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Brijuni (Brioni): vacanza nell'arcipelago croato. Istria

Si chiamano Brijuni in croato e Brioni in italiano le 14 isole che costellano la zona settentrionale del Mare Adriatico, separate dalla costa occidentale della penisola istriana tramite lo Stretto di Fažana (it. Fasana). Non a caso, ogni giorno, i battelli carichi di turisti lasciano il porto di Fažana per approdare a Brijuni, circa a 6 km di distanza da Pula (Pola): si tratta infatti di una meta vacanziera rinomata, apprezzata per le sue acque cristalline, il litorale frastagliato di spiagge e calette pittoresche, il clima paradisiaco e la natura incontaminata di rara bellezza.

La natura gioca un ruolo principale nella proposta turistica delle isole, infatti la zona selvaggia più interessante è stata dichiarata Parco Nazionale nel 1983; nella Punta Gromača, sull’isola più grande dell’arcipelago, si estende per sette ettari la ricca riserva ornitologica di Valdaura, con i suoi tre laghetti che in epoca medievale costituivano le saline, abitata da uccelli locali o migrati da terre lontane. Qui i gabbiani, le rondini di mare, le oche selvatiche e le cicogne nere sorvolano il paesaggio, sopra le teste delle lepri, dei cervi pomellati, i daini e i mufloni.

Altrettanto variegata è la flora delle isole, di tipo mediterraneo e distribuita in grandi prati, parchi e boschi, dove prosperano i lecci, gli allori e le conifere. Il più anziano degli alberi, poi, è un imponente e nodoso ulivo di ben milleseicento anni fa. Per una vegetazione tanto ricca ci vuole un clima tipicamente mediterraneo, mite e piacevole durante tutto l’anno, caratterizzato da estati calde ma ventilate e inverni non eccessivamente freddi. In luglio e agosto infatti la temperatura minima media è di 19°C, mentre la massima raggiunge i 28°C; in gennaio e febbraio invece, i mesi più rigidi, si va da 3°C di minima a 9°C di massima. Le piogge non disturbano le condizioni idilliche dell’ambiente: piove dai 10 ai 13 giorni al mese, ma le nuvole passano in fretta e lasciano presto spazio al sole tiepido della Croazia.

Nell’arcipelago di Brijuni (Brioni) la vita da spiaggia può essere variata con una lunga serie di divertimenti o escursioni, a partire dalla visita al parco-safari situato sull’Isola Maggiore dal 1978: in 9 ettari di terreno si possono ammirare gli elefanti, le antilopi, i lama, le zebre e molti altri ospiti di provenienza esotica. Chi desidera conoscere meglio le specie animali del luogo troverà più interessante l’Etno-park, dedicato agli esemplari tipici dell’Istria come il bue, la pecora, l’asino e la capra.

Gli appassionati di storia non possono perdere i resti di due splendide ville romane del II secolo a.C. o dell’elegante palazzo bizantino. Ma l’insediamento più antico di cui si conservano le tracce risale addirittura all’Età del Bronzo, ovvero al XIV secolo a.C. A questi edifici o resti architettonici si aggiunge la chiesa di Santa Maria, costruita nel XIII secolo a.C. ad opera dei Cavalieri Templari. Se si desidera fare un salto in un passato ancora più remoto, non c’è niente di meglio di un esplorazione del Parco del Cretaceo di Brijuni, dove sono state scoperte più di 200 impronte impresse sul terreno dai dinosauri.

A Brijuni (Brioni) gli amanti del movimento si potranno dilettare in ogni tipo di attività sportiva, dall’equitazione al golf, passando per il tennis e la barca a vela, sino al wind surfing, le immersioni e le pedalate in bicicletta. Chi invece ha voglia di conoscere la gente del luogo e stare in compagnia potrà godersi la vivacità delle isolette croate in luglio e agosto, in occasione del festival dell’Istria o degli spettacoli teatrali Ulysses.

Per raggiungere Brijuni (Brioni) le possibili soluzioni sono varie e adatte a qualunque esigenza. Chi viaggia in aereo, ad esempio, può atterrare all’aeroporto di Pula (Pola), servito da molte compagnie low-cost e collegato alle principali città europee, situato a soli 12 km da Fasana. Una volta arrivati a Fasana ci si affida ai traghetti, che effettuano corse frequenti verso le isole della durata di circa 15 minuti. La prima nave parte al mattino presto e l’ultima della giornata salpa in tarda serata, per cui le comunicazioni via mare sono efficienti e convenienti. Se si vuole viaggiare in autobus, invece, ci sono corse giornaliere di collegamento tra Trieste e Pola: da Pola, poi, partono le linee locali per Fasana. In estate Pola è collegata dai mezzi pubblici anche a Mestre e Padova e, nei weekend, a Milano.

Una volta arrivati sulle isole dell’arcipelago sarà vietato circolare in automobile, per cui ci si dovrà spostare a piedi, in bici o con le auto a trazione elettrica. Non si può però portare la propria bicicletta da casa: è necessario noleggiarne una delle 300 a disposizione, sperando che non si esauriscano troppo in fretta nei momenti di alta stagione. Queste misure, che potrebbero apparire scomode o complicate, sono in realtà fondamentali per salvaguardare l’ambiente incontaminato delle isole, e garantire a chi le visita una vacanza ancora più rilassante e indimenticabile. Foto wikipedia, cortesia: Zumbulka, Ranko, Romanceor
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 Pubblicato da - 27 Marzo 2009 - © Riproduzione vietata

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