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Teolo (Veneto): eventi e cosa vedere nella cittą dei Colli Euganei

Teolo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il comune sparso di Teolo sorge in prossimità di un valico collinare proprio in mezzo al quale sta la frazione di Treponti, dove ha sede il Municipio cittadino.

Il territorio che costituisce tutt’intorno l’hinterland provinciale di Padova in Veneto, scalato tra pianura e montagna, vede predominare la stupenda cornice del Parco Regionale dei Colli Euganei, dorato contorno-sfondo per la bella cartolina costituita proprio da Teolo e dai comuni limitrofi, accomunati dal fatto di avere singolarmente origini antichissime che risalgono addirittura all’era paleolitica, quando si formarono i primi insediamenti umani favoriti dalla posizione geografica, carezzata da notevoli risorse naturali, la protezione dei monti e un paesaggio a dir poco generoso.

Storia di Teolo

Lo seppero bene i Romani, giunti qui per colonizzare e sfruttare il comprensorio anche e soprattutto a fini strategici. Si dice che a Teolo abbia preso i natali l’eminente storico latino Tito Livio, il quale vi sarebbe nato nel 59 a.C.: solo un’ipotesi, purtroppo, ma importante a livello popolare è ciò che si crede, al di là dei documenti che possano o meno comprovare asserzioni di diversa natura (e in tal caso non ne esistono).

Solo uno scarno abitato per i conquistatori di Roma, centro politico e amministrativo di rilevante importanza nel Medioevo: Teolo fece prima da sede alla podesteria di Padova, poi assurse a capoluogo della vicaria carrarese con compito di supervisione focalizzato sui villaggi dell’area euganea. Il borgo ebbe progressivamente l’esigenza di tutelarsi soprattutto da un punto di vista fisico, necessitando la costruzione di un adeguato sistema difensivo che attecchì con solerzia in contemporanea all’avvento insediativo dei Da Carrara, i quali convogliarono parte dei propri sforzi nell’edificazione del Castello di Rocca Pendice, fortilizio di militar profilo considerato a ragione una fra le fortezze più inespugnabili della penisola italica, invisa persino al vorace Cangrande della Scala.

Parallelamente all’imperversare delle violente dispute che anteponevano le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini, cominciò a elevarsi una potente idea religiosa che si tradusse tangibilmente nell’inarrestabile istituzione di conventi, eremi e svariati altri luoghi di culto curati e abitati da ordini ecclesiastici come i Benedettini, che ebbero modo di insediarsi con discrezione sui monti della Madonna e Venda.

Un nuovo corso storico lo impose la Repubblica della Serenissima e Teolo non disdegnò certo i nuovi padroni vicari, tutori di ordine e sviluppo, garanti di pace e tranquillità, vacillanti all’inizio dell’epopea napoleonica ma infine consolidate fino al 1862, l’anno in cui l’Austria decise di sottrarre al paese Commissariato e Prefettura traslando il Municipio a Villa Revese. La vincitrice finale fu proprio Teolo, mai scalfita dalle turbolenze del passato, sempre più gettonata da turisti e vacanzieri, ivi compresi taluni padovani che intendono andarvi a villeggiare sfruttando il collegamento offerto dalla tramvia costruita a prologo del ‘900. Oggi è la più rinomata località dei Colli Euganei, in armonico equilibrio economico dettato da una base agricola applicata al proliferare sensibile delle industrie alimentari ma anche manifatturiere. In virtù della sua posizione stratecia sulla pianura veneta occidentale, a Teolo è installato un importante radar meteorologico.

Cosa visitare a Teolo

Il modo migliore per apprezzare Teolo è farlo a partire dalla natura che lo attornia, con i suoi suggestivi scorci paesaggistici e i sentieri che insistono tra selve e boscaglie incantevoli, un paradiso per gli escursionisti (i bambini saranno entusiasti del Parco Avventura “Le Fiorine”), manna dal cielo per gli sportivi (percorsi in mountain bike, scalate sulla roccia di Rocca Pendice e un campo da golf farebbero la felicità di tutti).

