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Madeira e il suo arcipelago: Tour nel regno dei fiori

Sono sette le isole che compongono l'arcipelago di Madeira, territorio portoghese posto nell'Oceano Atlantico a circa 500 km al largo della costa del Marocco.
Di queste, sono soltanto due quelle abitate – la stessa Madeira (Madera, in italiano) e Porto Santo – ed è qui che si concentra l'andirivieni turistico soprattutto nei mesi di alta stagione.

Storia

L'arcipelago, di origine vulcanica, fu scoperto dall'uomo già nell'antichità: si suppone siano stati i Fenici i primi navigatori a giungervi, e molti secoli più tardi anche una spedizione italiana. Soltanto nel XV secolo i capitani portoghesi Gonçalvez Zarco e Vaz Texeira avvistarono quella che oggi è conosciuta come Porto Santo: al loro ritorno in patria gli fu ordinato di tornare là ed iniziare il popolamento dell'isola. Correva l'anno 1418 e si trattava ovviamente di un territorio vergine, coperto da foreste e circondato dalle acque di un blu intenso dell'Atlantico. Ci volle un ulteriore anno prima che fosse scoperta anche l'attuale Madeira. Nel corso dei secoli, come spesso accade, l'interesse nei confronti dell'arcipelago crebbe anche da un punto di vista strategico, tanto che le truppe inglesi lo occuparono per un breve periodo nel corso dell'Ottocento.

Madeira è conosciuta anche come “il regno dei fiori”: un clima eccezionale e una terra estremamente fertile hanno fatto di quest'isolotto sperduto nell'Atlantico un vero e proprio Eden, dove a vigneti opulenti si susseguono senza interruzione bananeti giganteschi, campi di canna da zucchero e vaste distese di prati fioriti che ricoprono interamente i fianchi delle montagne, scendendo fino in riva al mare.

La flora è rappresentata qui da magnifici esemplari, in un territorio di appena 741 km², costituito in gran parte da roccioni di origine vulcanica un tempo nascosti da una vegetazione così fitta che sembrò ai primi coloni addirittura impenetrabile. Per rendere l'isola abitabile, infatti, i portoghesi le appiccarono il fuoco e le cronache del quindicesimo secolo raccontano che per sette anni galleggiò in mezzo all'«oceano delle tenebre» un immenso e terrificante falò. Con quell'atto di distruzione, paradossalmente, ebbe inizio lo sviluppo di Madeira: uno sviluppo che l'ha trasformata in una delle mete più frequentate dal turismo europeo.

Cosa vedere a Madeira

I turisti che giungono in aereo iniziano generalmente la loro scoperta dell'arcipelago dal capoluogo Funchal, situato lungo la costa meridionale: si tratta di una cittadina di circa centomila abitanti ed è il vero fulcro della vita economica locale. La città vecchia, o Zona Velha, è ovviamente la più caratteristica e meritevole di una visita: tra le sue strade acciottolate con le tipiche casette basse e quell'atmosfera rilassata tipica delle isole. La rua de Santa Maria è forse la strada principale del turismo, dove si susseguono bar, ristoranti e negozi, e dove le porte sono dipinte come fossero quadri.
Sempre in centro, la Catedral da Sé è la principale chiesa della città, costruita cinque secoli fa, e può essere visitata liberamente magari dopo un giro al favoloso e affollato Mercado dos Lavradores. Se c'è ancora tempo prima di dedicarsi alla vita di mare per la quale di solito i turisti si spingono fin quaggiù, ci si può ritagliare un'oretta per godersi anche la pace degli splendidi giardini di Funchal (tra tutti, segnaliamo il Giardino Panoramico con vista sull'oceano) o il Parque Municipal de Monte, situato nell'omonimo quartiere, raggiungibile anche con la funicolare.

Com'è facile intuire, in un paradiso terrestre come l'arcipelago di Madeira esistono numerosi luoghi d'interesse turistico: si va dalle spiagge (le più belle si concentrano nell'isola di Porto Santo) ai boschi, e dalle scogliere a picco sul mare ai villaggi di pescatori. Proviamo quindi a stilare una lista dei luoghi imperdibili durante una vacanza, ben sapendo che c'è anche molto altro da visitare e nostro malgrado non citeremo.

Il Centro do Vulcanismo e le Grutas de São Vicente si trovano presso la cittadina di São Vicente, nella zona nord dell'isola. È qui che si ritiene abbia iniziato a formarsi l'isola mediante antiche eruzioni vulcaniche; oggi il Centro do Volcanismo spiega la storia geologica di Madeira ed è la porta d'accesso alle grotte di São Vicente, veri e propri tubi in mezzo alla lava eruttata circa 400000 anni fa. L'esperienza di camminare nelle viscere della Terra, nel vero senso della parola, è altamente suggestiva e consente di ammirare le incredibili formazioni rocciose create dalla lava. La visita dura circa un'ora e mezza.
Chi ama le emozioni forti non può perdersi il promontorio Cabo Girão, che con i suoi 589 metri è considerata una delle scogliere più alte del mondo (e, a differenza di quello che dicono le guide locali, non è la più alta d'Europa). Il luogo, và da sé, è semplicemente spettacolare e consente di ammirare dall'alto tutto l'arcipelago: da lassù si possono fare foto incredibili ed il vertiginoso skywalk è accessibile gratuitamente. Per salire al belvedere si può usare la funivia.

