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Le foto di cosa vedere e visitare a Mougins

Mougins (Francia): visita al villaggio di Picasso in Costa Azzurra

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Funambola assoluta del buon gusto e dell’eleganza, la Francia rivela il suo lato più romantico e distintivo lontano dai grandi contesti cittadini, ovvero in un entroterra sinuoso e rurale, brulicante di incantevoli località immerse in una natura dai valori inviolabili, evergreen di bellezza e profumi antichi. Fra i piccoli spettacolari villaggi che “molecolarizzano” l’instancabile coeur transalpino c’è Mougins, una realtà affascinante della Costa Azzurra che sprigiona tutta l’energia provenzale del sud permeato morbidamente dal contrasto terra-mare, tradotto altresì con il binomio spiaggia-campagna.

Questo paese conta una popolazione residente di ca. 18.000 abitanti e sa ingannare molto bene poiché nulla farebbe presagire un bacino di abitanti così esteso: Mougins mantiene inalterata da secoli la sua veste di ancella pura, emergendo agile dalle acque vivide di un turismo sempre più esigente e massivo, alla ricerca di oasi e siti fuori del tempo. In tale ottica l’Ufficio Turistico locale si dimostra estremamente organizzato ed efficiente, propositivo quando si tratta di dare impulso costante al già notevole prestigio di questo pezzo incredibile di corredo nazionale a pochi chilometri da Nizza e Cannes.

Cosa vedere a Mougins

Il borgo antico sorride tutto l’anno agli avventori e il suo splendore colpisce immediatamente: parliamo per la precisione di un dolcissimo connubio di architettura, natura e arte, che si respira in ogni vicolo, in ogni stradina, partendo dalla graziosa Piazza del Comandante Lamy, dominata al centro dalla fontana imperturbabile dal 1894.

Tutt’intorno si organizza l’aspetto forse migliore del villaggio, cioè la ricettività preposta alla massima capacità di accoglienza del turista, il quale qui ha solo l’imbarazzo della scelta in relazione a dove mangiare o soggiornare: storico il fine ristorante "Au Rendez-Vous de Mougins" con la sua insegna noir scorgibile da lontano. E’ questo un ex hotel di sensibile blasone almeno quanto l’altro ristorante in loco, "Le Bistrot", ex scuderia equina annessa a un vetusto frantoio trasformato in abitazione dopo il 1918, nella quale pare visse per diverso tempo il celeberrimo stilista Christian Dior. Eccezionali poi le Manoir de l’Etang (il Maniero dello Stagno, dimora del XIX secolo) e Le Moulin de Mougins fondato da Roger Vergé, ritenuto lo chef più rappresentativo del luogo.

Ecco, il villaggio è piena di queste eccellenze cangianti, e tante altre si scoprono semplicemente passeggiando fra i vicoletti che rapiscono per la loro irruente delicatezza. Il piccolo centro urbano di gusto provenzale viene trattato dagli abitanti stessi come un bijou, gioiellino d’arte curato nei minimi dettagli, e Rue du Badier ne è un esempio lampante: via interessantissima, ospitava molto tempo fa un mulino e un frantoio, mentre oggi conserva la pittoresca casa museo di Maurice Gottlob, artista molto conosciuto in questa zona.

Proseguendo in rue Maéchal Foch si arriva al Museo di Storia Locale e gli occhi viaggiano più veloce delle gambe carpendo il fascino subliminale della statua di Saint-Jacques-le-Majeur, del muro di ronda e della Piazza del Tenente Isnard, lo spazio dapprima dedicato agli alambicchi per la distillazione dell’Aîgue ardent. Lungo il percorso che svela l’andamento in pendenza della cittadina (in questo caso a divertirsi molto sono i bambini e gli impavidi della camminata interminabile), la rue des Isnardons procede costeggiando il mitico hotel "Le Vaste Horizon", ove nel 1936 giunse niente meno che Pablo Picasso, allora sconosciuto (tanto che il proprietario dell’hotel gli impose di ripulire i muri dai suoi dipinti eseguiti durante una notte insonne).

Picasso e la sua eredità

Proprio a Mougins, il padre del cubismo mise radici e diede libero sfogo al suo genio per oltre 15 anni (fra il 1958 e il 1973, anno in cui morì), installandosi nel suo studio nei pressi della Cappella Notre-Dame-de-Vie. La sua eredità ha del miracoloso, in quanto Mougins è riuscita negli anni a rispecchiare la concezione artistica del pittore, fondendo il proprio patrimonio strutturale all’ispirazione artistica, nonché allo slancio museale infuso tra gli altri dal Museo di Arte Classica di Mougins – il cui acronimo e MACM - e dal Lavatoio, un autentico luogo di esposizione per giovani talenti. Passeggiando, infatti, per il “grembo di pietra” della località, è impossibile non accorgersi della miriade di ateliers e gallerie d’arte che scandiscono la scoperta di questi meravigliosi luoghi.

