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Le foto di cosa vedere e visitare a Carpentras

Carpentras, Francia: la visita della cittą ai piedi del Mont Ventoux

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La forma è quella di un cuore, adagiato ai piedi dell’austero profilo del Mont Ventoux (1.912 m). Parliamo di Carpentras, affascinante cittadina provenzale ricca di storia, monumenti e attrattive culturali che con i suoi 30.000 abitanti è classificata fra le cinque città più soleggiate di Francia.

Dal punto di vista geografico, il centro si estende all’estremità orientale della piana del vecchio Comtat Venaissin (Contado Venassino) e proprio per la sua posizione ha storicamente rappresentato un importante crocevia commerciale e delle comunicazioni. Il suo nome, derivato dall’antico gaelico “Carpentorate”, fa riferimento alla sua funzione storica, descrivendola come città posizionata in un punto sopraelevato nel centro di varie vie.

A dispetto del movimentato passato ricco di colpi di scena, il presente di Carpentras è tranquillo, ideale per trascorrere un soggiorno all’insegna del relax in un contesto paesaggistico dai tratti tipicamente provenzali.

I primi a colonizzare e costruire un insediamento permanente nell’area dell’odierna Carpentras furono i Romani, che battezzarono il villaggio col nome di Forum Neronis. Col passare dei secoli, il centro fu conquistato dai Borgognoni e dagli Ostrogoti, prima di essere sottomesso ai conti di Tolosa nel corso del XII secolo. Nel 1226, al termine della guerra tra il regno di Francia e gli albigesi, l’insediamento divenne ufficialmente di proprietà pontificia, venendo addirittura eletto a proprio domicilio da Papa Clemente V nel 1313. In quel periodo visse qui alcuni anni della sua giovinezza il nostro poeta Francesco Petrarca.

Forte del ruolo recentemente acquisito, nel 1320 Carpentras fu proclamata capitale dell’exclave vaticano del Contado Venassino, mantenendo tale privilegio fino alla definitiva annessione alla Francia nel 1791. Mentre la storia pontificia si radica nel territorio, un’altra si sviluppa parallelamente. Si tratta della storia della comunità ebraica di Francia che, perseguitata, trova rifugio e tolleranza presso Clemente VI, Papa di Avignone nelle terre del Comtat Venaissin. Nasce così la nozione di “Ebreo del Papa” e lo sviluppo della comunità ebraica che nel 1367 costruisce a Carpentras la Sinagoga.

L’aspetto del centro storico di Carpentras è profondamente mutato verso la metà del XIX secolo, quando le antiche fortificazioni che ne delimitavano il perimetro furono in parte abbattute per far posto ad un anello di boulevard a forma di cuore che oggi contiene un’ampia area pedonale. Qui si concentra la maggior parte delle attrattive turistiche, nonché i migliori bar, ristoranti, alberghi e l’ufficio del turismo situato in Place du 25 Août.

La visita alla città può iniziare dalla Porta di Orange e da ciò che resta delle antiche mura, accessibili da rue Porte de Monteux da cui si può godere un panorama straordinario che permette di spaziare sulla città.
La suggestiva Sinagoga, tutelata come la più antica di Francia e visitata da tutto il mondo, si affaccia in place Maurice Juiverie, baricentro dell’antico ghetto ebraico. La sua fondazione risale al 1367. Fra il 1741 e il 1745 venne costruita la sala di preghiera al primo piano mentre nel 1929 e, più tardi, nel 1954 venne interessata da lavori di restauro. Nel tempio al primo piano si possono ammirare diversi oggetti liturgici settecenteschi, mentre al piano terra sono collocati reperti più antichi, i bagni rituali, i due forni, uno riservato al pano quotidiano, l’altro alla preparazione del pane azzimo, senza lievito ed una sala dedicata a Gerusalemme dentro le mura di preghiera. La Sinagoga è aperta alle visite dal lunedì al venerdì ed è chiusa nei restanti giorni e durante le festività ebraiche. Nel quartiere detto Font-rousse è possibile visitare, previa prenotazione all’Ufficio del Turismo, il cimitero ebraico costruito nel XIV secolo. In oltre 2 ettari, alberi maestosi e antiche sepolture contribuiscono a creare una atmosfera suggestiva quanto tranquilla.

Nel centro della città di Carpentras, in Place du Général-de-Gaulle, dove sono sorti all’epoca della conquista romana i primi tre edifici religiosi poi sostituiti dalla Chiesa Romana del XIII secolo, ora trasformata nella Cattedrale San Siffrein, è possibile ammirare anche un piccolo Arco Romano, costruito all’epoca di Augusto. L’Arco era inserito in quello che era chiamato Forum Neronis.

