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Susak (Croazia), l'isola di Sansego e le sue spiagge

Susak, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La piccola isola di Susak italianizzata Sansego secondo il toponimo latino Sansacus, a sua volta derivante dal greco Sansegos il cui significato si rifà all’abbondanza di origano locale, (si trova al largo del Quarnero, ad ovest dell'isola di Lussino.
È una delle isole più particolari della Croazia per la sua conformazione fisica: su una base calcarea, si trova infatti uno spesso strato di sabbia mista a sedimenti di conchiglie, che costituisce di fatto il terreno sul quale vivono le circa 180 persone che vi risiedono in pianta stabile.
Susak misura circa 3 km per 1,5 km di larghezza media e ha una superficie complessiva di circa 3,8 km²; dista circa 10 km da Lussino e 120 km via mare dalla Riviera romagnola.

Storia

Non si conosce molto della storia dell'antica Sansacus del tempo dei Romani, nonostante qualche ritrovamento archeologico dimostri che fosse utilizzata come luogo di villeggiatura per ricchi.
In epoca medievale l'isola era abitata e governata dal Regno Croato, mentre i monaci benedettini gestirono Susak fino alla seconda metà del XIII secolo, quando passò nelle mani della Repubblica di Venezia, i quali cedettero a loro volta il controllo dell'isola all'Austria nel 1797.

Nel 1919, con il trattato di Saint-Germain-en-Laye, l'isoletta divenne italiana; nel 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, fu occupata dai nazisti, che vi rimasero fino alla fine del conflitto.
Solo nel 1947 Sansego passò all'allora Repubblica Socialista di Croazia della Jugoslavia del maresciallo Tito. Infine, nel 1991, con l'indipendenza della Croazia, Susak divenne a tutti gli effetti parte del neonato paese.

Cosa vedere a Susak

Non esistono hotel, ma è possibile affittare un appartamento nell’unico paese presente sull'isola per trascorrervi qualche giorno di pace assoluta.
Qui non circolano auto, e oltre ai piedi e a qualche bici, l'unico mezzo di locomozione sono dei piccoli trattori usati dalla gente del posto. Prima dell'arrivo del turismo, la principale attività economica era la coltivazione di vigneti, che producevano - oggi come allora - il vino in due qualità: quella rossa (detta pleskunac) e quella secca rosata, la trojiśćina.

Dal punto di vista dei servizi e dei negozi non c'è molto (un supermercato, un panificio, alcuni bar, un ufficio postale, un ambulatorio medico e poco altro), ma è anche questo che rende Susak così affascinante. In estate i turisti portano la popolazione complessiva a 2000 persone, ma la sensazione di essere un po' fuori dal mondo rimane.

Tra i principali punti d'interesse dell'isola c'è sicuramente la chiesa di S.Nicola, costruita sulle rovine dell'antica abbazia benedettina nel 1770.
Si raggiunge salendo la famosa scalinata di circa 150 gradini che congiunge la parte bassa del paese alla parte alta: per lungo tempo fu l'unico collegamento tra le due zone, mentre oggi esistono altre due scalinate che portano in altrettanti punti dell'isola.

Non si può perdere una visita al faro, costruito nel 1885 durante l'epoca Austro-ungarica. Oggi, come quasi tutti i fari a mondo, è completamente automatizzato, ma il suo fascino resta immutato. Non distante, a soli 10 minuti di camminata, si nota ancora un vecchio avamposto di guardia costruito dall'esercito jugoslavo nel XX secolo; ormai abbandonato dai militari, funge da stalla per le pecore.

Un'ulteriore rapida escursione è quella che conduce al cimitero di Susak: esiste dal 1887 e ospita la cappella della Santa Madre Addolorata. È facilmente raggiungibile a piedi camminando per cinque minuti.

Le spiagge di Susak

La costa dell'isola è generalmente rocciosa, ma si trovano anche alcune spiaggette di sabbia e ciottoli.
Quelle del lato settentrionale sono quelle più comode e frequentate proprio perché sabbiose o fatte di sassi non troppo grandi.
Sul versante nord ricordiamo la Baia Spiaza, la più grande e famosa, attrezzata e ideale anche per le famiglie con bambini.

