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Belle Īle (Francia): la Citadelle Vauban e la visita all'isola della Bretagna

Belle Ile en Mer, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

In estate la splendida Belle Île-en-Mer, o più semplicemente Belle Île, si riempie di turisti. Ovviamente l'affollamento le toglie un po' del fascino che il suo stesso nome suggerisce, eppure la più grande isola bretone riesce ad affascinare e ad esercitare un irresistibile richiamo.
Belle Île si trova nel nord-ovest della Francia, ha una superficie di 84 Km² e sorge 15 km al largo della stretta penisola di Quiberon, nelle acque dell'Oceano Atlantico.

È di fatto un vasto altopiano a picco sul mare, la cui altitudine media si attesta sui 40 metri s.l.m.
La sua remota origine è vulcanica, ma oggi non rimane traccia di attività di questo tipo: ciò che il visitatore può ammirare con i propri occhi sono solo coste caratterizzate perlopiù da ripide scogliere.

Storia

Abbiamo notizie certe della presenza dell'uomo sull'isola già 30.000 anni fa, ma è solo dal Paleolitico che gli umani la frequentano ininterrottamente.
Tribù galliche bretoni furono sconfitte dagli eserciti di Cesare all'epoca dell'occupazione romana della Bretagna, la quale, tuttavia, non lasciò molte tracce a Belle Île. Successivamente, arrivarono alcuni popoli d'Oltremanica nel V secolo d.C., che le sostituirono anche l'antico nome Vindilis nel nuovo toponimo Guedel.

Nel periodo medievale l'isola divenne bersaglio delle incursioni dei pirati, per cui si dovette procedere ad istituire un sistema di difesa: l'abbazia benedettina di Quimperlé, costruì un primo forte contro le invasioni dei pirati nel XIV secolo, ma il risultato fu discutibile e le incursioni continuarono senza troppi intoppi fino al XVI secolo.
Seguirono poi diversi passaggi di proprietà dell'isola, che trovò una sua stabilità solo a partire dalla seconda metà del Settecento. L'isola fu anche luogo di ispirazione per Claude Monet che qui dipinse ben 39 tele.

Oggi la principale fonte di reddito per Belle Île è il turismo, attratto dalle bellezze naturali e dai luoghi d'interesse storico di questa terra.

Cosa vedere a Belle Île

Sull'isola vivono circa 5200 persone in pianta stabile – ma la popolazione raggiunge le 40.000 unità in estate – suddivise tra i quattro comuni (Le Palais, Sauzon, Bangor e Locmaria) e i 120 villaggi sparsi nel territorio.
Le Palais è il capoluogo di Belle Île: conta circa 2500 abitanti e vanta alcuni dei più importanti luoghi turistici dell'isola, come le fortificazioni di Vauban.

La Cittadella

La Citadelle Vauban, costruita in granito, si trova in posizione strategica all'ingresso del porto e fu costruita a partire dal 1549; nei secoli fu poi ampliata e ulteriormente fortificata. Attualmente si presenta come un grande quadrilatero a cui sono stati aggiunti bastioni che le conferiscono la forma di una stella; al suo interno è stato ricavato un museo che racconta la storia dell'isola e, ovviamente, del suo sistema difensivo.

Sauzon, pochi km più a nord, è invece un tranquillo paese di pescatori, particolarmente pittoresco, che negli anni ha ispirato poeti, pittori e fotografi di tutto il mondo, mentre Bangor, fondata nel VI secolo da un gruppo di monaci, si trova nell'entroterra in una zona più selvaggia ed esposta ai venti da sud-ovest.
Appena fuori dal paese sorge un faro, il Phare de Goulphar, che dista però qualche centinaio di metri dal mare. Qui la costa rocciosa, dove la natura ha dato il meglio di sé con formazioni spettacolari come le Aiguilles di Port-Coton o le isole di Bangor, è interrotta da alcune belle spiagge sabbiose come Herlin, Kérel o Plage de Port-Donnant.