La Piazzetta della Chiesa sfoggia una vestigia storica ineccepibile, l’unica porta del villaggio rimasta intatta, soprannominata "Porta Sarrazine", nella cui casa posta a basamento oggi si trova ubicato il Museo della Fotografia di Andrè Villers, ricco di scatti del ‘900 connessi alla vita a Mougins nel XX secolo e di collezioni di macchine fotografiche curiose e atipiche.
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Il profilo religioso della Ville si esuma con il palpitio discreto della Parrocchiale di Saint-Jacques-le-Majeur, chiesa d’impianto medievale il cui campanile con orologio funge da simbolo ecclesiale assai carismatico e imponente. Rue des Orfèvres si identifica con la via degli artigiani, più attivi che mai. La preservazione del grande tesoro artistico di Mougins è di certo merito dell’amministrazione ma un contributo essenziale, lo ribadiamo, proviene indubbiamente dagli abitanti: gli ingressi delle case, i giardini floreali curatissimi e i balconi definiti alla perfezione creano scorci suggestivi ove è fortemente risonante l’abbraccio della natura, testimoniato peraltro dall’incessante vociare delle cicale, quasi ci si trovasse immersi in una pineta a ridosso del mare. Lavande, buganville e tantissimi fiori offrono un apporto cromatico dalle sfumature altamente poetiche e anche le piante aromatiche comunicano un lirismo fuori dal comune. Non è un caso che a Mougins abbiano soggiornato personalità di spicco e celebrità magnetiche, Edith Piaf, Jean Cocteau, François Hollande e persino Napoleone Bonaparte in tempi non sospetti.

Mougins è in Francia la Capitale della Gastronomia e delle Arti di Vivere, ormai da anni location de “Les Etoiles de Mougins – Festival International de la Gastronomie”, un appuntamento da non perdere a giugno per chi ama la caleidoscopica cucina del mondo espressa in molteplici forme attraverso la maestria di chef stellati provenienti da oltre 150 nazioni del pianeta. E’ in tale occasione che le scuole di arte culinaria e di enologia prendono letteralmente il volo amplificando la propria attività, fervente in realtà tutto l’anno.

Dove dormire e mangiare a Mougins

Prontamente, le grandi strutture d’accoglienza turistica aprono i battenti sbalordendo i visitatori con servizi di prima qualità e location da urlo. Un quattro stelle dove gentilezza e savoir faire vigono su tutto è "Les Mas du Grand Vallon – Hotel e Golf Resort", in cui impera l’ampio respiro di alberi e piante che avviluppa un modello di ricettività basato sulla proposta di camere ultraconfortevoli, colazioni a buffet internazionale e ristorante votato alla leggerezza di piatti nel complesso europei, carne e pesce soprattutto, accompagnati da ottime verdura e frutta di stagione.

Di gran classe è "Le Mas Candille – Hotel, Restaurant, Spa" del circuito Relais & Chateaux, 5 stelle di lusso incastonato in un parco di ben 4 ettari, diretto dall’italianissimo Giuseppe Cosmai e gettonatissimo da grandi star del panorama internazionale: è a soli 7 km da Cannes, possiede camere di altissimo livello e suggestive terrazze per pranzare e cenare, una con vista mozzafiato sulle colline provenzali, l’altra sulla splendida piscina. Il ristorante interno, "La Pergola", vede operare in cucina l’executive chef David Chauvac, coadiuvato dal giovane talentuoso Stefano Butti e dallo chef patissier Olivier Roth. Lo sfarzo di quest’hotel è notevole, inoltre camere e suites si confanno a stili diversi in grado di ripercorrere la storia dell’arredamento in Francia, annettendo i piaceri del soggiorno all’epicureismo filosofico dell’area relax, costituita da piscine, jacuzzi e stanze massaggio di prim’ordine.

Mougins è fra le mete promosse dall’Atout France – Ente per lo Sviluppo del Turismo Francese.

Come arrivare

A Mougins si può arrivare in auto percorrendo l’autostrada A8 fino all’uscita n° 42, svincolo Cannes-Mougins; le stazioni ferroviarie fruibili sono due, ovvero quella di Cannes sulla linea Marsiglia-Saint-Charles-Ventimiglia, e la stazione di Nizza, raggiungibile con il treno Thello nonché collegata a Mougins da numerose navette bus; l’aeroporto di Nizza si trova a soli 20 km dalla località.

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