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L'Aquila (Abruzzo): visita alla cittą, cosa vedere e sapere

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L’Aquila, capoluogo regionale dell’Abruzzo, è una città che nel recente passato si è quasi sempre sentita nominare in relazione ai tragici eventi che, il 6 aprile del 2009, hanno sconvolto la vita di tutti i suoi abitanti. In realtà L’Aquila, messo alle spalle il periodo più difficile, è tornata ad essere semplicemente un incantevole borgo medievale arroccato a 720 metri di altezza sulle splendide montagne dell’Abruzzo, una regione forse poco pubblicizzata ma ricchissima di attrattive. Arte, cultura, natura e molto altro; l’offerta turista del capoluogo abruzzese è estremamente variegata, così che anche il più disinteressato dei turisti non potrà proprio annoiarsi durante il soggiorno. Dal punto di vista geografico, il centro storico sorge su un altopiano situato pressoché al centro dell’omonima conca nella quale è alloggiata tutta l’area metropolitana, che si sviluppa lungo il corso del fiume Aterno nella parte centro-occidentale della regione.

Il primo antenato dell’Aquila fu Amiternum, un accampamento fondato dai Romani nel III secolo a.C. in una zona distante qualche chilometro dall’odierno sito cittadino. I primi mille anni di vita dell’insediamento trascorsero in maniera piuttosto fiacca, con il numero di abitanti che stentava a crescere e le principali rotte commerciali che giravano alla larga dal capoluogo abruzzese. Solo con l’avvento dei Normanni, agevolato dall’unificazione di tutto l’Abruzzo, il villaggio spiccò il volo, intensificando anche i traffici con la poco distante Roma. La fondazione dell’Aquila vera e propria avvenne però solo nei primi anni del XIII secolo, quando gli abitanti dei castelli del territorio decisero di ribellarsi alle vessazioni dei baroni feudali, istituendo una nuova città battezzata col toponimo del luogo in cui sorse: Accula. Il Quattrocento fu il secolo d’oro della città, periodicamente distrutta nel corso della sua storia da sismi di inaudita violenza, come quello del 2 febbraio 1703 o quello recentissimo dell’aprile 2009.

Amanti della storia dell’arte, appassionati di mostre, musei e gallerie d’arte, amici della natura; tutti, ma proprio tutti, troveranno pane per i loro denti visitando L’Aquila, un paradiso ancora semisconosciuto che non ha nulla da invidiare ad altre località turistiche più inflazionate. Per quanto riguarda l’architettura, la città è ricca di splendide chiese. Tra queste bisogna ricordare: la Basilica di San Bernardino, la cui fabbrica quattrocentesca presenta diverse aggiunte barocche divenute necessarie in seguito al terremoto del 1703; la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, una basilica romana che sul lato settentrionale presenta la prima Porta Santa costruita al mondo; la Cattedrale di San Massimo, divenuta uno dei simboli del recente terremoto per gli ingenti danni riportati, caratterizzata da una facciata neoclassica e da un interno tipicamente barocco; la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, una chiesa barocca realizzata nel 1713 con vista su Piazza Duomo; e la Chiesa di San Pietro a Coppito, violentemente colpita dal terremoto, che si trova nell’omonima piazzetta nello storico rione di San Pietro.

Se l’architettura religiosa raggiunge picchi elevatissimi, altrettanto si può dire per quella civile, con decine di palazzi pubblici e residenze private davvero suggestive sparse un po’ per tutta la città. Tra le massime espressioni di questo campo spiccano la Casa natale di Buccio di Ranallo, un edificio risalente al XIV secolo la cui facciata abbellita da bifore e archi ogivali cela una galleria d’arte privata, e Palazzo Centi, un maestoso palazzo barocco fatto costruire nel 1776 da Lorenzo Cicchi di Pescocostanzo in Piazza Santa Giusta. Uno dei simboli della città esula però dalle categorie fino ad ora citate: la Fontana delle 99 cannelle, conosciuta anche come la Fontana della Rivera. Questa complessa fontana, costruita nel 1272 dall’architetto Tancredi da Pentima, presenta la successione di tantissime cannelle dalle quali fuoriescono getti d’acqua che confluiscono poi due grandi vasche poste una sopra all’altra. Non tutte le cannelle visibili oggi sono quelle originali, dato che la fontana è stata spesso oggetti di aggiunte e modifiche di diverso genere.

