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Niksic (Montenegro): la cittą e il Monastero di Ostrog

Niksic, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Con oltre 58.000 abitanti Niksic è la seconda città del Montenegro per dimensioni dopo la capitale Podgorica. Pur non essendo tra le destinazioni preferite dai turisti, il centro è contraddistinto da un’atmosfera vivace, tipica di una cittadina studentesca, con un vasto assortimento di locali che offrono un’esperienza montenegrina più autentica, e decisamente più economica, rispetto ai bar pieni di turisti di Budva. D’altronde questo è il minimo che ci si possa aspettare dalla città che produce la Niksicko Pivo, la birra più amata e bevuta del Montenegro.

Storia

Il primo insediamento fondato nella zona risale molto probabilmente al IV secolo, quando vi si stabilirono i romani. Il primo nome del centro fu Anagastum, poi traslitterato come Onogost, che fu il nome della città durante tutto il Medioevo. Dopo essere stata controllata dai serbi per alcuni, nel 1373 Niksic cadde sotto il Regno di Bosnia, rimanendo un dominio della famiglia bosniaca dei Kosaca fino al 1448, anno dell’arrivo degli ottomani. Per oltre 4 secoli la cittadina rimase in mano musulmana, fino alla liberazione montenegrina guidata dal Duca Maso Vrbica del 1877. Con la cacciata dei turchi, Niksic avviò un’importante fase di sviluppo drasticamente interrotta negli ultimi cento anni dall’occupazione tedesca nel 1944 e dalle guerre jugoslave degli anni ’90.

Cosa vedere a Niksic

La maggior parte dei fabbricati storici di Niksic è concentrata intorno al parco nei pressi della rotonda principale, sulla quale confluisce anche Njegoseva, la strada più importante della città. Il re Nikola doveva essere molto affezionato a questo angolo del paese, dato che qui sorge un altro dei suoi palazzi, che va ad aggiungersi a quelli di Cetinje, Bar e Podgorica. L’edificio, attualmente sede di un museo storico visitabile a prezzi risibili, è in stato di semiabbandono ed è ricoperto di macchie di umidità, per cui necessiterebbe di un ingente opera di ristrutturazione.

Una volta entrati nel museo si può cominciare la visita dalla sezione preistorica, alloggiata al piano superiore, dove sono esposte varie selci risalenti al III millennio a.C., per poi proseguire tra armature di bronzo e lance di ferro fino all’ala etnografica dove spiccano armi riccamente decorate, armature ornate di pietre preziose e abiti ricamati. Interessanti anche le fotografie e i cimeli di guerra riguardanti la storia più recente della regione, tenendo presente che le tombe di molti dei partigiani caduti rappresentate in foto si trovano nel vicino cimitero. Uscendo dal museo si noteranno alcuni esempi di stecci, misteriose pietre scolpite d’epoca medievale ritrovate in tutto il Montenegro settentrionale e oltre il confine con la Bosnia.

All’esterno, sulla cima della collina ricoperta di pini situata vicino al museo, sorge la grandiosa Saborna crkva, la Cattedrale di NIksic, costruita nel 1895 e consacrata a San Basilio di Ostrog (Sv. Vasilije Ostroski). Grazie alla cupola centrale, l’ambiente interno è inondato di luce naturale, ma al soffitto sono comunque appesi grandi lampadari. La splendida iconostasi, dipinta in stile realista popolare all’inizio del XX secolo, si contrappone all’aspetto bizantino delle icone più recenti; tra le migliori ricordiamo quelle raffiguranti i santi locali Pietro di Cetinje e Basilio di Ostrog.

Il cuore pulsante di Niksic è Trg Slobode, la “Piazza della Libertà”, il vasto ambiente aperto al centro di Ulica Njegoseva. Nelle calde serate estive, la quasi totalità della popolazione si riversa in piazza passeggiando da un lato all’altro, tra la vigorosa statua equestre di re Nikola e la fontana con al centro una scultura moderna. L’ultime attrattive da vedere sono il forte Bedem e la fortezza di Onogost, all’interno della quale sorse il primo insediamento di Niksic, costruita su un’impervia altura rocciosa ad ovest dell’attuale città. Parte del sito è stata ristrutturata ed è utilizzata come caffè e palcoscenico estivo.

Uscendo da Niksic e viaggiando in direzione ovest sulla strada per Trebinje, in Bosnia, si arriverà a Most na Mostanici, un antico ponte romano presso il quale scattare alcune foto davvero suggestive. Proseguendo nella stessa direzione, qualche chilometro dopo la deviazione per il ponte, vedrete lo Slansko jezero, il “Lago Slano”, un lago artificiale dalle acque trasparenti in mezzo al quale sorgono basse isolette ricoperte di vegetazione; lungo le coste ci sono anche piccoli villaggi, ma è difficile trovare dei percorsi diretti per arrivare all’acqua.

Molto più popolare è il Krupacko jezero, il “Lago Krupac”, anch’esso figlio di una diga e soprannominato “mar di Niksic” per via della sua bella spiaggia sabbiosa arricchita dalla presenza di un paio di bar. Se al “mare” preferite la montagna, 21 chilometri a nord-est di Niksic sulla strada secondaria per Savnik c’è Vucje, presso la quale si trovano 4 piste da sci.

Monastero di Ostrog

A sud di Nimic merita una visita attenta il Monastero di Ostrog: fondato da San Basilio è diventato uno dei simboli di tuttoil Montenegro. Incastonato tra le rocce è un luogo molto scenografico oltre che essere meta di pellegrinaggi tra i cristiani ortodossi.

Da non perdere gli affreschi delle due chiese sotterranee, quella della Presentazione e quella della Santa Croce, realizzati intorno al 17° secolo

Il clima di Niksic

Pur trovandosi a molti chilometri dal litorale, Niksic risente moderatamente dell’influenza esercitata dal mare, presentando un clima per certi versi mediterraneo. La temperatura media del mese di gennaio, infatti, non è sottozero, ma intorno ai 2 gradi, mentre in luglio i valori si attestano mediamente intorno ai 22 gradi. D’estate le precipitazioni sono scarse ed il clima è piuttosto secco, a differenza dell’inverno quando sono frequenti le precipitazioni, occasionalmente anche nevose, e aumenta il tasso di umidità dell’aria.

Come arrivare

La principale via di comunicazione della città è l’autostrada E762, che collega Niksic a Podgorica, distante poco meno di 60 chilometri. Se non disponete di mezzi propri, potete raggiungere la capitale attraverso la moderna stazione degli autobus, che presenta frequenti collegamenti non solo con Podgorica, ma anche con Zabljak e Kolasin, mentre oltre il confine gli autobus raggiungono Trebinje, Sarajevo e Belgrado. La linea ferroviaria che mette in comunicazione Podgorica con Niksic non è attualmente disponibile per il trasporto passeggeri.
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 Pubblicato da - 01 Giugno 2017 - © Riproduzione vietata

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