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Lorient, Francia. La cittą bretone, i suoi eventi e il suo mare

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C’è chi guarda e una città e si concentra sul paesaggio circostante, chi si concentra sul disegno delle strade e delle architetture, e chi si lascia incantare dai sapori, dai profumi o dalle leggende. Anche Lorient, cittadina francese del dipartimento del Morbihan, in Bretagna, può essere ammirata da vari punti di vista, e mostrare volti sempre nuovi e accattivanti: culla di un famoso festival celtico, è anche la sede di ben cinque porti marittimi –di cui uno militare, la testimone di avventure lontane consumate sulle onde, e una località turistica che di anno in anno sta valorizzando sempre meglio il proprio patrimonio.

Popolata da circa 60 mila abitanti, plasmata da una storia ricca di colpi di scena, la città rappresenta uno dei porti pescherecci più importanti di tutta la Francia, affacciata sull’Oceano Atlantico laddove il fiume Scorff confluisce nel Blavet. Le curiosità su Lorient cominciano a partire dal nome, che nel 1666 – data della sua nascita – era scritto “L’Orient”, ovvero “l’Oriente”. L’insediamento prese vita quando la Compagnia Francese delle Indie Orientali, creata da Colbert nel 1664, si stabilì a Port-Louis; In seguito, nella prima metà del Settecento, il porto fu ridisegnato da Gabriel e divenne una città moderna dal volto nuovo, che fino al 1794 si resse principalmente sui fiorenti commerci.

Nel 1820 la Marina Militare, che dal 1770 era proprietaria del porto, ne divenne l’unica utilizzatrice, ma tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo ci fu il ritorno di un certo movimento, con la pesca, i traffici di carbone e legname e infine la nuova camera di commercio nata nel 1931. Il XX secolo fu l’era della costruzione navale militare nell’arsenale, ma tra il 1940 e il 1945 tutto si arrestò, quando Lorient venne bombardata dagli Alleati, quasi rasa al suolo e abbandonata dai suoi abitanti.

La città che si può ammirare oggi è il risultato dei rifacimenti degli anni Cinquanta, condotti secondo un gusto moderno: gli edifici più antichi che hanno resistito agli attacchi sono incorniciati da strade ampie e grandi spazi verdi. Non mancano l’università, prestigiosi teatri, lo stadio du Moustoir, e altre risorse che fanno di Lorient un luogo vivo, in cui passato, presente e futuro si incontrano.

Chi visita la città non deve farsi mancare una visita al Grand Théâtre, che ha riaperto i battenti nell’aprile del 2003, 60 anni dopo la distruzione dell’antico teatro, ma anche alla base sottomarina di Keroman, creata tra il 1942 e il ’43: si tratta della più grande fortezza mai costruita nel XX secolo, concepita per ospitare una ventina di sottomarini e annesso equipaggio, oggi aperta alle visite guidate. È dedicato ai sottomarini anche il museo della Tour Davis, che comprende un impressionante simulatore creato nel 1942 per l’addestramento dei militari.
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La presenza della Compagnia delle Indie in città è testimoniata dai palazzi signorili e dall’hôtel Gabriel che un tempo serviva alla compagnia come casa d’aste. Esiste anche un vero e proprio museo che ne ripercorre la storia, aperto nel periodo estivo con la possibilità di fare visite guidate. Infine sono degne di nota le case degli anni Trenta, realizzate sotto l’influenza degli architetti e dei costruttori italiani fuggiti al Regime di Mussolini, che rifugiandosi a Lorient diedero vita ad edifici originali e caratteristici.

Ad animare Lorient nell’arco dell’anno ci sono numerosi eventi, come il Carnevale, il Festival de la Bande Dessinée (Festival del Fumetto)di inizio aprile o il Gran Premio ciclistico di agosto, ma soprattutto l’imperdibile Festival Interceltique che ogni anno, sempre in agosto, invade Lorient sin dal 1971. Per l’occasione giungono in città artisti di ogni genere, dai musicisti di melodie celtiche tradizionali agli scrittori, i danzatori e i pittori, provenienti da Bretagna, Cornovaglia, Galles, Irlanda e moltissimi altri luoghi coinvolti nella storia celtica. Tutto il centro di Lorient è contagiato dalla festa, e gli intrattenimenti si svolgono da un angolo all’altro della città: dal Palazzo dei Congressi alla bella chiesa di San Luigi, dal Parc de Moustoir che può ospitare anche 10 mila persone sino al Port de Pêche. Il clou della festa è rappresentato dalla Grande Parata che si tiene di domenica mattina, con migliaia di musici, cantori, suonatori di cornamuse e danzatori venuti da tutto il mondo per unirsi in una spettacolare sfilata.

Appena fuori Lorient c’è un piccolo aeroporto, con voli diretti per molte destinazioni europee tra cui Parigi, Lione e, nel periodo estivo, Dublino. Lorient è servita dalla strada RN 165 e da una stazione ferroviaria che garantisce collegamenti con Quimper, Nantes, Rennes e Parigi. La capitale è raggiungibile col TGV in poco meno di 4 ore.

Giunti a destinazione ci si immerge in un clima mite influenzato dalla vicinanza dell’oceano, con forti venti e abbondanti precipitazioni, soprattutto nel periodo invernale. Gennaio, le cui temperature medie vanno da una minima di 4°C a una massima di 9°C, è anche il mese più piovoso, con una media di 18 giorni di maltempo. Il mese più secco e più caldo è luglio, con valori medi compresi tra i 13°C e i 20°C.
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