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Le foto di cosa vedere e visitare a Vivario

Vivario (Corsica): cosa vedere nel piccolo borgo corso

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S’immagini per un momento un eden di verde macchiato ed estesi boschi che occupano in sintonia con il territorio l’abbrancante Bocca di Murellu ammiccando al cielo terso dell’Alta Corsica.

Ebbene, la materializzazione di questo pensiero immaginifico ha certamente i tratti estetici e orografici dell’incantevole Vivario, comune francese che conta complessivamente 533 abitanti mostrandosi quieto come un sogno idilliaco di pace, tranquillità e silenzio intervallato dai rumori di una natura prettamente mediterranea.

Tra le montagne dell'Alta Corsica

Data l’esiguità del numero dei vivariesi, si può ritenere la località più un villaggio che un vero e proprio agglomerato urbano, anche perché di urbano c’è davvero poco e tutto rimanda a una vita più bucolica, placida anche nei ritmi e sposata al calore di un sole che mitiga un clima già di per sé magnanimo. Intorno s’espandono magnifiche le foreste di Vizzavona, Sorba e Cervello, ambienti perfetti per ospitare le escursioni dei turisti, camminate rinfrescate da fronde preponderanti, gli sport dei giovani dall’argento vivo in corpo, insomma la vita outdoor di chi ha la fortuna di conoscere e gradire un contesto lontano dalle usuali logiche dei circuiti.

Per gli arrampicatori provetti e i passeggiatori instancabili si consigliano i 3 itinerari che coinvolgono da vicino il Monte Rotondo, la seconda cima più alta della Corsica: l’avventura si staglia fra rifugi, bivacchi, accampamenti di gruppo e il transito al Lago Bellebone passando inoltre dalle suggestive pozze d’acqua lungo il torrente Manganellu, che invita a bagni rinfrescanti in estate una reale manna dal cielo.

Cosa vedere a Vivario e dintorni

La libertà spaziale ha saggiato le vicende storiche susseguitesi nel tempo, specialmente a ridosso del ‘700: qualche testimonianza esiste in quel di Vivario e nella Valle del Vecchio, tra una gita e la percorrenza di sentieri attraversanti i boschi rigogliosi, si avrà l’occasione di scorgere un forte in rovina, il Fort de Pasciolo, risalente al 1770, baluardo napoleonico dove il generale Morand, ligio agli ordini imposti da Napoleone Bonaparte, usava imprigionare i ribelli soggetti a deportazione, detenzione e spesso anche alla fucilazione.

Vivario non si affaccia sul mare ma, contrariamente a molte località corse, sa costantemente sopravvivere a questa mancanza puntando sul valore dell’ospitalità agreste e sul fatto di trovarsi meravigliosamente raccolta alle pendici della montagna che la adombra riservando comunque risorse idriche notevoli, rigagnoli imperlati di purezza e piccoli canyon dai quali sfociano limpide cascate su bacini cristallini che nulla hanno da invidiare ai lidi marini.
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Niente paura, comunque, perché la Corsica ha il pregio di non essere poi così grande, allorché tutte le varie spiagge sono a ogni modo raggiungibili in auto o in motorino: costa e campagna si tengono in docile comunicazione. I visitatori sembrano gradire la rasserenante atmosfera e ogni giorno la piccola Piazza della Chiesa (compresa di Parrocchiale locale) dà il suo personale saluto insieme ai graziosi negozi e bar.

Dove mangiare a Vivario

Qui la quotidianità fa vacanza, certamente più in primavera ed estate rispetto alle stagioni fredde, eppure lo status quo sempreverde di Vivario conquista con facilità i vogliosi di relax e ritmi blandi: si vive la vita tipica di un paese, fruendo di ogni minima sfumatura, di ogni sussultoria accentuazione e cambiamento lieve dell’aria, che s’impregna dei profumi seducenti che provengono dal ristorante del borgo, U Campanile, punta di diamante della ristorazione autoctona fondata essenzialmente sulla degustazione di favolosi salumi e carni lavorate al coltello con abilità sopraffina.

Ecco che la cucina corsa di qualità propone il suo prisuttu (un prosciutto lasciato essiccare 18 mesi), la coppa, il figatellu, il lonzu (filetto di maiale sottoposto ad affumicatura e conservazione sotto grasso), il fittonu (salsiccia di fegato) e il salamu (una speziata salsiccia secca). Con queste prelibatezze si vince facile. U Campanile funge anche da hotel, ergo è possibile pernottare in una delle camere messe a disposizione dai proprietari a prezzi assolutamente abbordabili.

Come arrivare a Vivario

Vivario si trova nell’entroterra corso, attraversato da molte strade principali e secondarie. In auto si può percorrere la T20 che attraversa anche Corte e Venaco. I tempi di percorrenza sono di circa un'ora e un quarto per chi proviene da Ajaccio, mentre da Bastia considerate poco meno di due ore di viaggio.


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