Il comune più meridionale di Belle Île è quello di Locmaria, fondato nel lontano 1070.
È questa la zona più agricola dell'isola. Il paesaggio qui fonde l'asprezza della costa selvaggia, dove si trovano le falesie più alte, a tratti più dolci in cui si aprono alcune spiagge come quelle di Port Andro, Samzun e Grands Sables.

Le spiagge di Belle Île

Trovandosi in mare aperto, nell'Oceano Atlantico, è normale che le coste siano battute da correnti anche molto forti che nel corso dei secoli ne hanno modellato l'aspetto. Un caso significativo, tra i più visitati, è quello della Grotte de l'Apothicarerie (Grotta della Farmacia), nel nord-ovest dell'isola: la spettacolare grotta sorge sul mare ed è colpita dalle onde che entrano su due lati.
All'estremità settentrionale di Belle Île, la zona di Pointe des Poulains è dominata da un piccolo faro automatizzato alimentato dai pannelli solari. Qui non ci sono spiagge e non si fa il bagno, ma il panorama è mozzafiato: in una giornata limpida, la vista si estende fino all'isola di Groix, Lorient e abbraccia tutta la baia di Quiberon.

Lo sviluppo costiero dell'isola misura complessivamente quasi 83 km, lungo i quali si affacciano 58 tra spiagge e calette. Di queste, solo tre sono dotate di servizio di soccorso ai bagnanti durante l'estate (rispettivamente Donnant, Herlin e Grands Sables).
È nella costa affacciata sul continente, dunque più riparata, che troviamo la più grande spiaggia dell'isola, la splendida Grands Sables, con i suoi 2 km di sabbia fine.

La costa meridionale, anch'essa piuttosto ben protetta, presenta alcune spiagge con acque più calde rispetto alle altre, ottime per chi vuole farsi una nuotata: tra queste segnaliamo Plage de Port Andro, Plage de Kérel, Port Goulphar, Dotchot e Plage Herlin.
La costa sud-occidentale vanta, dal canto suo, una delle spiagge più belle, ovvero Port Donnant, sostenuta da dune di sabbie calcaree, costituite da antichi depositi del vento.
Nella zona settentrionale, rivolte verso la Francia, infine, le belle Plage de Castoul, Plage de Port Collen e Port Puce sono tra le più conosciute e apprezzate.

Clima

Come detto, il paesaggio dell'isola è vario: alle aspre scogliere della parte ovest, la cosiddetta Cote Sauvage, si alternano spiagge e porti navigabili sulla costa opposta. Questo determina anche diverse condizioni ambientali, soprattutto dal punto di vista agricolo, in un territorio comunque limitato.
In ogni caso, a Belle Île il clima è di tipo oceanico, con inverni più miti e meno piovosi rispetto a quelli della terraferma.

Come arrivare

Belle Île-en-Mer è servita da collegamenti marittimi da/per Quiberon per tutto l'anno con la Compagnie Océane.
Le navi trasportano passeggeri e veicoli, ma il prezzo per caricare un'auto è piuttosto alto (indicativamente 119 euro a/r auto+conducente).

La traversata dura 45 minuti e i prezzi sono si aggira sui 30 euro per un adulto (a/r) nei giorni feriali e 34,50 euro dal venerdì alla domenica.
Da aprile a ottobre, Belle Île è servita da diverse compagnie di navigazione che forniscono collegamenti anche da Vannes, Port Navalo, Croisic e La Turballe; queste navi imbarcano però solo passeggeri. Una volta sull'isola si possono comunque noleggiare mezzi di qualsiasi tipo.

Per chi viaggia in aereo, gli aeroporti principali più vicini sono quelli di Rennes e Lorient Bretagne-Sud; chi invece sceglie di muoversi con piccoli aerei privati, segnaliamo la presenza di un aerodromo a Quiberon e uno sulla stessa Belle Île-en-Mer, nel comune di Bangor.
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