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Le foto di cosa vedere e visitare a Piazzola sul Brenta

Piazzola sul Brenta: visitare Villa Contarini e la cittą

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Non è difficile intuire dove si trovi la cittadina di Piazzola sul Brenta, il cui nome già suggerisce la posizione di promiscuità al fiume omonimo (Brenta) che scorre a nord di Padova, in Veneto.

Con raziocinante intento non si parla in tal caso di paese, perché Piazzola è qualcosa di più a livello fisionomico, una cittadina di oltre 11.000 abitanti che ancora continua a crescere ed espandersi sia sotto il profilo economico sia sotto quello puramente sociale, dettato da una storia solida legata inizialmente alla presenza stoica di un castello e poi di una villa appartenuta nel ‘400 all’influente famiglia Contarini, facente parte della nobiltà veneziana.

Villa Contarini: cosa vedere

L’elegante residenza è oggi un bel simbolo e riferimento architettonico ma si deve ai Camerini la permanenza in loco di quest’edificio, destinato senza il loro intervento alla progressiva decadenza strutturale. I Camerini, oltre a ristrutturare e rinverdire la dimora, risanarono quanto a Piazzola sul Brenta andava risanato, avviando anche un rapido processo di sviluppo in campo industriale e affrancando così la cittadina dalla sua dipendenza dall’agricoltura.

Gli anni ’20 del Novecento segnarono dunque la svolta che si compì in special modo con Paolo Camerini, valente politico e imprenditore capace nonché amante della cultura a tal punto da arrivare a collezionare nel corso della sua vita oltre 40.000 libri di vario genere, alcuni molto rari e prestigiosi risalenti addirittura al ‘500.

L’eterogeneità di Piazzola si carpisce dal corredo architettonico che coniuga edifici eretti in epoche distinte, oscillando fra antichità e modernità, classicismo e innovazione. Villa Contarini prende il posto del Castello dei Dente costruito intorno all’anno Mille. Marco Contarini, uno dei proprietari, la elevò da semplice tenuta di campagna a vera e sfarzosa Reggia senza però assicurarle un prosieguo, tant’è che solo alcuni anni più tardi la famiglia Camerini riuscì a sottrarla a un amaro destino di oblio risuscitandola letteralmente e conferendole uno stile tipicamente ottocentesco. A traghettarla preservandone la totalitaria bellezza è oggi la fondazione Ghirardi, la cui gestione le è affidata dalla Regione Veneto, che ne detiene la proprietà.

Adeguatamente valorizzata con elastico dinamismo, la villa fa spesso da location a esibizioni teatrali, concerti, ricevimenti e manifestazioni culturali. D’altronde, parliamo di una delle residenze più grandi del territorio regionale, imponente dall’alto dei suoi 180 metri di lunghezza e sposata armoniosamente a un contesto naturale che le fa da pittoresco sfondo. La corona che ne cinge il capo è uno stupendo parco che annovera le pescherie, la ghiacciaia, la rete di viali e il lago, tutti luoghi funzionali a quella che doveva essere la vita nell’epoca d’oro dell’edificio. Mettono subito soggezione i due leoni in gesso posti a guardia del vestibolo al quale conduce la scalinata d’accesso, sculture realizzate da Luigi Ceccon e inserita entro i confini del giardino antistante la residenza.

All’interno, poi, il labirinto di sale esprime un gusto dispositivo estremamente raffinato che concilia ambienti artisticamente ricchi come la Galleria delle Conchiglie (chiamata così per le tante decorazioni composte proprio da conchiglie che definiscono contorni, rilievi e cornici), la Sala del Pozzo (è al piano terra, nel corpo centrale, e si fregia di una magnifica vera da pozzo quattrocentesca), la Sala di Proserpina (nel cui soffitto campeggia la scena affrescata del Ratto di Proserpina da parte di Plutone, episodio raccontato nelle Metamorfosi di Ovidio), la Sala da Ballo (la più elegante con i suoi elementi aggiuntivi non convenzionali e le raffigurazioni di angeli e putti), le Cantine dei Tedeschi (vi erano stanziati i soldati tedeschi che si ristoravano durante la Seconda Guerra Mondiale, passando il tempo libero a dipingere le pareti), il Salone degli Scapoli (quello più sfruttato per tenere convegni e conferenze di vario tipo) e, infine, il Corridore (una lunga galleria adibita al passeggio).
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In verità occorreva lasciare per ultima la Sala della Musica, un ambiente eletto perché funzionava e ancora funziona come un’enorme cassa acustica a forma di chitarra, ed è qui, nell’Auditorio, che si svolgono concerti ed esecuzioni di melodie classiche. Un’ala della villa è preposta ad accogliere nell’ordine la Biblioteca Cameriniana, l’Archivio Contarini-Camerini e il Museo Lapidario, quest’ultimo custode di quanto resta di una bella collezione di statue, iscrizioni e monete.

Altri luoghi da vedere a Piazzola sul Brenta

Per quanto riguarda le chiese sparse nel territorio cittadino, a far loro da padrona è il Duomo dedicato alla Natività della Beata Vergine e a San Silvestro, costruito fra il 1914 e il 1926 con una lunga storia alle spalle costellata di ripetute riedificazioni della primigenia chiesa risalente alla prima metà del ‘400. Affrescata da Andreoli e Castagna, colpisce per la sua roboante facciata a fasce bicrome con le sette guglie sul tetto e il rosone; conserva all’interno una scultura lignea rappresentante la Crocifissione, un coro, vetrate policrome e il pulpito in legno di Luigi Strazzabosco.

Il Tempietto di San Benigno è annesso a Villa Contarini e si costituisce di un edificio classico a pianta circolare realizzato nel 1770 dall’architetto Tomaso Temanza che trasse ispirazione dall’esempio di Andrea Palladio posto presso Villa Barbaro a Maser (TV).

I dintorni di Piazzola sul Brenta

Piazzola sul Brenta si rende affascinante anche in virtù del paesaggio che la circonda, ricca di itinerari facilmente percorribili dai turisti in visita, sia che si tratti di semplici escursionisti, sia che si parli di amanti dello sport all’aria aperta: molti sentieri e tracciati attraversano boschi, vallate e persino qualche ruscello da guadare, ergo è l’ideale dotarsi di una mountain bike per vivere un’esperienza avventurosa unica. I più cauti e ortodossi possono intraprendere la Treviso-Ostiglia, una pista ciclabile sicura e divertente.

Eventi, manifestazioni e mercatino dell'antiquariato

A bizzeffe si susseguono gli eventi durante tutto l’anno: fra questi si ricordano opportunamente il Postepay Sound (serie di concerti musicali) di scena a luglio nell’Anfiteatro Camerini, la Fiera di San Martino a novembre e, alquanto importante, il Mercatino dell’Antiquariato e Cose di Altri Tempi, affermatosi l’ultima domenica di ogni mese come uno dei maggiori eventi mercatali d’Italia.

Come arrivare a Piazzola sul Brenta

In auto da Milano, s’intraprenda l’autostrada A4 con uscita a Grisignano, da cui iniziano le indicazioni per arrivare a Camisano e successivamente a Piazzola sul Brenta; da Venezia, occorre uscire dalla A4 a Padova Ovest e seguire le indicazioni per Limena-Piazzola sul Brenta; la tratta ferroviaria è la Padova-Piazzola-Carmignano, con stazione più vicina a Grisignano, 12 km da Piazzola. Conviene però arrivare proprio a Padova e da qui prendere l’autobus che arriva a destinazione in una mezzoretta; a Padova è situato l’aeroporto Gino Allegri.


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