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Tuenno (Trentino): il Lago di Tovel e la visita al villaggio

Tuenno, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Una delle più antiche comunità della Val di Non occupa la propaggine più settemtrionale dello stupefacente Parco Naturale Adamello Brenta beneficiando della massima vicinanza al lago di Tovel, vera attrazione turistica tra i laghi balneabili più belli del Trentino Alto Adige, la cui sfavillante colorazione rossa assunta fra luglio e settembre fino al 1964, anno della scomparsa di tale fenomeno (la causa sembrava essere un’alga che cresceva nei fondali lacustri) ne fa ancora adesso un assoluto protagonista di curiosità e aneddoti, noto con il soprannome di "Lago Rosso".

Tuenno è un bellissimo borgo di poco più di 2.000 abitanti, in Trentino Alto Adige estremamente conosciuto per essere stato inizialmente comune autonomo, oggi assorbito come frazione da Ville d’Anaunia e costituente la parte certamente più innovativa e moderna del diffuso paese per un’edilizia privata altamente sviluppata e un’urbanistica ragionata in termini di diversificazione tipologica: entrando nel cuore della località è manifesta l’alternanza di palazzi, massicce case basse, fabbricati rustici, magazzini di frutta, villette graziose e tanti forni adibiti alla cottura del pane.

Storia

Tuenno affonda le proprie primordiali radici nella preistoria, ecco spiegato il saldo ancoraggio a una solida, inestimabile tradizione di stampo rurale, così cementata nel tempo da aver permeato nei secoli un’economia incentrata sull’agricoltura e precisamente sulla coltivazione della mela, prodotto principe della Val di Non. Il viaggio della comunità proseguì nel 1100 d.C., anno in cui i signori feudatari, i Tuenno, fecero costruire il castello simbolo del loro dominio sul territorio senza mai imporre una vera determinata tirannia preferendo lasciare sostanziale libertà agli abitanti del feudo, una libertà che interessò anche la sfera del costume e del folclore a partire dal 1407, quando il controllo venne esercitato dal Principe vescovo di Trento, Giorgio I di Liechtenstein. Si diede avvio a una nobiltà rurale che rimase misoneista ma funzionale fino agli albori dell’800, secolo di slancio economico ed evoluzione globale complice della fondazione di enti importanti come la Cantina Sociale, il Caseificio Sociale, la Cassa Rurale e la Centrale Elettrica insieme al Cementificio di Tassullo. Si cominciò con l’avvento del ‘900 a parlare di località di villeggiatura, e in effetti Tuenno aveva già tutto per una degna accoglienza del visitatore, in primis la tranquillità, lo straordinario paesaggio e naturalmente il lago di Tovel influente soprattutto dal punto di vista climatico, un’ancora di salvezza nelle estati più torride.

Cosa vedere a Tuenno

L’equilibrio fra architettura, arte e cultura è completamente affidato ai luoghi di culto che decorano l’impianto urbano di Tuenno, per cui un tour turistico nel centro storico è un giro che contempla edifici ecclesiastici di connaturata bellezza e semplicità strutturale. La Chiesa di Santa Emerenziana, romanica ancella dell’XI secolo, colpisce per la sua armoniosa asimmetria, ossimoro estetico che apre a tutta una serie di considerazioni lasciata alla sensibilità dell’osservatore. Il portale d’ingresso decentrato offre un’anomala prospettiva di contemplazione sempre gradita, acuita dalla facciata a ripidi spioventi con due barbacani a presiderla. All’interno dominano gli affreschi di Santa Emerenziana sul letto di morte, l’Ascensione di Maria e San Giorgio che si scaglia contro il drago. Dietro alla chiesa noterete una piccola casupola ch’è in realtà un vecchio rifugio per i pellegrini, ora non più in uso eppure rimasto integro. La Chiesa di Sant’Orsola ha poco più di un secolo di vita, possiede un campanile sostenuto da palafitte e all’interno un bell’altare ligneo in oro intarsiato. Rimangono da vedere la classica Chiesa di San Nicolò e la Chiesa di Tovel sovrastante il lago.

Eventi, sagre e Manifestazioni

I maggiori eventi che si tengono nel borgo rievocano il valore dell’enogastronomia locale e della produzione agricola, infatti sia la GoldenFest di scena a ottobre sia la Festa della Mela nella settimana centrale di agosto celebrano il frutto di maggior prestigio trentino. A luglio la piazza si riempie degli stand gastronomici di Piazzarolada, ancor più tradizionale Cioci, Stéle, Stéce e Bosìe, la settimana della buona cucina e del legno.

Come arrivare a Tuenno

Dall’Autostrada A22 del Brennero uscire a San Michele all’Adige/Mezzocorona, proseguire sulla SS 43, sfociare sulla SS 42 che porta a Tuenno attraversando numerosi paeselli; giunti alla stazione ferroviaria di Trento, si continua con la ferrovia Trento – Malè fino a Cles e da lì in autobus fino a destinazione; l’aeroporto più vicino è il “Catullo” di Verona Villafranca.

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