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Campo Imperatore e il Gran Sasso: tra sci, trekking, alpinismo e astronomia

Altopiano di origine glaciale esteso per 27 chilometri tra i 1500 e i 2100 metri di altitudine ai piedi del Gran Sasso in provincia de L’Aquila, Campo Imperatore è una destinazione piuttosto frequentata sia d’inverno che d’estate. Con la prima neve di fine autunno aprono gli impianti di una delle stazioni sciistiche principali dell’Italia centro-meridionale, mentre con la bella stagione sono centinaia gli appassionati di trekking, alpinismo e mountain-bike che si danno appuntamento sulle pendici montuose. Inoltre, Campo Imperatore, noto fin dal Cinquecento con il nome di Campo Radduro, è meta ogni anno di astrofili che attraverso l’osservatorio astronomico o la propria strumentazione, a duemila metri di quota hanno occasione esplorare il cielo al riparo da fastidiose sorgenti luminose e in pieno relax.

Provenendo dall’autostrada A24 o dall’Aquila, a circa 2 chilometri da Assergi si trova Fonte Cerreto, piccola stazione turistica anni ’30 che rappresenta l’ideale porta di ingresso al Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Da qui parte la funivia che, dai 1125 metri della stazione di partenza, conduce fino ai 2130 metri di Campo Imperatore, dove l’altopiano si apre in tutta la sua grandezza agli occhi sbalorditi dei turisti. A dispetto degli appena 7 minuti di viaggio, la funivia compie un dislivello superiore ai mille metri e rappresenta una valida occasione per ammirare il fianco della montagna. Le tariffe aggiornate all’estate 2012 sono di 7 € per la corsa singola e di 11 € per andata e ritorno.

L’alternativa è l’automobile, con la quale si sale per una trentina di chilometri lungo la statale 17 bis immersi nella natura. Il primo tratto è cinto da boschi di frassino, olmo e acero, ma già prima della svolta a sinistra che bisogna imboccare per non proseguire verso Pescara e la costa adriatica la flora si riduce e la montagna diventa brulla. Da qui in avanti la strada si snoda all’interno di ampi canaloni rocciosi praticamente privi di alberi e punteggiati da qualche laghetto. Per diversi chilometri non si incontra alcun insediamento umano e gli unici passanti sono branchi di mucche, pecore e cavalli intenti a brucare sterpaglie. Gli scorci che vedrete sono gli stessi presenti in numerosi film, che hanno scelto proprio Campo Imperatore come scenografia. Tenete presente che d’inverno la neve cade copiosa e la strada è spesso difficile da praticare.

In inverno Campo Imperatore diventa il regno degli sciatori: una volta saliti in quota con la funivia da Fonte del Cerreto, avrete a disposizione 10 tracciati di livello blu e rosso ed uno Snow Park, serviti da 4 impianti di rislaita e due seggiovie quadriposto, ma la località è famosa anche per i suoi tracciati fuori pista, con i genere neve abbondante e di alta qualità. Da ricordare la pista denominata Aquila Bianca, che si può raggiungere utilizzando la seggiovia di Scindarella, mentre i più esperti dei tracciati "off-track" possono cimentarsi sull discesa tecnica di fuori pista chiamata Valle Fredda.

A 2130 metri di altitudine, a far compagnia alla stazione di arrivo della funivia ci sono la chiesetta della Madonna della neve e l’Hotel Campo Imperatore (www.hotelcampoimperatore.it). L’edificio, costruito nel 1934, balzò agli onori delle cronache nell’agosto del 1943, quando Benito Mussolini vi trascorse una breve prigionia (28 agosto - 12 settembre) prima di essere liberato con una spettacolare operazione dell’aviazione tedesca. Per nostalgici o semplici curiosi c’è la possibilità di visitare la camera del Duce al prezzo di 2 €, mentre chiunque potrà beneficiare della disponibilità e della simpatia del personale, oltre che delle camere non certo all’ultimo grido, ma indubbiamente comode dopo una faticosa giornata di trekking o sci. Di fronte all’albergo, inoltre, ci sono l’osservatorio astronomico (con telescopio da 1,1 metri di diametro), dal 2001 al 2004 parte del programma internazionale CINEOS che ha portato alla scoperta di 61000 asteroidi e 1500 nuovi oggetti, ed il Giardino botanico alpino Vincenzo Rivera.

Da qui partono numerosi sentieri e tracciati di trekking di diversa difficoltà. Poco più che una semplice passeggiata è la mezz’ora di cammino che separa l’albergo dal rifugio Duca degli Abruzzi; l’edificio, ad una quota di 2380 metri, offre un belvedere sulla val Maone e splendidi scorci sul Corno Grande. Proprio quest’ultimo, invece, rappresenta il termine di un trekking molto spettacolare dal punto di vista paesaggistico, faticoso al punto giusto e praticabile da chiunque. Giunti a destinazione, ad oltre 2900 metri di altitudine, la vista si apre a 360° su tutte le altre cime del Gran Sasso, sul Mare Adriatico e su altri massicci appenninici come i Monti Sibillini o la Maiella. Per i più esperti, alcune pareti rocciose si prestano all’alpinismo, mentre alcuni tratti a quote inferiori sono ideali da percorrere in mountain-bike.

il Clima di Campo Imperatore è condizionato dall'elevata altitudine, quindi in estate la temperatura è circa una decina di gradi più bassa rispetto alle località che si trovano in valle. Le massime estive mediamente raggiungono valori intorno ai 15°C mentre al mattino abbiamo minime sugli 8 °C. Le massime invernali si posizionano intorno ai -1 / -2 °C con minime soventi inferiori ai -6°C. I mesi più piovosi si sono quelli autunnali, con picchi di precipitazioni a settembre ed ottobre, quando cadono più di 100 mm di piogge per ciascun mese.

Per maggiori informazioni sugli itinerari consultate www.ilgransasso.com/itinerari.

Dove sciare?

Da Campo Imperatore sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 3 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Prati di Tivo Fine stagione (a 6 Km), il comprensorio sciistico Campo Imperatore Fine stagione (a 8 Km) e il comprensorio sciistico Campo Felice Fine stagione (a 24 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Prati di Tivo.
» il Bollettino neve Campo Imperatore.
» il Bollettino neve Campo Felice.
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