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Zabbar, guida alla pił grande cittą di Malta

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Un nome dalle radici antiche, che affondano in una storia lunga e appassionante, intrisa di ricordi ancora vividi. Zabbar, oltre ad indicare la quinta città più grande di Malta, viene dalla parola maltese ‘niżbor’, che indica il processo della potatura degli alberi: pare che in età medievale fosse questa la principale specializzazione dei cittadini. Si potrebbe pensare, di conseguenza, a un ambiente naturale boscoso, tappezzato di foreste, ma il paesaggio circostante è di tutt’altro genere: Zabbar, nel lembo orientale dell’isola di Malta, respira l’aria di mare del vicino Mediterraneo, ascolta il grido dei gabbiani e si fa baciare dal tipico sole delle regioni marittime.

In origine faceva parte di Żejtun , ma in seguito ottenne il titolo di Città Hompesch per volere dell’ultimo Grande Maestro dei Cavalieri Ospitalieri, Ferdinand von Hompesch, e oggi è una località vivace popolata da quasi 15 mila abitanti. Le tracce della sua storia, però, sono ancora evidenti nel reticolo di strade, cariche di palazzi eleganti e chiese: usata come base militare dagli eserciti ottomani all’inizio del Grande Assedio, poi come base dei ribelli maltesi contro il governo francese nell’Ottocento, fu sede di una memorabile battaglia testimoniata dalle palle di cannoni ancora visibili.

In città si avverte fortemente la devozione verso la Nostra Signora delle Grazie, a cui è dedicato un importante santuario, e su molte opere d’arte custodite nel museo locale è leggibile la sigla ‘VFGA’ che sta per il latino Votum Fecit Gratiam Accipit, ovvero ‘feci un voto e ricevetti la Grazia’, in onore della benevolenza di cui il paese ha sempre goduto. Molti dipinti compresi nella raccolta museale sono a soggetto marino e ritraggono con una fedeltà impressionante le navi dei Cavalieri di Malta. Molto bello e particolarmente prezioso è un dipinto di Mattia Preti.

Il già citato Santuario di Nostra Signora delle Grazie venne iniziato nel 1641 su iniziativa di Don Francesco Piscopo, per essere completato nel 1660 da un suo successore. Ma la grande devozione della popolazione locale li spinse presto a desiderare una chiesa ancora più grande e più ricca, come riassume il proverbio maltese secondo cui ‘una chiesa non è mai finita’: significa che i parrocchiani non sono mai davvero soddisfatti del proprio luogo di culto, e desiderano instancabilmente renderlo migliore rispetto alle parrocchie vicine. Per questo, grazie alle donazioni del parroco Andrea Buhagiar e ai fondi raccolti dagli abitanti, l’abbellimento della chiesa prese il via nel 1738 con la restaurazione della facciata, la creazione di due campanili e l’aggiunta della pavimentazione marmorea.

Altre chiese interessanti da visitare a Zabbar sono la cappella dell’Annuciazione, situata sulla Main Street, e la cappella dedicata all’Assunzione, fondata in uno dei quartieri più antichi e impreziosita da una pala d’altare che rappresenta la Vergine in ascesa verso il Paradiso.
... Pagina 2/2 ...Infine, per completare l’esplorazione del centro, vale la pena di ammirare i monumenti ai caduti in piazza Mediatrix e la statua di Nostra Signora delle Grazie nella piazza del Santuario.

Alla Nostra Signora delle Grazie, protettrice dei ciclisti nonché patrona locale, è dedicata anche la festa più attesa e più famosa di Zabbar, che si svolge l’8 di settembre e comprende un pellegrinaggio in moto con partenza da Mosta e uno in bicicletta con partenza da Rabat. Tra le bande dei due villaggi si disputa anche una competizione musicale.
La terza domenica dopo l’8 di settembre continuano i festeggiamenti con la celebrazione dell’Arcangelo Michele, e il 7 di ottobre si svolge la processione per la Nostra Signora del Rosario.

Le feste autunnali sono godibili e divertenti tanto quanto quelle estive, grazie al clima mite che accarezza l’isola e garantisce sempre temperature piacevoli. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da una minima di 10°C a una massima di 14°C, mentre nei mesi di luglio e agosto variano tra i 23°C e i 29°C. Le precipitazioni sono scarse in estate e si concentrano in autunno e inverno: il mese più piovoso è dicembre, con una media di 13 giorni di maltempo.

Ogni stagione dell’anno, insomma, è buona per partire alla volta di Zabbar e di Malta. Si può raggiungere l’aeroporto internazionale di Malta da numerose città d’Italia, come Catania, Milano, Bologna, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Da tanti porti si può arrivare sull’isola via mare con traghetti o aliscafi, e una volta approdati a Malta ci si può servire del servizio navetta per muoversi tra il porto, l’aeroporto, le spiagge, i vari alberghi e il casinò.
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