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Bassa Normandia: appunti di viaggio nella Francia del Nord

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La Bassa Normandia (Basse-Normandie), nella parte settentrionale della Francia, è costituita dai dipartimenti di Calvados, Manche e Orne, luoghi dal panorama bucolico, in cui i numerosi corsi d’acqua fendono i campi di grano delle zone pianeggianti, oppure si spingono verso le cime dei dolci pendii verdeggianti. Paesaggio caratteristico di questa zona è quello dei bocages, in particolare sull’altopiano del Pays d’Auge, un’ampia area di campi coltivati delimitati da siepi di arbusti.

Pochi sono gli animali che popolano le foreste della zona, mentre numerose specie di flora e fauna si contano nei pressi dei terreni paludosi. A sud-est della penisola del Cotentin, nella parte orientale della Bassa Normandia, si apre la Baie des Veys, una delle zone più popolate di uccelli dell’intera Normandia.

Il clima della regione è di tipo marittimo, fortemente influenzato dai venti temperati che costantemente soffiano sulla regione e dall’azione mitigatrice del mare, grazie al quale le estati non sono mai particolarmente afose e gli inverni, lungo la costa, non presentano temperature molto rigide. Più fredda è la stagione invernale nell’entroterra. Inoltre, le precipitazioni sono abbondanti (1300 mm di pioggia l’anno nei pressi di Mortain, nella Manche), e il litorale è caratterizzato dalle più forti maree d’Europa: prima fra tutte quella di Mont-Saint-Michel, che con i suoi 15 metri d’ampiezza è addirittura tra le più importanti del mondo.

Si può raggiungere la Basse-Normandie servendosi dell’aeroporto di Caen, servito dalla compagnia Brit Air, una filiale di Air France, unicamente da Lione. Dall’Italia, la via più breve comporta uno scalo a Parigi, per poi proseguire con voli interni o viaggi in treno, a seconda delle città che si desidera visitare.

Caen, il capoluogo della Bassa Normandia situato nel dipartimento di Calvados, è una vivace città universitaria che ospita alcuni ricchi musei, due abbazie storiche e un imponente castello risalente al XI secolo. Nel corso del Festival du Port, la prima domenica di settembre, vengono organizzati vari spettacoli a tema per ricordare il glorioso passato in cui Caen era un porto di prestigio, prima della guerra.

A dire il vero, non c’è molto altro da vedere in città: durante la Battaglia di Normandia cadde in preda alle fiamme e arse per più di una settimana, per poi essere ricostruita in modo decisamente funzionale, senza curare troppo l’aspetto estetico.

Questo non significa che Caen non sia una cittadina piacevole, ma è più adatta come base da cui partire alla scoperta delle spiagge del D-Day o delle altre città della regione.

Le spiagge del D-Day (nome in codice per Operation Overload) conservano toccanti testimonianze della guerra: all’alba del 6 giugno 1944 decine di migliaia di soldati americani, canadesi, inglesi e di altre nazionalità si riversarono sul suolo francese. Oggi, una volta giunti sul litorale, i visitatori potranno seguire un itinerario che collega i vari campi di battaglia; in più, sarà possibile visitare molti degli ex-bunker, dove oggi le mucche al pascolo si riparano dal vento, e vari musei, dislocati in molti dei paesi che sorgono lungo la costa.

Da vedere c’è poi Bayeux, città custode del famoso arazzo, unica testimonianza figurativa della spedizione oltre la Manica di Guglielmo il Conquistatore, nel 1066; la Cote Fleuri, che si estende tra Honfleur e Cabourg, costituita da spiagge dalla sabbia fine costellate di località balneari, dal panorama dolce e scogliere basse. Tra le località balneari va segnalata Deauville, che nella prima settimana di settembre risponde al celebre Festival di Cannes con l’American Film Festival, una manifestazione aperta al publico e frequentata generalmente da molti divi di Hollywood.

Alle spalle della Cote Fleurie c’è il Pays d’Auge, verso l’interno, con un paesaggio lussureggiante, morbido di colline e pascoli, ricco di alberi di mele e terra della cità di Lisieux, con la sua magnifica cattedrale del 1170.

