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Le foto di cosa vedere e visitare a Caldaro sulla strada del Vino

Caldaro (Alto Adige), il borgo sul lago lungo la strada del Vino

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Se per caso dovesse passarvi sottomano una cartolina proveniente da Caldaro, indubbiamente sentirete un’irrefrenabile voglia di visitare questo piccolo paese della provincia di Bolzano.

Si tratta di un comune di qualche migliaio di abitanti sorto sulle sponde del Lago omonimo, il più ampio dell’Alto Adige. Ciò che rende speciale quest’esteso specchio d’acqua è un vento caldo che ogni pomeriggio proviene dal Lago di Garda, permettendo di praticarvi vela e surf. Le miti temperature che raggiungono le acque del lago permettono il piacere di nuotare ammirando un paesaggio fatto di montagne e verdi vigneti.

Caldaro è infatti nota anche per essere uno dei borghi vitivinicoli più affascinanti al mondo, dal 1964 è stato aggiunto al suo nome la specifica “sulla strada del Vino”.

L’architettura che caratterizza il paese è tipicamente in Überetscher Baustil -stile d’Oltradige- e riflette perfettamente il punto d’incontro di due culture, quello gotico proveniente dal nord Europa e quello rinascimentale, tipicamente italiano. Questa splendida fusione, che dona ai paesi dell’Alto Adige un aspetto quasi fiabesco, è dovuto alla contessa del Tirolo Claudia de Medici, la quale nel corso del ‘600, vedova del fratello dell’Imperatore d’Austria Ferdinando II, governa il territorio in vece del figlio di soli cinque anni.

Ad imprimersi nella memoria sono le torri merlate, gli elementi marmorei, le eleganti rifiniture dei portali e delle finestre ad arco, le colonne aggraziate delle bifore sulle facciate più eleganti, il copioso uso di pietra arenaria, tutti elementi che non possono non riportare alla mente i bellissimi borghi toscani.

Ad impreziosire l’architettura cittadina ha contribuito in particolare l’architetto Walter Aragonese, grazie al quale è nato il Wein.Kaltern, una passeggiata che collega ed evidenzia i punti notevoli del paese, da quelli storici a quelli contemporanei, tutti di certo interesse. Il percorso ha inizio dal Punkt, nel centro del paese, che è allo stesso tempo punto d’informazione, laboratorio, ristorante, enoteca ed elemento architettonico di grande pregio. Si continua verso la Tenuta Manincor, storica azienda vitivinicola che dai primi anni del XVII secolo ad oggi produce il delizioso vino locale. Procedendo sul fil rouge del vino si arriva al Weincenter, un ambizioso progetto di architetti viennesi che recuperando l’antica struttura dell’enoteca hanno creato un edificio contemporaneo ed innovativo, in perfetta armonia con l’ambiente esterno in cui sorge. E proprio la natura è l’elemento di forza del Nuovo Lido, ovvero uno stabilimento balneare a metà fra vigneti e lago, fra antico e moderno.

Pur essendo il Wein.Kaltern l’elemento urbanistico più curioso della zona, a Caldaro si trovano anche importanti edifici storici che nulla hanno a che fare con il vino, ad esempio la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, con l’alto campanile gotico o le rovine della Basilica di San Pietro, nella frazione di Castelvecchio, risalenti al V secolo. La Basilica è stata progressivamente abbandonata ed oggi sono visitabili le sole mura esterne, le quali creano un ambiente molto suggestivo a cui si arriva attraverso un emozionante sentiero che tocca un altro punto di grande interesse della zona, la Gola Rastenbachklamm. All’interno di questa meraviglia naturale, un percorso di circa tre ore permette di ammirare cascate e magici boschi, passando per le rovine dell’antico Castello di Castelchiaro, sul monte di Mezzo e costruito nel XIII secolo. Di quella che un tempo fu indubbiamente una lussuosa dimora rimangono le mura di cinta e una piccola parete muraria affrescata, fra cui riposare e ammirare il paesaggio sottostante. Non distante si trovano una miniera abbandonata e preziose incisioni rupestri.

