Cerca Hotel al miglior prezzo

Lautrec: il piccolo borgo nei Midi-Pirenei e il suo aglio rosa

Lautrec, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Abitata fin dall'antichità – in principio furono i celti e successivamente anche i romani si stabilirono qui – la zona nella quale sorge oggi il piccolo borgo di Lautrec è sempre stata una delle più affascinanti del sud-ovest francese; secondo la leggenda, pare che anche Carlo Magno si fosse interessato a questa località tanto da volere la costruzione di una chiesa dedicata a Saint Rémy. La sua posizione geografica ne fece un luogo difensivo ideale in epoca medievale pur non essendo una roccaforte urbanisticamente organizzata a tale scopo; esso era infatti un semplice villaggio con vicoli stretti abbarbicati sul fianco della collina, al di sotto del Castrum dei visconti.

Nella sua storia Lautrec ha subìto numerose battaglie – particolarmente significative, come in tutta la regione, furono le crociate contro gli Albigeois ed i Catàri – nonché la Guerra dei Cent'Anni e quelle di religione tra cattolici e protestanti. Le vicissitudini del piccolo borgo non gli hanno impedito però di svilupparsi nei secoli e di acquisire una fisionomia unica tale da da essere riconosciuta oggi ufficialmente a livello nazionale tra “les Plus Beaux Villages de France”, i più bei villaggi di Francia.

A cosa sia dovuto tale riconoscimento è presto detto: l'aver saputo conservare uno spirito di autenticità senza cadere nella trappola del turismo di massa, che parallelamente al denaro porta spesso anche ad un'omologazione del gusto ed allo svilimento del patrimonio locale; arrivando a Lautrec si rimane piacevolmente stupiti dalla quasi totale assenza di boutique e tavolini dei bar ad intralciare il colpo d'occhio sugli scorci più caratteristici. Qui le case hanno strutture in legno a vista e le strade si percorrono perlopiù a piedi; anche le attrazioni principali partecipano all'idea genuina di un tempo che pare essersi fermato, come nel caso del vecchio mulino a vento del 1688 ancora funzionante e la bottega del sabotier, il calzolaio specializzato nella costruzione dei sabot, i tipici zoccoli di legno.

Certamente non poteva mancare nemmeno una chiesa – nello specifico una collegiata – conosciuta come la Collégiale St.Rémy, risalente al XIV secolo, né l'antico convento dei Benedettini, all'interno del quale si trova attualmente l'Ufficio Turistico (1); il fascino di Lautrec non è però soltanto nei suoi punti d'interesse più evidenti, ma è un qualcosa che si respira nell'aria, nei vicoli, nelle travi a sbalzo che sorreggono le case, negli archi del XV secolo che circondano la piazza – la quale conserva gelosamente ancora il suo pozzo – o nel teatro all'aperto a pochi passi dalla Porte de la Caussade, antica via d'accesso al borgo del XIII secolo. Questo paesello è sempre stato, nella sua storia, un importante centro agricolo, e a testimonianza di ciò si possono scoprire – con un po' d'intuito o chiedendo informazioni – anche gli antichi silos sotterranei dove si conservavano i cereali, mentre fuori porta un sentiero conduce al vecchio lavatoio, completamente restaurato e riportato alla bellezza di un tempo; ancora oggi Lautrec è sinonimo di prodotti della terra di assoluta qualità, come nel caso del suo famigerato aglio rosa, che dal 1996 vanta la denominazione IGP e la Label Rouge – Etichetta Rossa – come riconoscimento di una qualità di prim'ordine (2).

Date le ridotte dimensioni del borgo, il paese è visitabile in poco tempo, ma dedicare solo un paio d'ore a questa località sarebbe un vero delitto: le campagne circostanti infatti offrono uno spettacolo davvero unico che non bisognerebbe lasciarsi sfuggire. A tal proposito si segnala l'iniziativa del locale Ufficio Turistico che propone un opuscolo dettagliato dei pigeonniers & châteux (piccionaie & castelli) che abbondano nella zona: le piccionaie possiedono sagome diverse tra loro, ma con uno stile inconfondibile, e spaziano dal tipo Castrais alla Toulousain, passando dalla Gaillacois a quelle sur arcades o a tour cylindrique; analogamente, nei pressi di Lautrec si trovano anche sei affascinanti castelli, alcuni dei quali nascosti dagli alberi ma che vale la pena di scoprire. Noleggiando una bicicletta all'Ufficio Turistico, si può optare per due circuiti – uno di 24 ed uno di 30 km – che si snodano in una campagna silenziosa e rilassante, lontano dal traffico delle auto frequentata al più dai trattori degli agricoltori locali. In alternativa, volendo spingersi oltre fino ad altre località, si può intraprendere – sempre in bicicletta – la “Voie vert”, una strada ciclabile che unisce Albi e Castres passando da Lautrec, in un percorso totale di 44 km che attraversa il dipartimento del Tarn (3) toccando alcune delle sue località più importanti.

Lautrec, oltre che in bicicletta, è raggiungibile comodamente in auto da Albi percorrendo la statale D 612 in direzione Castres, e seguendo indicazioni di svolta a destra una volta superato il paese di Realmont. Da Castres, invece, si consiglia di prendere la D 83 che conduce direttamente al borgo; ai piedi del paese si trova anche un'area di sosta attrezzata per i camper.
L'aeroporto di riferimento per il dipartimento del Tarn è quello di Tolosa (4), capoluogo della regione Midi-Pyrénées (5), da cui Lautrec dista circa 80 km.

(1) Office Tourisme de Lautrec
Rue du Mercadial
81440 Lautrec
tel.(+33) 05 63 75 31 40
tourisme.lautrec@gmail.com
www.lautrec.fr

(2) Ail Rose de Lautrec
www.ailrosedelautrec.com

(3) Dipartimento del Tarn
www.tourisme-tarn.com

(4) Tolosa (Toulouse)
www.toulouse-tourisme.com

(5) Regione Midi-Pyrénées
www.turismo-midi-pyrenees.it
  •  

News più lette

11 Dicembre 2017 I mercatini di Natale a Toro

Anche Toro, in Molise, ha i suoi mercatini di Natale: giunti ormai alla ...

NOVITA' close