... Pagina 2/2 ...Su tre lati del Canale della Manica si sviluppa il dipartimento della Manche, costituito dall’intera Penisola di Cotentin: qui, tratti incontaminati di costa rocciosa celano baie mozzafiato, mentre a ovest della lingua di terra si trovano le isole normanne, Jersey e Guernsey, rispettivamente a 25 e 45 km dal litorale, entrambe raggiungibili, in alta stagione, dalle città di Carteret, Granville e Dielette, oppure da Saint-Malo, in Bretagna, per tutto l’arco dell’anno.

Sulla punta dell’isola sorge Cherbourg, uno dei maggiori porti artificiali del mondo; un’altra cittadina da visitare è Barfleur, in realtà nient’altro che una manciata di case su di una sottile striscia di terra di cui il mare si è impadronito negli anni in modo lento ma inesorabile, facendone un porto di rara bellezza ma di importanza minore.

Un aspetto severo, che racchiude però un animo propenso ai festeggiamenti, fanno di Granville una città molto apprezzata dai turisti: affascinati dall’immagine tipicamente normanna della città vecchia fortificata, a picco sul mare, con le sue case in granito dalle persiane bianche, i visitatori potranno godersi le spiagge in estate, confortevoli e ben attrezzate, e tra la fine di luglio e l’inizio di agosto potranno assistere al più grande evento del luogo: il Grand Pardon, con il porto pieno di barche addobbate per la Benedizione al Mare.

A ridosso del confine con la Bretagna sorge la magnifica Mont-Saint-Michel, un luogo di rara bellezza, in cui la guglia gotica della chiesa si innalza verso il cielo spesso solcato dalle nubi, e si riflette nella acque increspate della marea che incombe. I momenti migliori per godere della spiritualità e delle bellezze architettoniche di questo luogo sono la mattina presto o la bassa stagione, quando le folle di turisti sono meno folte e si respira un’aria più tranquilla.

L’ultimo dipartimento che costituisce la Bassa Normandie è l’Orne. Non essendo attraversato da importanti vie di comunicazione, l’Orne è riuscito ad evitare un’eccessiva urbanizzazione, e ha valorizzato l’aspetto incantevole e sorprendente delle foreste, delle dolci colline, dei torrenti e degli allevamenti di cavalli. Le città sono poco numerose e piuttosto distanti l’una dall’altra, tanto che questa è la zona meno inquinata di tutta la Francia, e per apprezzare al meglio le bellezze della regione è consigliabile imboccare le strade secondarie e fare tappa nei vari villaggi sorti lungo le sponde dei fiumi principali.

Da non perdere è l’animato e ridente centro di Alencon, in passato famosa per l’arte del merletto e oggi resa preziosa dagli eleganti palazzi del cuore cittadino, le cui facciate, finemente decorate, sembrano ricamate da mani esperte.

Chi vuole avventurarsi alla scoperta dei paesi più piccoli, immersi in splendidi paesaggi, potrà seguire il corso del Fiume Sarthe, in direzione sud-occidentale da Alencon, attraversando ripide colline coperte dai boschi e imbattendosi in villaggi da fiaba: primo fra tutti Saint-Ceneri-le-Gerei, formato da case realizzate con la pietra locale e inserito nel paesaggio naturale come se ne facesse parte. Gli amanti del relax troveranno perfetto un soggiorno nella graziosa cittadina termale di Bagnoles de l’Orne, circondata dalla Foret des Andaines che rende l’aria fresca e profumata di bosco.

Infine, a circa 34 km a nord-est di Alencon, sorge Mortagne-au-Perche, su una collina che dall’alto domina la regione, con i suoi edifici settecenteschi splendidamente restaurati, in ricordo dei tempi in cui la città era capoluogo della regione. Oggi, l’annuale Fiera del Boudin (il sanguinaccio), richiama anno dopo anno molti abitanti locali e moltissimi parigini, che spesso possiedono una seconda casa nei paraggi.

Fonte foto, cortesia: Normandie Tourisme


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