Di grande impatto visivo è anche il Forte spagnolo, un’imponente fortezza cinquecentesca interamente cinta da un fossato e posta a nord del centro, a ridosso delle mura, che tra l’altro ospita il Museo Nazionale d’Abruzzo. Quest’ultimo è probabilmente il più importante museo dell’Aquila, potendo vantare ben quattro sezioni distinte, archeologica, artistica, di oreficeria e d’arte moderna, oltre ad un auditorium e ad una galleria espositiva. La prima, che comprende i reperti trovati scavando nei siti di Amiternum e Peltuinum, è quella dove è esposto una delle attrattive più note, lo scheletro di un Archidiskodon Meridionalis Vestinus, ovvero una specie di mammut preistorico. Altri musei che meritano di essere visitati sono: il Museo Signorini-Corsi, che comprende un’importante collezione di dipinti, mobili e monete rinascimentali custodite all’interno di quella che era una delle case più note tra l’alta nobiltà aquilana; il Museo archeologico di Santa Maria dei Raccomandati, ospitato in un ex convento affacciato su Corso Vittorio Emanuele; il Museo di Scienze Naturali e Umane, posto a qualche chilometro da L’Aquila, in località San Giuliano; ed il Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea, il Mu SpAC, dove sono periodicamente organizzate mostre temporanee.

... Pagina 2/2 ... Trovandosi in una zona dal valore naturalistico così elevato, L’Aquila non può che essere ricca di parchi e giardini. Le aree verdi più importanti all’interno dell’agglomerato urbano sono tre: il Parco del Sole, nella zona meridionale della città; il Parco del Castello, predisposto attorno all’antico Forte spagnolo; e la Piazza d’Armi, dove si trovano anche alcuni impianti sportivi. A pochi chilometri di distanza dalla città si trovano invece i confini del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, meta di naturalisti, escursionisti, sportivi di ogni genere, ma anche di semplici turisti desiderosi di apprezzare le bellezze di uno dei parchi nazionali più suggestivi del paese. Sul versante cittadino del Gran Sasso si trova poi l’altopiano di Campo Imperatore, sede di un’importante stazione sciistica che comprende più di 70 chilometri di piste per fondo e sci alpino. Altri due parchi situati all’interno del comprensorio aquilano sono il Parco regionale del Sirente-Velino ed il Parco delle Sorgenti del Fiume Vera.

L’evento più importante dell’anno è la Perdonanza Celestiniana, una festa religiosa che si tiene ogni anno il 28 e 29 agosto in nome della Bolla del Perdono che Papa Celestino V emanò a L’Aquila nel settembre del 1294. Tra le manifestazioni più significative spicca il corteo storico, con centinaia di partecipanti rigorosamente agghindati secondo i costumi del XIII secolo. Prima del Natale appuntamento in centro per i mercatini natalizi, il più importante dei quali si svolge in Parco Castello.

Pur trovandosi piuttosto a sud, L’Aquila è uno dei capoluoghi più freddi d’Italia, con un clima rigido e nevoso in inverno e molto caldo d’estate. Tra dicembre e febbraio le temperature minime si attestano stabilmente al di sotto dello zero, con valori che nelle notti più fredde possono spingersi fino a -10 gradi anche in centro. D’estate, invece, i pomeriggi soleggiati fanno registrare picchi massimi intorno ai 35/36 gradi, con minime di un paio di gradi inferiori ai 20. Le precipitazioni, che durante l’anno tendono a raggiungere i 750/800 mm di pioggia, si manifestano a carattere nevoso per quasi tutto l’inverno, quando la neve può gelare rimanendo al suolo anche per diversi giorni consecutivamente.

L’Aeroporto dei Parchi, l’unico scalo aereo della città, è situato 6 chilometri ad ovest del centro, ed è recentemente stato potenziato per ricevere i capi di stato riunitisi a L’Aquila in occasione del G8 nel luglio del 2009. La struttura è collegata al centro ed alle città limitrofe da un’efficiente rete stradale, estremamente comoda per spostarsi verso Roma e Teramo con l’autostrada A24. Il trasporto pubblico urbano è gestito dall’AMA, l’Azienda per la Mobilità Aquilana, la cui sede si trova nel medesimo luogo del capolinea degli autobus presso il Terminal di Collemaggio. Ancora carenti sono invece i trasporti ferroviari, con le tre stazioni cittadine di Sassa-Tornimparte, L’Aquila centrale e L’Aquila Paganica collegate solamente alla linea che da Terni conduce a Sulmona. Pur essendo in agenda da diversi anni, la metropolitana di superficie, progettata col fine di alleggerire la mole di traffico su gomma, è per ora rimasta esclusivamente sulla carta.

Foto wikipedia, cortesia: Stemonitis, Raboe, Elparainbow
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