, entro la striscia di terra piemontese che costeggia il lago Maggiore secondo l’andamento morfologico tipico dell’Alto Vergante, quindi fittamente collinare.

Cenni di storia

La storia del comune rimanda all’epoca antica in cui la colonizzazione romana si faceva molto sentire in special modo in tutti quei punti strategici ch’erano crocevia importanti in relazione agli spostamenti militari, ai commerci e all’economia in genere. Nato Nebbiuno come semplice insediamento al pari di molti altri paesini del Maggiore, conobbe diversi padroni, il Ducato di Milano, le correnti spagnole e austriache, il Regno di Sardegna nel XVIII secolo e, infine, l’annessione al Regno d’Italia con il conseguente cambio di provincia da Pallanza a Novara, assetto politico che permane ancora oggi.

Un percorso comunque sostanzialmente tranquillo, che non ha impedito alla località di progredire nel tempo sviluppando distinte vocazioni e fra le tali quelle legate all’agricoltura d’alpeggio concentrata in passato nelle zone boschive superiori a Fosseno, vedesi ad esempio l’Alpe Ostobbio e l’Alpe Mottaronda, insieme a tante altre ormai consegnate al pulviscolo inevitabile dell’abbandono.

Cosa vedere a Nebbiuno e dintorni

Per chi non lo sapesse, Fosseno era anch’esso comune prima del suo assorbimento, abitato in buona parte da contadini, pastori e boscaioli che nelle selve avevano giustamente individuato la risorsa primaria di sopravvivenza e lavoro. Successive annessioni interessarono conseguentemente Poggio Radioso (dove fioccano ville e residenze per la villeggiatura estiva), Poggio Alto, Lugani (area residenziale immersa nel verde della flora variopinta), Valcabbia (conserva ancora qualche cascina e diverse fattorie), Marè, Zonca e Beudo (vi trovano posto alcune tipiche costruzioni contadine), tutte frazioni che in tempi odierni costituiscono la ricchezza di Nebbiuno riferita all’hinterland lacustre.

In paese l’arte risulta in vero secondaria rispetto alle naturali caratteristiche del territorio, fortemente sponsorizzato a livello turistico per evidenziare la bellezza del lago Maggiore e le porzioni cittadine che lo circondano. E’ per questo motivo che a Nebbiuno non emergono strutture particolarmente eclatanti né risonanti esempi di vestigia archeologiche mai attecchite, fuorché l’edificio assurto a riferimento architettonico per tutti i 1.885 abitanti, ovvero la Parrocchiale di San Giorgio. Essa si trova ubicata frontalmente al Municipio ed è documentata fin dal 1830 sebbene sia scontato che la sua erezione avvenne con tutta probabilità in epoca longobarda. E’ certo, ad ogni modo, che gli ampliamenti, il campanile e le navate laterali sono il risultato di rimaneggiamenti operati nel tardo Settecento, cosiccome l’affresco che ritrae San Giorgio che uccide il drago, una scena presente anche sulla facciata di molte altre chiese lungolago. L’interno, piuttosto sobrio, riporta un altare barocco in marmo e una statua in legno datata XVI secolo.

Un certo fascino lo mantiene la frazione di Campiglia, che mantiene ancora una struttura da borgo medievale, con strette stradine e case in pietra.
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Edifici di culto minori si trovano a Corciago e corrispondono all’essenziale Chiesa dei Santi Nazaro e Celso (una delle cento chiese volute da San Giulio nel IV secolo) e alla seicentesca Chiesetta della Madonna della Neve, a navata unica e con portale in granito rosa. La Chiesa di San Leonardo e la Chiesa di Sant’Agata si collocano rispettivamente a Tapigliano e Fosseno.

Eventi, sagre e manifestazioni

L’anno nebbiunese appare molto tranquillo in tema di manifestazioni, ma i pochi eventi si fanno di certo sentire poiché toccano la vena popolare con calore e allegria. Si pensi alla Sagra della Transumanza: trattasi di una due giorni che vede centinaia di bovini arrivare in paese direttamente da pascoli e alpeggi dopo un’estate passata in alta quota, guidati dai contadini pronti a far confluire il proprio bestiame nelle stalle improntate per l’incombente inverno, una tradizione secolare.

A Fosseno imperversa la Sagra della fragola (molto più partecipata rispetto alla Sagra della Polenta o della Castagna) in quanto sorge l’esigenza di rendere omaggio al frutto principe di queste terre, prodotto in gran quantità, 1.500 quintali raccolti ogni anno. A Corciago, spazio alla Festa della Madonna della Neve, che coniuga la celebrazione religiosa con il folclore e la buona cucina: in quest’occasione vengono preparati i piatti della tradizione, la polenta con il tapulone, l’arrosto alla piemontese, agnolotti, toma e gorgonzola.

Come arrivare

In auto occorre innanzitutto imboccare la A8 verso Gravellona Toce, poi la A26 per uscire a Meina in direzione Alto Vergante; la stazione ferroviaria più vicina si trova a Meina, ma si consiglia di scendere a quella di Arona poiché collegata a Nebbiuno dai bus delle autolinee Pirazzi; l’aeroporto di riferimento è il Milano Malpensa, ma si può usufruire allo stesso modo dei quello di Linate.


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