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Battaglia Terme (Veneto): il castello, Villa Selvatico e le altre attrazioni

Battaglia Terme, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il più piccolo comune della provincia di Padova in Veneto quasi si perde tra i sinuosi andamenti dei Colli Euganei, ove serpeggiano sottili canaletti che disegnano idrici sentieri fra bassopiani e conche naturali. Battaglia Terme si è con il tempo fuso all’acqua, da essa dipende, a lei si concatena aderendovi parte delle proprie consuetudini. Il “luogo dei bagni” s’ispira in certo qual modo a Venezia, che con lagune e canali convive giornalmente sopravanzandoli con i suoi ponti trionfanti.

Cenni di Storia

Lo studio sulle origini del paese si rifà necessariamente ai primi documenti che possono comprovarle, ergo si sa qualcosa dell’abitato solo a partire dal XIII secolo.

Le cronache scritte citano un borgo la cui natura agro-termale declinò in vocazione industrial commerciale imperniata sulla forza dei corsi d’acqua ammaestrata a dovere da mulini, magli e cartiere in grado di sfruttarne i vantaggi grazie al dislivello tra il nuovo canale e il Vigenzone regolato dall’Arco di Mezzo, congegno idraulico preposto allo scopo.

La Conca di Navigazione assunse la fisionomia di autentica manna dal cielo: all’epoca Battaglia si ritrovò entro un giro commerciale dettato dal passaggio dei burchi (caratteristiche barche), così intenso da determinare presto la fondazione di un porto molto attivo fra i navigli, sorta di mercato di rifornimento concitato e operoso.

Il Museo della Navigazione Fluviale offre oggi testimonianza di questa epopea conservando 4.000 reperti che contano imbarcazioni, resti di esse, modellini, scatti fotografici storici, progetti e documenti tecnici.

Le terme

Qualcosa del nome comunale ci suggerisce l’altra importante parentesi storica, ovvero la creazione nel XVIII secolo di uno stabilimento termale di cui fu artefice Pietro Estense Selvatico, luogo lussuoso idoneo a ospitare personaggi eminenti che hanno contribuito a infondere prestigio alla cittadina fruendo di una fondamentale risorsa naturale.

Quando la struttura divenne obiettivamente obsoleta per le esigenze incalzanti, sulle sue ceneri sorse il nuovo stabilimento I.N.P.S. “Pietro d’Abano”.

Non solo terme, però, poiché parallelamente conosce cospicua fortuna la fabbrica delle Officine Rinaldi, destinata a diventare la più influente industria del territorio contemplando continue evoluzioni che la indussero ad ampliarsi divenendo Officine Battaglia, la cui proficua fusione con le Officine Galileo di Firenze ne mutò il nome in Officine Elettromeccaniche Galileo di Battaglia Terme e poi Magrini-Galileo, una realtà di oltre un migliaio di operai specializzati nel settore.

Lievitata a dovere a livello economico, Battaglia Terme è oggi un centro urbano preparato e solido che si è riscoperto attrazione turistica notevole grazie alla sua particolare posizione assurta simbolicamente e geograficamente a “porta” del Parco Regionale dei Colli Euganei, orgogliosa di quanto può essa stessa mostrare ai suoi avventori, che prontamente ne divengono estimatori entusiasti, soprattutto dopo averne colto le molteplici e variegate meraviglie artistiche.

Il Castello del Catajo

Ogni edificio rappresenta un esempio di architettura aderente alle vicissitudini storiche della località in cui sorge, tracciandone un esaustivo profilo identitario. Si ammiri in primis il Castello del Catajo, magnifico maniero cinquecentesco alle pendici del Montenuovo che fu residenza della famiglia Obizzi e oggi assolve il compito di location per convegni e concerti grazie a un contesto interamente affrescato da Giovanni Battista Zelotti – autore di quaranta quadri celebranti la storia della casata Obizzi, tra i quali spicca Papa Innocenzo IV che benedice le nozze di Caterina Fieschi con Luigi degli Obizzi - entro un dedalo complesso di ben 350 stanze, corridoi, ampie scalinate e un esterno contraddistinto dalla presenza di giardini (il Cortile dei Giganti), parchi (sequoie e magnolie prevalgono nella vegetazione), fontane (Fontana dell’Elefante) e fauna che vi abita (la Riserva dei daini, oasi di 40 ettari).

Villa Selvatico

Anche Villa Selvatico appartiene allo stesso periodo, si trova sulla cima del colle di Sant’Elena a pochi passi dalla grotta termale che ha di fatto plasmato la fortuna locale dando il là allo sviluppo degli stabilimenti attinenti. L’elegante dimora signorile si presenta con la sua lunga e imponente scalinata introduttiva, mostrandosi in una veste inedita che ha fatto da antesignana al concetto del barocco veneto, con la cupola e la sua rosa dei venti svettante fiera, prodigio architettonico di Lorenzo Bedogni.

Se aleggia in voi la convinzione che l’esterno ambisca alla perfezione, allora dovete vedere l’interno, memorabile per gli affreschi di Luca Ferrari sulle storie mitologiche della città di Padova e, soprattutto, per lo stupendo Gloria del Selvatico di Alessandro Varotari incorniciato dall’ottagono al centro del soffitto. Valida esponente della concezione ecclesiastica qui in loco è la Chiesa di San Giacomo, consacrata nel 1748, che custodisce una bella Madonna col Bambino di Giovanni Maria Morlaiter.

Eventi e manifestazioni

Tra gli eventi che animano Battaglia Terme sono da ricordare la Mostra Mercato Canale Fiorito che si svolge il 1° maggio, la Fiera di San Bartolomeo il 22 agosto, la rassegna gastronomica nei ristoranti all’aperto Vota la Trippa fra nel primi giorni di agosto, il tradizionale mercatino di Natale l’11 dicembre e la benedizione del Presepio sull’acqua il 24 dicembre.

Come arrivare a Battaglia Terme

In auto l’autostrada da percorrere è la A13 Padova-Bologna fino all’uscita Terme Euganee, seguendo poi le indicazioni per la SS 16 Padova-Monselice, che attraversa Battaglia Terme; la linea ferroviaria Padova-Bologna ferma alla stazione locale; linea SITA Padova-Battaglia prevede autobus ad alta frequenza.

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