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Le foto di cosa vedere e visitare a Mirepoix

Mirepoix (Francia): visitare il pittoresco villaggio dell'Ariège

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Il nome di Mirepoix è ancora oggi al centro di una disputa tra quanti sostengono che derivi da un'espressione occitana (lingua tradizionale della zona meridionale della Francia, molto simile all'italiano e al catalano) legata alla sua posizione sul corso di un fiume, e quanti invece ritengono che, sempre partendo da una base occitana, la parola facesse riferimento alle montagne circostanti.
Nel primo caso, l'espressione recitava “Mira Peis” ovvero “guarda i pesci”, poiché la cittadina sorge, oggi come allora, sulle sponde del fiume Hers; l'acqua del fiume era talmente limpida che si potevano scorgere nitidamente i pesci che vi nuotavano. A questo punto, come spesso accade, un'ulteriore fazione sostiene che il nome abbia sì un legame con le acque dell'Hers, ma che i pesci da guardare fossero quelli arrivati fino in centro al paese in seguito ad un'esondazione del fiume in epoca medievale.
In ogni caso, qualunque sia l'etimologia corretta, questo nome curioso contribuisce ad alimentare il fascino del villaggio, a pieno titolo uno dei più belli del dipartimento dell'Ariège, nella Francia sud-occidentale.

Mirepoix conta attualmente poco più di tremila abitanti ed apparve per la prima volta nella storiografia francese attorno al X secolo; tre secoli più tardi, nel 1209, Simon de Monfort si impossessò del feudo locale durante la Crociata contro gli Albigesi. Mirepoix era infatti fortemente legata al catarismo, religione cristiana che professava una vita povera e semplice lontana dagli sfarzi e dalle contraddizioni della Chiesa romana; la crociata lanciata da papa Innocenzo III causò un duro colpo alla popolazione, che vide passare il governo locale nelle mani di Guy de Lévis in seguito al Trattato di Parigi, che lo nominò Maréchal de Mirepoix.

La prosperità del territorio fece crescere l'economia sia a livello commerciale che manifatturiero, e lo sviluppò che ne conseguì convinse papa Giovanni XXII a farne un vescovado. Nel 1362 il paese fu attaccato da una banda di briganti, che appiccò il fuoco distruggendo buona parte del villaggio; per questa ragione venne costruita una nuova cinta muraria con porte fortificate, delle quali oggi rimane visibile la Porta d'Aval. Su una pietra nella parte superiore della porta si può ancora vedere incisa la data del 1790, certamente connessa alla famiglia di Lévis.

I visitatori che giungono a Mirepoix, nonostante le ridotte dimensioni del paese, trovano diversi punti d'interesse da scoprire: è il caso ad esempio dell'Ancienne Cathédral Saint Maurice, classificata come Monumento Storico a livello nazionale, si presenta con uno stile gotico meridionale. Al suo interno si trova un'unica navata di ventidue metri di larghezza, risultando così come la seconda chiesa in Europa dopo quella di Girona per dimensioni tra quelle a navata unica. La sua costruzione cominciò sul finire del XIII secolo e si protrasse per quasi seicento anni.
L'Ancien Palace Episcopal (antico palazzo vescovile) si trova proprio accanto alla cattedrale; costruito per volere di Philippe de Lévis nel XVI secolo, presenta sulla facciata numerose bifore perfettamente conservate.

... Pagina 2/2 ... La vera attrazione di Mirepoix è però la sua deliziosa piazza, conosciuta come Place Maréchal Leclerc: è il cuore della cittadina, circondata da case a graticcio (in francese: colombage) sotto le quali i portici ospitano negozi di artigianato, botteghe e caffè. È su questa piazza che i turisti, così come la gente del posto, adorano sedersi ai tavolini dei bar e rilassarsi godendosi un clima generalmente mite e piacevole. Scenario privilegiato di eventi e manifestazioni pubbliche, il lunedì ed il giovedì ospita inoltre il mercato. Secondo alcuni, la piazza rappresenta al meglio lo spirito occitano del territorio: l'ombra dei portici per ripararsi dal Sole, i bar con gli stendardi delle squadre locali di rugby e panchine dove gli abitanti discutono animatamente mescolando francese e dialetto occitano.

Sempre sulla Place Maréchal Leclerc si affaccia la Maison des Consuls, una casa costruita nel Cinquecento e sede dei magistrati locali. Tra le molte case con la struttura in legno a vista che si mostrano, questa è certamente la più grande e più “nobile”; nelle assi di legno che la sostengono sono infatti scolpite oltre cento figure di diverso genere, tra cui molte teste e personaggi grotteschi.

Un angolo della piazza è interamente occupato dalla Halle, una grande struttura a gazebo costruita nel XIX secolo in ferro a sostituire la precedente in legno. La Halle, con il suo stile Baltard tipico dell'architettura industriale, è utilizzata ancora oggi durante i giorni di mercato ed in occasione degli eventi pubblici.
A proposito di mercato e prodotti della terra, ecco una curiosità: il celebre battuto di verdure finimente tagliate (carote, cipolle e sedano) chiamato per l'appunto Mirepoix, nacque per opera di Gaston Pierre de Lévis, che possedeva il titolo di duca di Lévis-Mirepoix, e porta per questo motivo il nome della cittadina ariégeoise.

Mirepoix è situata nella zona orientale del dipartimento dell'Ariège, nella regione Midi-Pyrénées, di cui Tolosa (100 km più a nord) è capoluogo. Vista la distanza, la cittadina è però più facilmente raggiungibile in auto da Carcassonne, capoluogo del dipartimento dell'Aude (regione Languedoc-Roussillon), che si trova circa 50 km più ad est.
Mirepoix, indissolubilmente legata alla storia dei catari, è una meta imperdibile anche per chi, compiendo il tour dei castelli catari nel sud della Francia, decidesse di visitare il celebre castello di Montségur, ultimo baluardo della resistenza contro i crociati.
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