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Le foto di cosa vedere e visitare a Albi

Albi (Francia), visita alla Cittą Episcopale Patrimonio UNESCO

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Albi deve la propria fama al suo centro storico, iscritto nel 2010 nella Lista del Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco; la Cité Episcopale (1) – nella pratica un quadrilatero di vie ed edifici nel cuore del centro – è dominata dalla maestosa cathédrale Sainte-Cecile e dal Palais de la Berbie. La città vecchia – le Vieil Albi – si compone di vicoli costeggiati da case a graticcio, negozi, palazzi signorili edificati nel Rinascimento e altri tesori come il chiostro di Saint Salvi.

Albi si trova al centro del Dipartimento del Tarn (2) di cui è capoluogo, a 60 km nord-est di Tolosa; ha profonde radici storiche che risalgono alla dominazione romana, quando era conosciuta con il nome di Albiga, anche se nella zona vi sono tracce di insediamenti precedenti, risalenti ai Ruteni ed ai Celti, che abitavano le aree intorno al fiume Tarn. L'antica Albiga passò sotto il controllo dei barbari VIsigoti e successivamente ai Franchi, ma fu un incendio a distruggere irrimediabilmente il patrimonio storico della cittadina nel 666 dopo Cristo. Successivamente, in epoca medievale, Albi si è sviluppata notevolmente assumendo la connotazione che ancora oggi la caratterizza: nel 1040 fu costruito il Pont Vieux, il ponte vecchio sul Tarn al passaggio del quale venivano imposti i dazi alle merci e che contribuì notevolmente all'arricchimento della città.

L'attrazione per eccellenza di Albi è ovviamente la sua cattedrale dedicata a Santa Cecilia, capolavoro dell'arte gotica meridionale costruita nell'arco di due secoli e conclusa nel 1480, è famosa per essere la cattedrale di mattoni più grande al mondo; costruita come avamposto nella guerra contro gli eretici Catàri, era di fatto una cattedrale-fortezza. Se dall'esterno, nonostante le dimensioni impressionanti (il campanile si staglia nel cielo per 78 metri), si ha l'impressione di un edificio piuttosto austero, una volta entrati si rimarrà letteralmente senza parole alla vista della grande navata gotica, la più vasta costruita con questo stile in Francia. L'abside ospita un grande organo settecentesco, sotto al quale si trovano gli affreschi del Giudizio Universale, nella sua rappresentazione più grande mai effettuata nel Medioevo e probabilmente opera di origine fiamminga Sulla volta, invece, il più grande complesso di pitture italiane realizzate in Francia durante il Rinascimento vanta una lunghezza di 97 m per 28 metri di larghezza. Buona parte della navata è occupata dallo jubé – un insieme di statue unico nel suo genere – ed un coro cesellato in merletto di pietra in stile gotico flamboyant.

A ridosso della cattedrale, il Palazzo della Berbie è uno dei castelli più antichi di Francia, antecedente anche al Palazzo dei Papi di Avignone; i vescovi, dopo la dura repressione degli eretici, necessitavano protezione: questo spiega la sua architettura militare caratterizzata dalle imponenti torri e dallo spessore delle mura, apprezzabile al meglio all'interno del palazzo nelle sale oggi trasformate nel Museo Toulouse-Lautrec (3). L'edifico, costruito tra il XIII ed il XIV secolo, fu ristrutturato nel Rinascimento ed ospita sale con volte ogivali, terrazze e giardini che ricordano i fiabeschi giardini dei più famosi Castelli della Loira; attualmente, come si diceva, qui trova sede il museo dedicato al pittore Henri de Toulouse-Lautrec, nato ad Albi nel 1864. Con oltre 1.000 opere, il museo di Albi possiede la più grande collezione pubblica al mondo dedicata a questo pittore. Il museo interamente rinnovato in un lungo percorso di ristrutturazione conclusosi nel 2012, invita a fare una scorpacciata di dipinti, disegni e poster creati da un artista che ha saputo godersi la vita come pochi altri: cabaret, spettacoli, case chiuse, ma anche il buon vino e i piaceri della tavola; Toulouse-Lautrec non si è mai fatto mancare nulla.

Tornando al patrimonio cittadino, non si può dimenticare la collegiata di Saint-Salvi, la più antica chiesa di Albi eretta in onore del primo vescovo della città, vissuto nel sesto secolo. In particolare si segnalano la torre campanaria ed un delizioso chiostro che presenta aspetti architettonici molteplici, a testimonianza di una costruzione avvenuta in più fasi. La sua parte più antica è costruita in pietra secondo lo stile romanico, mentre la parte più recente, edificata in mattone, è tipica dello stile gotico. Prima della costruzione della cattedrale, la torre di guardia della chiesa era la più alta della città, anche se oggi appare seminascosta alla vista a causa degli edifici circostanti; il chiostro della collegiata – risalente alla fine del XIII secolo – fu costruito a più riprese mescolando anch'esso diversi stili architettonici, ed è oggi uno dei punti più caratteristici e silenziosi del centro storico.

