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Santo Stefano di Camastra, vacanze tra mare e ceramica artistiche

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Esplorare Santo Stefano di Camastra, borgo siciliano di circa 5 mila abitanti, è come passeggiare tra le tessere policrome di un mosaico, o in un caleidoscopio di luci e colori: guardandosi intorno, infatti, si ammira un paesaggio variopinto intriso di sapori mediterranei, e la stessa cittadella è ricca di tinte brillanti, costellata di opere d’arte in ceramica smaltata.

In effetti Santo Stefano di Camastra, in provincia di Messina, è conosciuto anche come “paese delle ceramiche”, e mostra ai visitatori un tripudio di mattonelle, mosaici, piatti e sculture che agghindano le stradicciole tortuose. A questa particolarità va aggiunta la bellezza sublime del paesaggio: ad abbracciare l’abitato c’è una corona di colline morbide, che prima di sfumare verso il mare sono colme di filari d’uva , ulivi nodosi, agrumeti e campi di grano. Nella parte costiera la vegetazione cede il passo alla sabbia fine e agli scogli pittoreschi, regalando uno scenario paradisiaco agli amanti del mare e della serenità.

Per assaporare la cultura del luogo non c’è bisogno di dirigersi immediatamente verso i monumenti più importanti: basta infatti passeggiare con calma per scoprire una moltitudine di gioielli architettonici e artistici, molti dei quali legati alla produzione della celebre ceramica. Si tratta di un prodotto raffinato, segnato dall’impronta inconfondibile della tradizione, rinomato a livello internazionale grazie alla ricercatezza delle tinte e alla meticolosa maestria degli artisti. Camminando per le vie del centro, passando davanti alle botteghe artigiane, si possono ammirare le creazioni locali e si possono acquistare i prodotti più caratteristici, mentre i più curiosi potranno organizzarsi per una visita alla scuola d’arte della ceramica.

Ma le meraviglie di Santo Stefano di Camastra non finiscono qui: il paese è costellato di chiese, palazzi e monumenti interessanti, tra cui spicca l’imponente Duomo del 1685, arricchito all’interno da sculture e dipinti del XVII e XVIII secolo. Un’altra chiesa da non perdere è quella dedicata a Maria Santissima della Catena, che racchiude la tomba del Duca di Camastra e una bella statua cinquecentesca della Madonna. Tra gli edifici civili vale la pena di visitare Palazzo Trabia, una residenza aristocratica seicentesca, che oltre ad ospitare il Museo della Ceramica funge da centro polivalente, utilizzato per le iniziative culturali della città. Realizzato per volere del Duca Giuseppe Lanza Barresi, l’edificio è finemente affrescato all’interno, presenta tuttora l’originaria pavimentazione in piastrelle invetriate, ed è affiancato da uno splendido giardino ricco di piante secolari e fiori.

Infine si può visitare Palazzo Armao, situato in uno dei quartieri più antichi del paese, riconoscibile per i frontoni neoclassici dalle linee aggraziate, e per le caratteristiche decorazioni in ceramica. Nelle sale interne ci sono due celebri pannelli che raffigurano i funerali di Ettore e Napoleone III. Terminata l’esplorazione del centro, ci si può dirigere verso il litorale alla ricerca di relax: qui scoprirete un mare da sogno, tanto limpido e trasparente che le barche dei pescatori sembrano galleggiare nell’aria. Le lame di sole si confondono con il turchese delle onde, disegnando dei ricami lucenti sul fondale di sabbia o di sasso chiaro, e ad allietare il soggiorno balneare c’è il canto argentino dei gabbiani. La zona litoranea di Santo Stefano si estende per circa 4 km, in un susseguirsi affascinante di spiagge più ampie o calette dal sapore intimo, e si fa accarezzare da un Mediterraneo idilliaco, che in questo punto raggiunge le temperature più elevate d’Italia.
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Il merito va al clima piacevolissimo della Sicilia, caratterizzato da estati molto calde ma ventilate, baciate costantemente dal sole, e da inverni dolci, che non raggiungono mai freddi eccessivi. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 8°C a una massima di 14°C, mentre in luglio si passa dai 23°C ai 31°C. Le precipitazioni, quasi assenti nei mesi estivi, toccano il picco massimo in gennaio, quando piove in media per 9 giorni sul totale.

Non solo l’estate dunque, ma anche la primavera e l’autunno si rivelano particolarmente indicate per apprezzare il paesaggio intorno a Santo Stefano di Camastra, soprattutto se non ci si limita al mare ma si esplora anche la zona più interna. Il comune è infatti incluso nel Parco dei Nebrodi, e sono innumerevoli le passeggiate che si possono intraprendere nei dintorni: si può destinare un’intera giornata a una gita appassionante nell’entroterra, percorrendo una bella strada panoramica che si addentra nell’Appennino Siculo. Da Santo Stefano al comune di Mistretta si susseguono le vedute splendide sulla vallata circostante, e nei pressi del Lago Ancipa si ammira l’Etna in tutta la sua imponenza.

Ma ci sono anche passatempi meno avventurosi, intrisi di tradizione, da assaporare nel cuore del borgo: sono le numerose manifestazioni culturali e popolari organizzate a Santo Stefano di Camastra durante l’anno, perfette per scoprire il costume e la gastronomia locale. Vale la pena di partecipare al carnevale, alla solenne Via Crucis del Venerdì Santo accompagnata dai canti tipici, e alla festa della Santa Croce del 3 maggio, con la processione fino al Santuario del Letto Santo. Un’altra processione tradizionale si tiene in occasione del Corpus Domini di giugno, mentre in luglio e agosto abbondano gli spettacoli teatrali, i concerti e le sagre eno-gastronomiche. In autunno ci sono la festa del Letto Santo e la festa di Maria Santissima Addolorata, nel mese di settembre, e la festa di Santa Cecilia nel mese di novembre, con il raduno dei complessi bandistici della Sicilia e un grande concerto nella piazza centrale.

Con una lista così nutrita di attrattive, vale la pena di mettersi in viaggio per Santo Stefano di Camastra in ogni stagione. Per raggiungere la Sicilia ci si può servire della nave, salpando a Genova, Ancona, Civitavecchia o Napoli, oppure dell’aereo, atterrando all’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo. Da qui si può noleggiare un’auto e dirigersi verso la meta sull’Autostrada A20 Palermo Messina, oppure si può prendere il treno e scendere alla stazione ferroviaria di Santo Stefano di Camastra-Mistretta.
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