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Rocca di Cambio, neve e natura sull'Altopiano delle Rocche

Rocca di Cambio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

I campanili delle chiese hanno puntato il cielo per secoli, e col passare del tempo le stradicciole si sono popolate di leggende, usi e costumi pittoreschi, mentre le massaie del luogo inventavano una cucina deliziosa e il borgo si riempiva di architetture sempre più belle. Questa è l’immagine di Rocca di Cambio, un piccolo paese montano dell’Abruzzo, in provincia de L’Aquila, incastonato sull’Altopiano delle Rocche a 12 km dal capoluogo. Circondato dal verde lussureggiante del parco regionale Sirente-Velino, il borgo è abbarbicato a 1434 m di quota e batte in altitudine tutti gli altri comuni dell’Appennino. Qui, con le case puntate verso un panorama favoloso, Rocca di Cambio se ne sta da secoli tra maestose montagne, affiancato dalla rinomata stazione sciistica di Campo Felice.

Tutto procedeva nella quiete, finché nell’aprile del 2009 un terribile terremoto non ha fatto tremare l’Abruzzo: in quel’occasione, purtroppo, sono state danneggiate centinaia di abitazioni, alcuni immobili sono crollati completamente o quasi, e anche gli edifici storici di valore hanno riportato profonde ferite. Oggi, mentre la popolazione e tutto il paese si impegnano assiduamente per la rimessa a nuovo del paese, vale la pena di ammirare questi luoghi carichi di storia, velati di malinconia ma pronti a risorgere più splendenti di prima.

Tra gli edifici più belli di Rocca di Cambio c’è sempre stata la Chiesa Madre di Santa Maria o dell’Annunziata, eretta nel XVI secolo, composta da tre navate imponenti e custode di un prezioso fonte battesimale. Tra le opere d’arte conservate all’interno vanno inoltre ricordati la statua in legno policromo di Santa Lucia, attribuita a uno scultore abruzzese quattrocentesco, una Via Crucis in terracotta patinata di Sirio Ferri, un crocifisso in ceramica del medesimo artista e, per finire, l’Annunciazione scolpita da Pietro Romano.

Nel punto più elevato della cittadella, a vegliare su tutta la popolazione, c’è la Collegiata di San Pietro, a navata unica ma arricchita da ben 9 altari. In quello principale c’è una nicchia con la statua di San Pietro, realizzata nel X secolo in legno e maiolica. Da non perdere anche l’Abbazia di Santa Lucia, in austero stile romanico, situata a circa 2 km dal cuore di Rocca di Cambio. Edificata nel XII secolo, la chiesa è stata riconosciuta monumento nazionale e all’interno è agghindata da splendidi affreschi, risalenti al XII e al XIII secolo. I dipinti, di scuola giottesca, raffigurano alcune scene della vita di Santa Lucia, della Passione di Cristo, della Resurrezione e dell’Assunzione di Maria Vergine. Un’intera parete, per concludere in bellezza, è occupata da una splendida Ultima Cena.

A testimonianza della tenace vivacità di Rocca di Cambio, e l’ospitalità dei suoi abitanti, ci sono durante l’anno numerose manifestazioni caratteristiche, all’insegna della tradizione, della buona tavola e del divertimento. A metà agosto, dal 17 al 19, si svolge ad esempio la Sagra Ijju Cerijje, che da dieci anni richiama migliaia di visitatori grazie allo squisito arrosto di pecora, aromatizzato con le erbe spontanee dell’Altopiano delle Rocche. Per la brace, come secondo tradizione, viene usato soltanto legno di cerro, come indica il termine Cerìjje. I buongustai apprezzeranno anche la grande mangiata di polenta che si tiene ai primi di gennaio, al coperto, in un grande stand realizzato nei pressi del Palazzo Comunale.

Da non perdere la scampagnata verso la croce sulla cima di Monte Cagno, che si svolge il 3 maggio per la festa di Santa Croce, e neppure le celebrazioni di Santa Lucia che si svolgono l’ultima domenica di giugno. In più negli ultimi anni, la prima domenica di settembre, c’è una bela manifestazione per la Madonna della Neve, la cui statua è collocata a 1900 metri di quota alla sommità del Monte Rotondo.

Il tutto è abbracciato dal clima mite di Rocca di Cambio, gradevole in ogni stagione, con inverni dolci ma abbastanza frizzanti da concedere qualche nevicata ad alta quota, e estati calde ma mai afose, sempre baciate da un sole gentile. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 3°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 28°C. Le precipitazioni, quasi assenti nella stagione estiva, si presentano soprattutto tra novembre e dicembre, quando piove in media per 9 giorni al mese.

Per raggiungere Rocca di Cambio ci sono diverse possibilità. Chi viaggia in auto e viene da nord deve imboccare l’autostrada A14 e procedere verso Ancona, uscire a Teramo-Giulianova-Mosciano Sant’Angelo e continuare in direzione L’Aquila. A questo punto si prende la A24 e si esce a L’Aquila Est, poi si prende la SS17 verso Pescara, la SP 37 verso Monticchio e la SR 5BIS seguendo le indicazioni per Rocca di Cambio.

Se si viene da sud si procede verso Pescara sulla A14, poi si imbocca la A25 Roma-Pescara e si esce a Aielli/Celano, per poi continuare sulla SS5 in direzione Rocca di Cambio. Chi preferisce il treno può scendere alla stazione de L’Aquila, a 25 km circa, e proseguire col bus fino alla meta, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Roma Ciampino e di Roma Fiumicino, rispettivamente a 136 km e 165 km.

Dove sciare?

Da Rocca di Cambio sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 4 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Campo Felice Fine stagione (di cui fa parte), il comprensorio sciistico Ovindoli Fine stagione (a 11 Km), il comprensorio sciistico Campo Imperatore Fine stagione (a 25 Km) e il comprensorio sciistico Prati di Tivo Fine stagione (a 30 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Campo Felice.
» il Bollettino neve Ovindoli.
» il Bollettino neve Campo Imperatore.
» il Bollettino neve Prati di Tivo.
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