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Manfria (Sicilia): la Torre, la leggenda e la spiaggia del lido di Gela

Manfria, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Frazione unica del comune di Gela in quel della provincia di Caltanissetta, Manfria è conosciuto da tutti i siciliani come un luogo tranquillo e rilassante, località su cui trionfa la Torre che di fatto gli ha conferito il nome.

La Torre di Manfria

La struttura fortificata domina l’orizzonte da un’elevata collina rimira attentamente il golfo di Gela sorvegliando rilassata il litorale, non certo come alcuni secoli fa quando si trovò a rimpinguare le fila delle torri costiere della Sicilia preposte alla vedetta del mare solcato dalle infide imbarcazioni dei pirati saraceni.

La Torre di Manfria risale infatti al XVII secolo ed è indubbiamente fra le più grandi progettate dall’architetto fiorentino Camillo Camilliani, forte di un’altezza di 15 metri e una base quadrata il cui lato misura 12,5 metri. A essa si lega una leggenda che sussiste ancora oggi, raccontata e tramandata di generazione in generazione, cioè quella del gigante buono Manfrino e della bella Isidora.

La leggenda della Torre

Stando al narrato, la torre sorge sull’altura rocciosa dalla quale precipitò una fanciulla inseguita per amore da un gigante, che impazzì in seguito alla constatazione della morte dell’amata. Da quel momento, ogni notte di luna piena lo si sentiva urlare in preda al proprio dolore invocando il nome di Isidora.

Le spiagge, il mare e il Lido di Manfria

Esaminato il monumento che dà risalto a un centro di villeggiatura di appena 800 abitanti, di Manfria occorre ovviamente accentuare l’importanza affabile delle sue ampie spiagge, tasselli fondamentali di un comparto turistico chiamato a imperversare specialmente in primavera ed estate, quando il sole ravviva e giustifica le belle stagioni del mare di Sicilia, facendo accorrere avventori da tutta Italia nonché dall’estero. Trattasi dunque di una tangibile località balneare e residenziale che basa la propria economia anche sull’agricoltura e l’intrattenimento espresso attraverso pratiche sportive suffragate da adeguati mezzi atti a incentivare ad esempio la pesca, il surf e la vela.

L’acqua del mare è cristallina, l’arenile spazioso, grande e per tali e altri motivi largamente frequentato. Chilometri di sabbia immersi nella natura autoctona sopperiscono a un centro urbano piuttosto essenziale, lacuna che tuttavia si dimentica al cospetto delle radiose albe e dei suggestivi tramonti in grado di sfumare ogni colore conferendo poesia e regalità ai diversi scorci del borgo marinaro.

Il Lido di Manfria conta vari stabilimenti balneari ma questi rasentano una sobria semplicità che ovviamente non si rileva in regioni come la Liguria o l’Emilia-Romagna, molto più preparate all’accoglienza rispetto a una piccola frazione che sembra non aver ancora conosciuto la propria apoteosi.

Come arrivare a Manfria

Superato in traghetto lo stretto di Messina, imboccare in auto l’Autostrada A18 fino a Catania e da qui proseguire sulla SS 417 fino a destinazione; dalla stazione di Gela salire sull’autobus extraurbano diretto a Manfria; l’aeroporto Pio La Torre di Comiso dista dalla località ca. 42 km.

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