E’ in breve un susseguirsi di siti "quattro stagioni" dal cospicuo patrimonio faunistico e floristico caratterizzante la macchia mediterranea costellata di maronari secolari, fichi d’india nani e altre piacevoli sorprese in ambito botanico. Camminare bene e tanto vi porterà al cospetto della Cascata Schivanoia, della Fonte Canola, delle Forche del Diavolo e del Giro delle Creste, un itinerario di 3 ore e mezza.

Percorrendo i Colli Euganei ci si imbatte nei resti archeologici del Castello di Rocca Pendice o nei vecchi ruderi riferibili al monastero degli Olivetani o a quello di Sant’Antonio Abate.

Rimaste integre sono invece le residenze storiche, l’imponente seicentesca Villa Lugli Cavalli (dove sono stati girati il film “Un tranquillo posto di campagna” diretto da Elio Petri nel 1968, e “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave” nel 1972 a opera di Sergio Martino), Villa Rosa e la Bembiana, mentre nel centro storico è d’obbligo visitare il monumento più conosciuto di Teolo, ovvero il Palazzetto dei Vicari, ospitante il Museo di Arte Contemporanea Dino Formaggio.

Ai piedi del monte Lonzina ecco spiccare l’Abbazia di Praglia, antico monastero benedettino fondato nell’XI secolo e comprensivo delle chiese di Santa Giustina e dell’Assunta, nonché di quattro chiostri (botanico, doppio, pensile e rustico). Il refettorio monumentale custodisce un pregevole arredo ligneo, un pulpito marmoreo e la Crocifissione di Bartolomeo Montagna, realizzata a fine ‘400. Altre 17 tele – questa volta opera di Zelotti - si trovano al piano superiore negli scomparti del soffitto in legno.

L’abbazia si fregia inoltre della presenza della Biblioteca Monumentale Nazionale (vi sono catalogati ca. 100.000 volumi) e del laboratorio di restauro bibliografico.

Dal monastero dipende il Santuario della Madonna del Monte, datato XIII secolo e nobilitato dalla statua in pietra policroma raffigurante una Madonna col Bambino scolpita da Andriolo de’ Santi per essere posta sulla parete centrale del presbiterio. Qui ci sono anche la pala di Giovanni Battista Bissoni e il crocifisso ligneo il cui autore è purtroppo rimasto ignoto.

Molto emozionante la visita alla Chiesa di Sant’Antonio Abate, edificio modesto che deve la sua fama all’ambiente circostante - tessuto da una graziosa grotta naturale e da una vegetazione baciata da atavica bellezza – e al fatto che vi avrebbe abitato tra l’VIII e il IX secolo Santa Felicita, eremita per scelta.

Il turismo è dunque un settore molto sviluppato, ma lo è anche l’economia locale forgiata dalla viticoltura (i vini DOC dei Colli Euganei sono tra i più rinomati in Italia) e dalla sostanziosa produzione di miele molto dolce e squisito olio d’oliva che si possono gustare in diverse strutture ricettive, Bed & Breakfast, alberghi, agriturismi e persino negli stabilimenti termali di Monteortone e Abano Terme.

Eventi, sagre e manifestazioni

Il turista scelga i periodi che coincidano con almeno uno dei grandi eventi dell’anno: famosi il Teolo Sound Festival (serie di appuntamenti musicali a giugno) e il Campionato del Mondo di Inline Downhill (gara di discesa sui pattini a rotelle che parte da Castelnuovo per arrivare a Teolo). Molto folcloristiche risultano la Sagra dello gnocco in primavera, la Festa del Villeggiante ad agosto, la Sagra dei Maroni e l’Antica Fiera di Bresseo a ottobre.

Come arrivare a Teolo

In auto si possono percorrere la A4 Milano-Venezia (uscita Padova Ovest), la A31 Valdastico sud (uscita Gugliaro) e la A13 Bologna-Padova (uscita Terme Euganee); in bus si sfrutti l’autolinea SITA da Padova – Terminal autobus SITA.

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