La Cattedrale, costruita sulle vestigia della chiesa romanica, si fa interprete dello stile gotico provenzale. All’esterno è da notare la Porte juive, o porta Notre Dame, aperta sul lato meridionale, che un tempo serviva ad introdurre all’interno con la massima discrezione gli ebrei per convertirli, mentre all’interno, nella Chapelle du Saint-Clou, si trova il Saint-Mors, il morso di cavallo che la leggenda vuole essere stato ricavato da uno dei chiodi della croce di Gesù eletto emblema della città.
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Purtroppo, in seguito a un furto, il prezioso Trésor d’Art Sacré formato da numerose reliquie e oggetti sacri risalente al periodo compreso tra il XIV e il XIX secolo è ora visibile solo in occasione della Fête de Saint-Siffrein, la festa di quattro giorni organizzata ogni anno a partire dal 27 novembre.
Sempre in centro, fra l’attuale Rue d’Inguimbert e Place de l’Horloge, si può attraversare Vicolo Boyer, dedicato a Jean Boyer, orefice di Carpentras promotore del progetto che permise di collegare, attraverso la realizzazione della galleria, i vecchi mercati di patate e pesce. Per crearla fece demolire all’epoca un complesso di case rimpiazzate da due file di edifici ricoperti da una vetrata sullo stile delle gallerie parigine caratteristiche del XIX secolo. Oggi, la galleria è occupata da negozi moderni.

Per quanto riguarda i musei, in centro sono sparsi piccoli allestimenti di vario genere la maggior parte dei quali rimane chiusa durante l’inverno. Nella parte occidentale della città vecchia ci sono il Musée Comtadin, imperniato sull’esposizione di manufatti e documenti inerenti al folklore locale, e il Musée Duplessis, che espone dipinti realizzati nell’arco di quasi mille anni; nei pressi della Cattedrale si trova il Musée Sobirats, una pittoresca residenza privata arredata in stile Luigi XV e Luigi XVI, mentre alle spalle dell’ufficio turistico il settecentesco Hôtel Dieu è sede di un museo appena restaurato che ospita una vecchia farmacia ben conservata ed una cappella.

Dal punto di vista architettonico, una visita la merita il Palazzo Episcopale che si erge in Place du Général-de-Gaulle, all’interno del quale dal 1802 si riuniscono i giudici del palazzo di giustizia. Dall’esterno si può ammirare la pregevole facciata all’italiana della metà del XVII secolo, mentre visitando gli interni sotto la supervisione di una guida si rimane piacevolmente colpiti dal pregiato soffitto alla francese della sala che un tempo ospitava le assemblee degli Stati del Comtat Venaissin e oggi riunisce la Corte d’assise e dagli affreschi raffiguranti i villaggi del vescovado nella sala del tribunale correzionale.

Ogni venerdì mattina Rue d’Inguimbert, quasi tutta Av. Jean Jaurès e le rispettive traverse sono teatro di un variopinto mercato provenzale con oltre 350 bancarelle imbandite di ogni genere alimentare: pane, formaggi, miele, frutta fresca e secca, torroni alle mandorle e berlingots, le tipiche caramelle locali. Sempre il venerdì, ma solo durante l’inverno (da novembre a marzo e dalle 9 alle 10), il cortile dell’Ospedale Maggiore ospita il tradizionale mercato del tartufo, a cui partecipano venditori provenienti da tutto il territorio nazionale.

Tra i maggiori pregi della Provenza c’è il clima mediterraneo, tendenzialmente mite e poco piovoso in tutte le stagioni. D’inverno, ed in particolare a gennaio, le temperature minime notturne possono anche scendere di qualche grado sotto lo zero, ma di giorno le massime superano stabilmente i 10 gradi; a luglio, invece, la temperatura oscilla mediamente tra 30 e 16 gradi, sebbene nei pomeriggi più caldi si possano anche superare i 35/36 gradi. L’autunno e soprattutto la primavera, quando la natura indossa il suo vestito più elegante, sono le stagioni migliori per visitare Carpentras, che ogni anno riceve in media 600/650 mm di pioggia concentrata soprattutto tra settembre e novembre.

Carpentras dispone di una propria stazione ferroviaria, ma a servirla sono esclusivamente convogli di tipo commerciale perciò i soli collegamenti extraurbani sono garantiti dagli autobus. Il terminal, situato neanche a 200 metri di distanza da Place Aristide Briand, accoglie ogni giorno corse da/per Marsiglia (via Pernes les Fontaines), Avignone e Cavaillon. Ottimi sono i collegamenti stradali sia con Avignone (D942) che con Cavaillon (D31 e D39), distanti entrambe una trentina di chilometri, mentre a nord la D398 consente di raggiungere comodamente Vaison la Romaine passando per Malaucène.
Carpentras si raggiunge in auto (autostrada A7 uscita Orange sud/Avignone nord), in camper (area di servizio Avenue Pierre de Coubertin) in pullman (rete TransVaucluse –www.carpentras-ventoux.com/rubrica Venir a Carpentras) in treno (stazione di Avignone e stazione di Orange - alla fine del 2014 sarà riaperta la linea ferroviaria Avignone – Carpentras con 19 corse al giorno.) e in aereo (aeroporto di Avignone, di Marsiglia)

Sito ufficiale: www.carpentras.fr

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