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Guida di Caltagirone e la ceramica siciliana

Caltagirone, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

"A Paisana" a detta di molti, ma Caltagirone a detta di tutti. Questa particolare città della Sicilia ha una posizione geografica così curiosa e pittoresca che la rende una delle più sfiziose della penisola. Sita sul livello del mare abbraccia la piana di Catania e Gela ed è terra di fortissime escursioni termiche che danno vita a fitte nebbie per l'appunto dette le paisane.

Detta la "Faenza Siciliana" fin dal tempo dei Siculi per via dell'industria della ceramica che utilizzava e utilizza tuttora le argille locali, in realtà l'origine del nome deriva dall'arabo Qal'at al Ganun che significa Rocca dei Giganti, poiché sorge in posizione elevata dominando sia il versante del Mar Ionio sia quello del Mar d'Africa. Liberata dal dominio musulmano una prima volta nel 1030 a opera dei Genovesi (il dialetto locale ha infatti qualche reminiscenza ligure) e poi definitivamente dai Normanni nel 1090.

La sua storia l'ha portata ad avere un aspetto barocco caratteristico del Settecento Siciliano più che medievale, perché in gran parte è stata ricostruita in seguito al terremoto del 1693. Caltagirone è stata gravemente danneggiata alla vigilia dello sbarco alleato in Sicilia dalle incursioni aeree che, nel luglio 1943, provocarono più di 700 morti. In seguito conobbe un periodo di alto splendore ed è stata capace di ricostruirsi in modo eccellente.

Tra gli edifici più belli da vedere, Corte Capitaniale merita moltissimo. Si tratta di una nobile struttura sviluppata su un piano. Costruita a cavallo fra il '600 e il '700, si presenta con deliziosi portali che si alternano a finestre. Singolare è poi l'edificio ecclesiastico di Santa Maria del Monte. Già chiesa Matrice principale nel Medioevo, è stata ricostruita nel Cinquecento dopo il terremoto. Lo stesso nome appartiene anche al breve spazio sotto alla chiesa circondato da una scalinata stucchevole.

La scalinata di Santa Maria del Monte regala una vista grandiosa sulla città. Si tratta di una lunga gradinata che superando un dislivello di 50 metri, conduce alla piazza del Municipio unendo la parte alta con quella bassa della città. Costruita nel 1608 dall'architetto Giuseppe GiacaIone, capomastro del regno, è stata modificata e illuminata alla fine dell'Ottocento ed ornata con vivaci mattonelle di ceramica Rolicroma.

A proposito di gradinate, un'altra similare scelta urbanistica si trova nel tratto che porta al noto Teatrino. Si tratta di una graziosa costruzione a gradinate (per l'appunto) e balaustre, eretta nel 1792. La particolarità è data anche dalle decorazioni poiché presentano notevoli rilievi in pregiata maiolica.

Per quanto riguarda il settore arte e cultura, Caltagirone è famosissima proprio per la maiolica. Il suo più alto esempio si trova nel Museo della Ceramica. È il più importante d'Italia dopo quello di Faenza. Vi si accede attraverso il Teatrino e custodisce rari esemplari di ceramica preistorica, con vasi dal VI al IV secolo a.C., terracotte dell'età bizantina, ceramica siciliana dal secolo XII al XVIII, vasi di farmacia del '600 e del '700, più altre intere collezioni.

Vicino al Museo della Ceramica si trova un altro edificio ecclesiastico di notevole interesse e si tratta della Chiesa del Salvatore. Opera di Giovanni Battista Marino con una bella facciata di Natale Bonaiuto (1794), presenta due ordini, con loggia in alto e finestre a inferriata, cella campanaria a cinque luci. Presenta l'interno con forma ottagonale con tre absidi e cupola di evidente architettura settecentesca, ravvivata sia dalla cantoria che dai piccoli cori lignei a grate. All'altare a sinistra vi è poi la Madonna col bambino, scultura di Antonio Gagini del 1542.

Teatro, danze, musica, manifestazioni popolari e soprattutto tradizionali che riflettono il cuore di Caltagirone, animano poi tutta la Sicilia soprattutto nei periodi estivi. Moltissime le iniziative così celebri da esser diventate di fama nazionale e internazionale, queste si tengono proprio nel cuore di Caltagirone e rappresentano un elemento di identità collettiva molto importante per gli abitanti, in quanto l'attrazione che ha sui turisti rappresenta molti benefici, soprattutto sul commercio.

Come accennato, tra le tradizioni presenti a Caltagirone non mancano manifestazioni di una certa portata di folklore. Tra tutte, la più importante è la Festa dell'Assunta. Si celebra due domeniche prima di Pasqua. Attorno alle bancarelle della piazza Umberto I, centro della città, i ragazzi più giovani improvvisano dei concerti sibilanti soffiando dentro statuine di terracotta vivacemente colorate, che raffigurano santi e guerrieri.

Altrettanto famosa è poi la Festa di San Giacomo. Si celebra solitamente verso la fine di luglio. L'arca con le reliquie di San Giacomo (patrono della città), custodita nella chiesa a lui dedicata, viene portata in processione per le vie del centro preceduta dal tintinnabolo e seguita dai fedeli con alla testa la giunta municipale e l'antico corteo del Senato civico. Carri allegorici, fuochi d'artificio, cortei di cavalieri in costumi medievali, corse di berberi, fanno poi da scenografia ad un momento popolare di Caltagirone altamente significativo.

Sempre verso la fine di luglio poi, si tiene in una notte che di solito ricade tra il 24 e il 25, la Luminaria, ossia una fantastica illuminazione della Scalinata. Qui, numerosi lucignoli vengono avvolti in carta colorata e vengono disposti in diversi disegni creando l'illusione di un immenso arazzo luminoso sospeso nel cielo. Questo spettacolo altamente suggestivo è conosciuto in tutto il mondo e attira moltissime persone dalle diverse culture, dando uno spettacolo nello spettacolo. Altre luci contraddistinguono il periodo natalizio, con tanti presepi e i mercatini di Natale.

Tra gli acquisti più gettonati che avvengono a Caltagirone vi sono le ceramiche artistiche più specifiche (come per esempio gli stampi di Mostarda) e le ceramiche dell'artigianato più semplice (spesso formine). Tra i prodotti culinari invece vi sono la ricotta salata, i dolci locali e le mandorle. Questi rappresentano gli ingredienti principali della gastronomia di Caltagirone, moltissimi piatti sono ispirati infatti alle mandorle, anche le portate salate.

Nei dintorni di Caltagirone meritano una visita il Colle di San Ippolito o del Bersaglio. Qui si possono vedere tracce di abitazioni capannicole, di età neolitica e dell'età dei metalli. È possibile visitare anche una vasta necropoli, in contrada Montagna, di tombe a forno (a grotticella artificiale).

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 Pubblicato da - 02 Dicembre 2015 - Riproduzione vietata

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