Un altro famoso itinerario che attraversa il territorio caldarese è il Sentiero della Pace, voluto in tempi recenti da Padre Georg Reider, e che è caratterizzato da sette punti di meditazione religiosa. I primi cinque rappresentano rispettivamente la misura, l’intelligenza, la giustizia, la fede e la speranza e sono opera di artisti contemporanei. Il coraggio è rappresentato dalla Gola di Rastenbach mentre l’ultimo punto, l’amore, coincide con le rovine della Basilica di San Pietro.

Numerose dimore signorili in stile d’Oltradige sono sorte fra Cinquecento e Seicento e la Residenza Kampan, all’interno del paese, ne costituisce uno splendido esempio con le sale disposte simmetricamente intorno ad un grande androne e gli esterni caratterizzati da loggiati e raccolti cortili interni.

... Pagina 2/2 ... Dello stesso periodo è il bellissimo Castello Ringberg, un maniero seicentesco circondato dai vigneti della strada del vino e ospitante fino al 1986 il Museo Provinciale del Vino di Caldaro. Attualmente il Museo si trova in paese e offre al visitatore un interessante percorso storico-culturale su vigne e vini. Molto curiosa è la figura del Saltaro, il buffo guardiano delle vigne, il cui ruolo è accuratamente descritto durante la visita, dalla quale emerge il grande legame fra religione e produzione del vino, come anticipa la statua di San Corbiniano di Freising, un vescovo con un grappolo d’uva fra le mani che accoglie i visitatori all’ingresso dell’edificio.

Il Museo ribadisce, nel caso in cui i vigneti e il nome stesso della località non fossero sufficienti, la grande importanza che ha e che ha avuto il nettare degli dei per questa calda località altoatesina. Tuttavia ciò che ha reso possibile questo è la presenza del Lago, il vero protagonista di Caldaro. Si tratta di un lago alpino di origine alluvionale, alimentato da sorgenti subacquee e situato fra il massiccio della Mendola e il Monte di Mezzo. Le correnti calde provenienti da sud ovest hanno permesso lo sviluppo di un importante biotipo sulle sponde meridionali. Le altre hanno invece avuto fortuna come “spiagge di montagna”, un’organizzazione attenta e precisa garantisce infatti innumerevoli iniziative e comodità. Nelle stagioni caldi è possibile praticare numerosi sport acquatici oltre che fare lunghi bagni di sole.

Anche in inverno però il Lago di Caldaro conserva la sua magia, quando gela a metà dell'inverno permette di essere attraversato a piedi e diventa una bellissima pista di pattinaggio.

Ed è proprio la stessa aria calda che rende speciale il lago ad aver formato le Buche di Ghiaccio, dove si trova una vegetazione tipica di ambienti alpini presenti ad un’altitudine ben maggiore rispetto a quella di Caldaro (a soli 426 m s.l.m.).

Il Lago, la romantica architettura, i suggestivi paesaggi e l’ottimo vino fanno del paese la meta ideale per un weekend di fuga dallo stress quotidiano in ogni periodo dell’anno. H. Hochrain ha definito Caldaro “un teatro all’aperto” ed in quanto tale offre ai suoi ospiti spettacoli sempre nuovi, magari da ammirare dalla monumentale funicolare della Mendola, una delle più ripide e lunghe di tutta l’Europa.

Caldaro è il profumo dei fiori e il primo tepore che scalda il viso in primavera, il fresco rifugio dall’afa cittadina in estate, una tavolozza di colori caldi e il sapore del vino in autunno ed una calda stube in cui rilassarsi in inverno.

Come arrivare
Il mezzo più comodo per arrivare in paese è l’automobile. Chi proviene da sud dovrà percorrere l’autostrada del Brennero ed uscire ad Ora, da cui seguendo le indicazioni si raggiunge la destinazione in pochi minuti. Provenendo da nord è invece consigliabile uscire a Bolzano Sud, immettendosi sulla superstrada per Merano. Da qui uscire ad Appiano e proseguire seguendo le indicazioni.
Scegliendo il treno è necessario fermarsi a Bolzano da dove partono numerosi autobus di linea che portano nelle principali località della provincia, fra cui è ovviamente Caldaro.

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