Ai piedi della cattedrale Sainte-Cécile, sul quai Choiseul, l’Esprit du Vin è uno degli ottimi indirizzi della città natale di Toulouse-Lautrec. Questo ristorante diretto da David Enjalran riceve i suoi ospiti in un ambiente il cui spirito contemporaneo sottolinea la particolarità dell'architettura tradizionale albigese tra volte e mattoni. David Enjalran esegue sapienti unioni di sapori, sorprendendo con piatti audaci come la zuppa di zucca ai ravioli, burger di aiguillette d'anatra, senza dimenticare il Piccione di Mont-Royal (una produzione esclusiva del Tarn) con contorno di gamberoni, o il melba di astice bretone.

Le panetterie di Albi sono colme di dolcetti tipici, profondamente radicati nella storia e nel suo territorio. Quando i Janot – triangoli paffuti che profumano di semi di anice – vengono sfornati, l'aria prende il sapore dei tempo lontani in cui l'anice bianco veniva coltivato fra Albi e Cordes-sur-Ciel. Il Janot fa parte della famiglia dei biscotti "scottati", ovvero quei biscotti la cui pasta viene immersa nell'acqua bollente prima della cottura, per poterli conservare a lungo.

Il Janot ha, per così dire, una sorella minore: la gimblette. Inventata dalla famiglia Portes, nel XVIII secolo, la gimblette era una coroncina impastata con cedro candito che guarniva le corone di alloro durante la festa della Domenica delle Palme. Continua ad essere oggetto di rituali gastronomici, un po' come la navette albigese, così chiamata perché la forma di losanga richiama la navetta, strumento dei tessitori e segno di riconoscimento dei Catari. La navetta albigese è decorata con mandorle intere, e ciò la distingue dalle altre navette francesi; per poter gustare le migliori delizie della tradizione locale, ecco alcuni indirizzi utili: le Fournil de Franck, la Biscuiterie Graulhetoise, la pasticceria Galinier, la pasticceria Christian Fabre, la pasticceria Sancere.

Sempre in tema gastronomico, da non perdere assolutamente nella vicina Gaillac, a 10 minuti da Albi, la Vigne en Foule, al tempo stesso ristorante, cantina e grappoteca, una creazione originale a 10 mani: quelle dello chef Julien Bourdariès, del distillatore Laurent Cazottes e di 3 viticoltori di Gaillac (Patrice Lescarret, Bernard Plageoles e Michel Issaly). Vigne en Foule nel 2009 ha ricevuto, dalla guida Fooding, il premio come miglior bistrot-enoteca di Francia nel suo primo anno di esistenza.

Oltre al Musée Toulouse-Lautrec ed alla sua casa natale, Albi possiede altri importanti musei, come ad esempio il Musée Lapérouse, una struttura che comprende la collezione dell'esploratore Jean-François de Galaup, conte di Lapérouse, che visse nel XVIII secolo, o il curioso Musée de la Mode (4), una piccola galleria dove sono esposti alcuni pezzi unici di abbigliamento ed accessori che hanno fatto la storia della moda; ad eleganti abiti originali settecenteschi si affiancano eclettici occhiali degli anni Sessanta o variopinte scarpe degli anni Venti, quando lo stile ed il buongusto erano tutt'altra cosa rispetto ai giorni nostri.

Il clima di Albi è di tipo atlantico, anche se con qualche accenno continentale: in primavera e in estate è quindi caratterizzato da temperature miti con massime che mediamente si attestano sui 28 gradi a luglio ed agosto, i due mesi complessivamente più soleggiati dell'anno. Le minime estive si posizionano intorno ai 15 °C, mentre in inverno la mattina è rigida, con temperature di 1-2 gradi di minima, ma con massime che solitamente risalgono fino ai 10 °C; i mesi più piovosi sono quelli tra la fine dell'autunno e la tarda primavera, con picchi di precipitazioni a maggio.

Albi è facilmente raggiungibile da Tolosa percorrendo l'autostrada A68, ma in alternativa è possibile optare anche per il treno, che la collega comodamente alla stessa Tolosa e agli altri centri principali della regione Midi Pyrénées (5).

(1) Cité épiscopale
per maggiori informazioni sulla Cité épiscopale d'Albi si può visitare il sito internet:
... Pagina 2/2 ... www.cite-episcpale-albi.fr

(2) Dipartimento del Tarn
www.tourisme-tarn.com

(3) Museo Toulouse-Lautrec
all'interno del Palais de la Berbie
Prezzi:
adulti 5,50 euro
famiglie 13,50 euro
studenti 2,50 euro
ragazzi sotto i 14 anni gratis

per consultare la tabella completa degli orari di apertura si può consultare il sito:
www.musee-toulouse-lautrec.com

(4) Musée de la Mode
17, rue de la Soque
81000 Albi
www.musee-mode.com

(5) Regione Midi-Pyrénées
www.turismo-midi-pyrenees.it

Visitate per maggiori informazioni: www.rendezvousenfrance.com

 Pubblicato da - 17 Ottobre 2012 - © Riproduzione vietata

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