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La Galleria Luigi Sturzo a Caltagirone

Sita nelle vicinanze della Scaliinata di Santa Maria al Monte la Galleria Sturzo uno dei simboli di Caltagirone.

In piazza del Municipio 9, ai piedi della scalinata di Santa Maria al Monte, un antico edificio, sede un tempo del senato calatino, ospita una splendida galleria con spazi espostivi, un ufficio turistico e un bar.

Costruito originariamente nel 1483, questo palazzo che oggi è di proprietà del Comune di Caltagirone ha subito numerose trasformazioni ad iniziare da quella nella seconda metà del 1500 con gli interventi apportati da Giandomenico Gagini e dal figlio Antonuzzo che realizzarono un nuovo portale con decorazioni e sculture ornamentali.

Nuovi restauri e terremoti hanno modificato ulteriormente nel corso dei secoli questo edificio del centro storico cittadino che in seguito al sisma del 1693 andò quasi completamente in rovina sino a quando 130 più tardi l’architetto di Caltagirone Salvatore Marino ne modificò la destinazione d’uso trasformandolo in teatro. L’antica porta in bronzo di Agostino e Giuseppe Sarzana che impreziosiva l’ingresso della galleria è oggi esposta nel Museo Civico all’ex carcere borbonico così come altre preziose testimonianze della costruzione originaria.

Il progetto di Marino, che intervenne anche sulla scalinata di Santa Maria al Monte, si individua bene nella facciata (le due porte laterali che fiancheggiano quella principale risalgono al 1950 invece) ma rimase incompiuto tanto che si decise di affidare un nuovo incarico al catanese Di Stefano che tuttavia ebbe la stessa sorte del predecessore.

Solo nel 1863 vennero ultimati alcuni ammodernamenti oltre all’inserimento dei prospetti laterali del teatro come si presentano ancora oggi. Bisognerà attendere i primi decenni del 1900 per la realizzazione di quello posteriore di cui si occuperà l’architetto Salvatore Fragapane; alla metà del secolo scorso infine risale l’intervento che ha portato a una consistente modifica all’interno del palazzo che ha dato origine all’attuale galleria dedicata a Luigi Sturzo, presbitero e politico italiano nato a Caltagirone nel 1871 e fondatore nel 1919 del Partito Popolare Italiano.

All’interno della galleria si possono ammirare colonne in marmo dalla forma squadrata e decorazioni realizzate con piastrelle in maiolica; in particolare due grandi pannelli in ceramica e vari ritratti di personaggi celebri, fra cui Gualtiero e Giorgio Arcoleo, rendono questa struttura una sorta di pantheon delle glorie cittadine.

All’ingresso, una targa ricorda che l’edificio venne inaugurato da Mario Scelba, politico italiano nativo di Caltagirone e amico di don Luigi Sturzo a cui la galleria è stata dedicata negli anni ’50. Prima era intitolata al conte Giuseppe Grifeo e, in seguito all’unità d’Italia, a Giuseppe Garibaldi.

Orario di apertura: tutti i giorni dalle 8 alle 21.30.



 Pubblicato da il 07/10/2018 - 374 letture - ® Riproduzione vietata