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Bol e Supetar, due perle dell'isola di Brac

Brac, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Bol è la città costiera più antica di Brac (in italiano Brazza), incastonata tra le spiagge magnifiche nella parte meridionale dell'isola. In Croazia il mare cristallino e le cale suggestive non sono una novità, ma accanto a Bol si trova una delle spiagge più originali e acclamate di tutto l'Adriatico. Si tratta di Zlatni Rat, conosciuta anche come "spiaggia del corno d'oro", una lingua di sabbia e piccoli ciottoli che per oltre 400 metri si allunga nel turchese del mare. Man mano che si allontana dalla terraferma si assottiglia: è larga 100 metri in corrispondenza della costa - 300 m se si considera anche la folta pineta - ma si restringe e termina a punta, proprio come un corno dorato schiaffeggiato dalle onde. Il bello è che a seconda dei venti, delle maree e dei diversi momenti della giornata la "punta" del corno cambia: indica a oriente o a occidente, ed è dritta o arricciata, in una danza continua che diventa soggetto di innumerevoli fotografie. Se cercate una caletta silenziosa Zlatni Rat non fa per voi perché è meta di molti turisti, soprattutto in agosto, ma merita in ogni caso una visita: la sabbia chiara e i bagliori del mare sono davvero da cartolina, e strapperanno un sospiro ammirato anche ai turisti più anticonformisti.

Dalla cima del monte Vidova Gora (778 m), alle spalle di Bol, si gode un panorama da brividi su Zlatni Rat e le altre spiagge del litorale. La costa intorno a Bol è lunga 3650 metri: ci sono 3 spiagge a est del centro abitato e 7 spiagge a ovest (compresa Zlatni Rat), più alcune spiaggette nel centro della città e una miriade di altre calette un po' più lontano dall'abitato, alcune delle quali raggiungibili solo a piedi, tramite bei sentieri immersi nella macchia mediterranea, oppure in barca. Le spiagge di Borak e Mali Rat, a metà strada tra Bol e Zlatni Rat, sono ideali per chi ama gli sport acquatici e le immersioni, poiché mettono a disposizione tutte le attrezzature necessarie e non mancano corsi per i principianti. La spiaggia Martinica è in un golfo naturale da cui si vedono il monastero domenicano di Bol, l'isola di Hvar e le verdi colline dei dintorni; è piuttosto selvaggia, battuta dal maestrale, ma nel cortile del monastero c'è un bar che offre ombra e snack. Un sentiero in fondo alla spiaggia la collega ad alcune aree per naturisti.

Ma Bol non è solo mare. Testimonianze storico-artistiche e architetture di pregio danno il meglio di sé la sera, quando la brezza fresca invita a passeggiare per il centro, oppure fuori stagione, in primavera e autunno, con i colori delicati e le luci intense di una Croazia insolita, per intenditori. Vari scavi archeologici hanno fatto luce sull'antichità di Brac: sono emerse una cisterna romana, alcune stele sepolcrali e numerosi sarcofaghi cristiani. Molto importante per la storia di Bol è stata la fondazione della comunità domenicana nella seconda metà del Quattrocento, con la costruzione del convento rinascimentale che ancora oggi custodisce una Madonna con bambino e Santi del Tintoretto e varie collezioni di oggetti sacri, numismatica e documenti storici.

Altri edifici interessanti sono la residenza vescovile medievale, la quattrocentesca chiesa di Santa Maria della Pietà, la villa gotica fortificata sempre del Quattrocento, la settecentesca chiesa della Madonna del Carmine e il palazzo rinascimentale-barocco che comprende la galleria d'arte contemporanea Branislav Deskovic.

Ma i turisti in arrivo a Brac, a dire il vero, scoprono per prima la località di Supetar (in italiano San Pietro della Brazza), capoluogo dell'isola. Qui approdano i traghetti salpati da Spalato (Split), sulla terraferma croata, e anche qui non mancano belle spiagge e testimonianze storiche. A differenza della parte sud dell'isola, dove abbondano le spiagge sabbiose e confortevoli, nei dintorni di Supetar prevalgono le cale di roccia, più piccole ma comunque lambite da un'acqua splendida e orlate di pinete e macchia mediterranea. La vita notturna non manca, e nei numerosi ristoranti potrete apprezzare le delizie della cucina croata. Dalla città partono gite in barca per le isole di Hvar e Vis, e si possono praticare innumerevoli sport acquatici.

Anche a Supetar non mancano i monumenti e i palazzi storici. La chiesa dell'Annunciazione di Maria, con il campanile e il museo annesso, risale al Milleduecento, ma sotto di essa ci sono ancora i resti della basilica paleocristiana di San Pietro, compresi dei pregiati mosaici. Varie cappelle romaniche ben conservate adornano l'abitato: è il caso della cappella di San Nicola, nel cui cimitero si ammira il mausoleo neobizantino della famiglia Petrinovic, e della cappella di sv. Luka sopra il centro di Supetar. Quest'ultima chiesetta racchiude un'antichissima rappresentazione di una nave, la più antica della Dalmazia.

Info utili: quando andare e come arrivare a Bol e Supetar

Inutile dire che la stagione migliore per visitare Brac, e quindi anche Bol e Supetar, è l'estate: il clima mediterraneo è un tripudio di sole, raramente guastato dalle piogge, e le temperature medie sono piacevolissime, calde di giorno e fresche la sera. Le massime si aggirano intorno ai 30°C e le minime scendono intorno ai 20°C, mentre il mare, nel mese di agosto, ha una temperatura di circa 26°C. La primavera e l'autunno non sono comunque da scartare: la natura della Croazia mostra fiori e colori insoliti, e si possono apprezzare i monumenti di Bol e Supetar facendo gradevoli passeggiate nei centri.

Supetar è raggiungibile con i traghetti in partenza da Spalato, che trasportano anche le automobili. La navigazione dura circa 50 minuti e si ripete 14 volte al giorno in alta stagione, 9 volte al giorno in bassa stagione. Bol è a circa 35 km da Supetar, dalla parte opposta dell'isola: il viaggio in auto tra le due cittadine, lungo le strade D115 e D113, dura circa 3 quarti d'ora.

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 Pubblicato da - 17 Dicembre 2013 - © Riproduzione vietata

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