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Nisyros (Nissyros), vacanza nell'isola del Dodecaneso

Nisyros, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

C’è un’isola greca del Dodecaneso, poche miglia nautiche a sud di Kos e a 80 km da Rodi, che affascina i visitatori con un paesaggio silenzioso ma allo stesso tempo imponente, con scorci deliziosi ma anche con vedute sconfinate che suscitano una vertigine: è Nisyros (o Nissyros), piccola perla del Mar Egeo, dalla bellezza idilliaca degna delle isole più rinomate, ma ancora abbastanza timida da regalare paesaggi incontaminati. Non è un isolotto come tutti gli altri: questo sasso grigio lambito dalle onde non è altro che un antico cono vulcanico, con un cratere collassato in cui è possibile passeggiare e osservare qualche residua colonna di fumo.

In una superficie di pochi chilometri, si prova la sensazione di potenza e meraviglia che solo gli spettacoli della natura sanno provocare, ma allo stesso tempo, laddove si verificavano eruzioni e scosse spaventose, oggi si sperimenta una quiete assoluta. L’anima pacifica di Nisyros, in effetti, è custodita gelosamente dai suoi mille abitanti, ospitali e felici di accogliere i turisti ma anche impegnati a curare la propria isola con amore, preservandone le tradizioni genuine e l’aspetto selvaggio.

Spettatori privilegiati dell’isola, capaci di coglierne tutto lo splendore, sono certamente i gabbiani che la sorvolano: solo loro possono abbracciare con un solo sguardo il vecchio cratere vulcanico, le rocce che digradano verso il mare, i brandelli di sabbia dorata che affiorano qua e là tra i sassi e la spuma dell’Egeo che si infrange sulle rive, prima di rifondersi nel blu intenso del mare. Anche i nuclei abitati, visti dall’alto, devono riservare uno spettacolo straordinario: le cittadine presenti a Nisyros sono agglomerati fitti di casette bianche, rese accecanti dal sole, simili a sculture di calce agghindate di finestre celesti.

Il centro portuale, nonché la capitale dell’isola, è la località Mandraki, nella punta nord-occidentale di Nisyros. Qui si possono ammirare le abitazioni tradizionali, affacciate su viottoli stretti e tortuosi, che di tanto in tanto si aprono in cortili inaspettati, gremiti di piante colorate e odorose. A dominare il villaggio, sulla cima della collina sovrastante, ci sono le rovine del Castello Veneziano e del monastero di Panayia Spiliani, edificato nel XIV secolo e dotato di una ricca biblioteca, con rari volumi del XV e XVI secolo. Ma Mandraki non è solo storia e cultura: trattandosi del centro isolano più importante vi si trovano numerosi alberghi, negozi, locali e ristoranti tipici, in cui assaggiare i deliziosi piatti a base di pesce fresco. Anche le spiagge, accarezzate da un’acqua incredibilmente cristallina, costituiscono uno scenario paradisiaco che unisce comfort e bellezze paesaggistiche.

Tutta l’isola, comunque, è costellata di testimonianze storiche interessanti. A breve distanza da Mandraki c’è la struttura fortificata detta Palaiokastro, risalente addirittura al V secolo a.C., mentre una casetta tradizionale, situata nel cuore della capitale, è sede del Museo del Folklore, ideale per chi desidera avvicinarsi alle tradizioni e al costume di Nisyros.

Ma aldilà dei reperti, degli edifici e delle opere d’arte contenute nella piccola isola, il suo tesoro più grande rimane la linea costiera, che si estende per appena 28 km ma ospita spiagge e calette dal fascino irresistibile. Tra le postazioni più belle c’è la spiaggia di Lies, un arenile meraviglioso ideale per chi vuole fare vita da campeggio, seguita a ruota dalla splendida Spiaggia Bianca, resa speciale dalla candida sabbia di origine vulcanica, che contrasta splendidamente con il blu dell’Egeo.

Se non vi accontentate delle spiagge locali, ma avete voglia di assaporare il mare aperto e impetuoso, potete raggiungere la piccola isola di Gyali, a metà strada tra Nisyros e Kos: raggiungibile soltanto via mare, noleggiando un’imbarcazione e solo dopo aver ottenuto il permesso presso l’ufficio turistico, Gyali è una roccia vulcanica immersa tra le onde. A bordo di questo sasso selvaggio non c’è davvero nulla, ad eccezione di un panorama stupendo: prima di partire è bene munirsi di acqua ed eventualmente di viveri, senza dimenticare la protezione solare e gli occhiali scuri, dato che in estate le temperature si fanno elevate e non ci sono zone d’ombra sull’isolotto.

In effetti il clima mediterraneo fa sì che a Nisyros il sole sia un ingrediente costante, e le temperature medie siano alte per tutto l’arco dell’anno: anche gli inverni sono miti, e le estati si salvano dall’afa soltanto grazie alla brezza marina. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 8°C a una massima di 14°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 22°C ai 31°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si fanno più frequenti in inverno: in dicembre e gennaio piove in media un giorno su due.

Con queste condizioni climatiche si può apprezzare Nisyros dalla primavera all’autunno inoltrato, e si può sempre contare su qualche festa o evento popolare per divertirsi e conoscere gli usi del posto. Tra gli appuntamenti più noti ci sono la festa di S. Nikitas del 20 e 21 giugno, il festival in memoria dei santi Apostoli il 30 di giugno, la grande festa del 15 agosto nel Monastero di Panaghia Spiliani e Panaghia Kyra, e infine la celebrazione dell’Arcangelo Michele dell’8 novembre nel villaggio di Eboreios. Durante le festività, ma anche in una semplice serata di svago estivo, non dimenticate di assaggiare la bevanda caratteristica di Nisyros: si tratta della “soumada”, una bibita non alcolica a base di latte di mandorle.

Per raggiungere Nisyros si può contare su efficaci collegamenti marittimi, che partono dal porto ateniese del Pireo o da Rodi e uniscono l’isola anche a Kos e Tilos. Chi deve raggiungere la Grecia in aereo può atterrare ad Atene, oppure a Kos: da Kardamena, sull’isola di Kos, partono numerose imbarcazioni turistiche dirette a Nisyros.
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 Pubblicato da - 25 Marzo 2010 - Riproduzione vietata

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