La Ponta São Lourenço si trova al nord-est dell'isola ed è un luogo straordinario dal punto di vista naturalistico: ripide scogliere vulcaniche che si gettano nell'oceano e scuri speroni rocciosi che si ergono dal mare in mezzo alla baia rappresentano l'aspetto selvaggio e più affascinante di Madeira. Poco oltre il paesino di Caniçal c'è un punto panoramico che da solo vale il viaggio fin quaggiù. Sotto la scogliera esiste anche una spiaggetta, conosciuta come Prainha, che è l'unica spiaggia di sabbia nera naturale di Madeira. Le scogliere sono salvaguardate come riserva naturale.
Ancora in tema di natura, il Pico do Arieiro è il terzo rilievo più alto dell'isola: oltre ad essere paesaggisticamente meraviglioso, è anche un ottimo punto di partenza per chi decide di dedicarsi al trekking. Alcuni sentieri, infatti, partono da qui e conducono al Pico Ruivo, la montagna più alta di Madeira. Consigliamo di coprirsi adeguatamente, perché quassù le temperature sono decisamente più basse che al livello del mare.

Le cittadine di Câmara de Lobos e di Machico sono rispettivamente la seconda e la terza per numero di abitanti di Madeira; la prima è nota soprattutto per essere un paese di pescatori e perché nel suo territorio viene prodotto il famoso Vinho da Madeira, mentre Machico conserva ancora alcune tracce dei primi edifici coloniali costruiti nel 1450; qui si trova anche il faro più antico dell'isola. Machico ospita una spiaggia di sabbia dorata creata artificialmente per assecondare la domanda turistica. L'altra importante spiaggia artificiale dell'isola è quella di Praia da Calheta, nel litorale a sud-ovest, la cui sabbia proviene in parte dal Marocco e in parte dal Portogallo. Esistono anche alcune spiagge naturali, non molto grandi, come Ribeira Brava, nell'omonimo nucleo abitato a 15 km da Funchal e quella di Jardim do Mar, ideale per i surfisti e per chi è in cerca di tranquillità.
Nell'estremità nord-occidentale dell'isola si trova inoltre un luogo, Porto Moniz, famoso per le sue piscine naturali. In realtà allo splendido lavoro della natura è stato affiancato anche quello dell'uomo, poiché una struttura turistica piuttosto importante gestisce le piscine più a ovest, mentre quelle ad est sono liberamente accessibili. Le piscine di Porto Moniz sono di origine vulcanica e sono state create dalla lava che, solidificandosi, si è trasformata in una serie di scogli. Il ricambio dell'acqua avviene in maniera naturale con le maree.

Cosa vedere a Porto Santo

A chi volesse godersi una vacanza di (quasi) solo mare, consigliamo tuttavia di spostarsi sulla seconda isola dell'arcipelago per dimensioni, ovvero Porto Santo, situata circa 50 km a nord-est di Madeira.
La differenza tra l'una e l'altra è notevole già ad un primo sguardo: oltre ad essere molto più aspra e quindi molto meno verde, Porto Santo vanta una fantastica spiaggia lunga 9 km di sabbia dorata che la circonda naturalmente lungo la costa meridionale. È dunque normale che il turismo in cerca di sole e mare si concentri proprio qui, data anche la vasta offerta ricettiva. Se però, stanchi di tanto mare, decideste di dare un'occhiata più approfondita anche alla cittadina di Vila Baleira – il principale centro abitato dell'isola – qui trovereste alcuni interessanti monumenti, come quello dedicato ai barcaroli e quello alle scoperte, alcune chiese (la Cappella della Madonna della Grazia e la Chiesa Madre), il Palazzo Municipale e il Forte di San Giuseppe. Infine, non meno importanti, sarà possibile scorgere anche alcuni mulini a vento, qui particolarmente efficaci grazie all'esposizione ai venti provenienti da tutte le direzioni.

Clima di Madeira

L'alta stagione nell'arcipelago è quella estiva, quando arrivano i turisti attratti dalle spiagge e dalle temperature comunque mai troppo calde (circa 25°C).
La vita di mare è ovviamente l'ideale tra aprile e ottobre anche perché le precipitazioni sono quasi assenti (soprattutto da maggio ad agosto).
Da ottobre a marzo le escursioni nell'interno delle isole sono ottime per chi vuole godersi la natura in fiore e un clima mite dove le temperature massime diurne raggiungono i 18°C, anche se nei mesi invernali sono più probabili fenomeni temporaleschi.

Come arrivare

Dall'Italia esistono numerosi voli a Madeira e Porto Santo via Porto e Lisbona; la compagnia di bandiera portoghese TAP serve infatti i collegamenti tra l'arcipelago e l'Europa. Esistono anche diversi voli charter effettuati in estate dai tour operator.
Una volta giunti a Madeira esiste un aerobus che collega l'aeroportoe Praia Formosa passando dal centro di Funchal, Le corse sono in concomitanza con gli arrivi e ele partenze dei voli. A Porto Santo, invece, occorre affidarsi a un taxi per le tartte da/per l'aeroporto.

Tra le due isole ci si può spostare con un piccolo aereo (15 minuti di volo) o con il traghetto in grado di trasportare anche i veicoli, con una traversata che dura quasi due ore e mezza.

Ricordiamo che non esistono traghetti tra Madeira e il Portogallo continentale: il portio di Funchal è servito solo dalle navi da crociera e da quelle mercantili. Per chiedere "un passaggio" alle navi di crociera occorre contattare direttamente le compagnie, che a loro discrezione possono decidere se imbarcare passeggeri per la tratta.
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