Anche la vicina Baia Bok è sabbiosa e vanta uno splendido mare cristallino, poco profondo, dove arrivano spesso molte barche. È una delle spiagge preferite dai nudisti. Sia questa spiaggia che quella di Baia Baldarka, ad ovest di Baia Spiaza sono raggiungibili percorrendo un sentiero in circa venti minuti.

Spostandosi sul lato occidentale di Susak, a Baia Obis gi alti scogli a picco sul mare sono una meta molto apprezzata dai sub.
Baia Nasuzanski è rivolta verso il mare aperto e per questo il suio fascino selvaggio deve fare i conti anche con i rifiuti portati dalle correnti: la spiaggia rocciosa è raggiungibile con sentiero che passa vicino al cimitero.
Ancora lungo la costa ovest, Potarnak è una piccola baia rocciosa dal fondale marino particolarmente suggestivo per i sub, ma è raggiungibile quasi esclusivamente in barca.
Baia Porat è frequentata soprattutto dalle imbarcazioni: il mare qui è poco profondo e la baia è raggiungibile anche a piedi camminando per circa 40 minuti dal paese.
Punta Valica, infine, è una piccola baia all'estremità occidentale dell’isola: data la sua posizione è particolarmente esposta ai venti e alle correnti marine, con onde anche pericolose che si abbattono sulla spiaggia rocciosa. Per i più temerari, segnaliamo che è raggiungibile sia in barca che a piedi con un sentiero di 45 minuti.

Tradizioni, manifestazioni ed eventi

È a causa dei tanti cambiamenti imposti all'isola nel corso dei secoli che ancora oggi gli abitanti di Susak conservano alcune tradizioni difficili da riscontrare altrove: tra questi c'è l'abbigliamento, dove il costume tradizionale femminile prevede un gonnellino largo abbinato a una maglia dal colore coordinato e calze rosa o arancioni. Simile è il discorso per quanto riguarda la cucina, dove si incontrano elementi dell'Europa centrale e di quella meridionale.
La lingua rimane però il vero tratto distintivo di Susak: il dialetto parlato qui è praticamente incomprensibile nel resto della Croazia, e i più anziani parlano bene anche l'italiano.

Nonostante le ridotte dimensioni, a Susak vengono organizzati diversi eventi anche di portata internazionale: ad esempio il Giorno dell’Emigrantel’ultimo sabato di luglio, una grande festa a base di musica, spettacoli e balli folcloristici.

Tra i più famosi c'è il Susak AIR+art Festival che richiama ogni due anni costruttori e appassionati di aquiloni da tutto il mondo.
Chi ama la musica, invece, può assistere ai concerti del Festival Musicale Internazionale, eseguiti dai musicisti del Salzburg Music Auditorium nella piazza antistante la chiesa di San Nicola, oppure partecipare alla festa del Giorno dell’emigrante, l’ultimo sabato di luglio.

La processione del Corpus Christi, infine, si svolge il 15 luglio e consiste in una processione che inizia dalla chiesa di San Nicola e scende fino al paese basso terminando con un grande banchetto in piazza.

Come arrivare a Susak

Susak è un complicata da raggiungere, ma con un po' di pazienza si arriva a destinazione senza problemi.
I biglietti del traghetto si possono acquistare direttamente all'imbarco da Brestova (Istria) a Porozina (sull'isola di Cres). Da Mali Losinj (isola di Lussino) a Susak si acquistano presso l’agenzia Jadrolinija, in Riva losinjskih Kapetana n°20.
Visto che le auto non sono ammesse sull'isola, chi viaggia con un mezzo proprio deve lasciare l'auto a Mali Losinj in un parcheggio a pagamento (circa 8 euro al giorno).

Segnaliamo infine che da Rijeka (Fiume), dove c'è anche l'aeroporto, esiste una tratta marittima in aliscafo.
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