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Azay-le-Rideau, la cittą e il suo Castello sulle rive della Loira

Azay-le-Rideau, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Siamo nella regione Centre della Francia, in quella zona ormai mitica dove si susseguono uno dopo l'altro – e uno più bello dell'altro – i famosi castelli della Loira meta di tanti viaggiatori di tutto il mondo.
Il dipartimento Indre-et-Loire, che prende il nome dai due principali fiumi che lo attraversano e che ha come capoluogo la città di Tours, è forse il fulcro del folto gruppo di castelli che sorgono lungo i due corsi d'acqua.

Non a caso la Valle della Loira fu soprannominata “il Giardino di Francia”, e l’UNESCO ne certificò la bellezza dichiarandola Patrimonio dell’Umanità: tra tanta ricchezza merita uno sguardo Azay-le-Rideau, cittadina francese di appena 3100 abitanti situata proprio nel dipartimento dell’Indre-et-Loire.
Qui, il famoso castello è una delle perle del primo Rinascimento francese. La sua costruzione si protrasse per quasi dieci anni (dal 1518 al 1527, anche se in realtà rimase in parte incompiuto) su un'isoletta sull'Indre, nel punto in cui in epoca precedente era già esistita una fortezza, grazie all'intervento dell'allora sindaco di Tours, Gilles Berthelot, che volle realizzare un edificio sontuoso, elegante, che richiamasse nello stile il Medioevo ma con un forte richiamo al gusto italiano. Il risultato è, oggi come allora, sotto gli occhi di tutti: non a caso è classificato come Monument Historique dallo stato francese fin dal 1905 ed è oggi il quinto castello più visitato della Valle della Loira con oltre 300000 visite all'anno.

Come in ogni storia di nobili e cavalieri, anche le vicende riguardanti l'edificio furono intricate e numerosi furono i passaggi di proprietà tra matrimoni, ereditieri, vedove e compagni d'armi. Ovviamente in cinque secoli sono state diverse le ristrutturazioni che il castello ha dovuto subire prima di trovare una definitiva dimensione per come lo conosciamo; soltanto nel XIX secolo, ad esempio, venne realizzato il grande parco che circonda la struttura, anche se oggi le sue dimensioni sono notevolmente ridotte.

All'esterno, la facciata rivolta verso sud è forse la più bella e sicuramente la più fotografata, grazie all'armonia delle sue forme e allo spettacolare riflesso sulle acque dell'Indre che rendono l'insieme una perfetta immagine da cartolina, con i tipici bastioni sormontati dalle torrette coniche e l'immancabile tetto scuro in ardesia, tanto che in passato vi furono girati alcuni film (“I tre moschettieri”, nel 1921, e “Quentin Durward” nel 1971).
L'ingresso al castello per i turisti avviene ancora attraverso la scala d'onore (escalier d'honneur) dritta “all'italiana”, una delle prime nel suo genere in Francia, e conduce alla scoperta delle diverse sezioni che compongono l'edificio, che sono rispettivamente quelle degli appartamenti Reali e quelli del padrone di casa.
All'interno, il percorso di visita permette di ammirare la Chambre Renaissance che fu della sposa di Gilles Berthelot, dove il letto, la tappezzeria alle pareti, e ogni singolo particolare è stato completamente restaurato secondo gli studi dei modelli del XVI secolo. Questa non è chiaramente l'unica attrazione: i sontuosi decori scolpiti ammaliano i visitatori per ricchezza ed eleganza, così come gli arredi e gli arazzi del XVI secolo dal gusto rinascimentale fiammingo e francese, i ritratti e altri dipinti. Tra i quadri più importanti c’è la “Dama al Bagno” realizzata da François Clouet.
Mobili e oggetti del periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo sono stati acquistati dal Centre des Monuments Nationaux de l'Etat e collocati nel castello per ricreare gli ambienti quotidiani dell'epoca, così come in alcuni casi l'Ente è riuscito ad acquistare alcuni pezzi originali appartenuti alla famiglia Berthelot, come il servizio da tè e il vasellame, nonché un servizio di bicchieri di cristallo Baccarat.

Con grande maestria, durante la fase di restauro del 2011, le travi in legno della soffitta sono state riportate agli antichi splendori consentendo ai visitatori di scoprire l'eccezionale abilità architettonica ed ingegneristica di cinquecento anni fa. Uno studio scientifico del legno ha permesso di datare il momento esatto dell'abbattimento degli alberi dalla foresta Reale di Chinon: fu nell'inverno del 1518-1519, mentre dei falegnami che lavorarono a mano alla realizzazione della struttura rimangono le sigle ancora oggi visibili.

A breve distanza dalla residenza di Azay-le-Rideau, sorge una bella chiesa dedicata a Saint Symphorien, particolarmente interessante per l’accostamento di diversi stili visibili nella sua architettura: se la porzione più recente è databile 1603, l’odierna facciata mantiene alcuni elementi di un’antica facciata carolingia del IX secolo. Ancora oggi si possono ammirare sculture originali e tratti della struttura romanica.

Il clima in paese è generalmente piacevole, con temperature miti e precipitazioni concentrate nei mesi invernali. Le temperature medie di gennaio vanno da una minima di 2°C a una massima di 7°C, mentre in luglio e agosto si va dai 13°C ai 25°C. Le precipitazioni si presentano più di frequente tra dicembre e gennaio, quando piove in media per 12-13 giorni.

Come arrivare
Trattandosi di una zona molto famosa e di grande pregio storico, la Valle della Loira è comodamente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto.
Da Tours si può prendere la strada D37 e proseguire poi sulla D751 verso Chinon uscendo ad Azay-le-Rideau.
Da Poitiers bisogna invece percorrere la N10 fino a Sainte Maure, poi la D760 e la D57 fino a destinazione.

A chi arriva dall'Italia direttamente in aereo, conviene volare sino a Parigi e dirigersi verso la Loira in treno o in auto: l’aeroporto parigino più vicino alla regione è quello di Orly. In alternativa si può atterrare direttamente a Tours, all’aeroporto di Saint Symphorien, servito da alcuni voli internazionali di compagnie low cost.
Anche il collegamento ferroviario tra Parigi e la Valle della Loira è perfetto, grazie al TGV che percorre in poco più di un’ora il tratto tra Parigi-Montparnasse e Tours, a soli 27 km dalla meta.

Azay-le-Rideau si trova a 5 km dal castello di Chatonnière, 11 km dal castello di Villandry, 12 km dal castello di Langeais e 15 km da quello di Ussé.

Informazioni utili
Lo château d'Azay-le-Rideau è aperto tutti i giorni tranne l'1 gennaio, l'1 maggio e il 25 dicembre.
Può essere esplorato autonomamente, con audioguida o con una visita guidata della durata di un'ora.
L'ingresso semplice costa 6,50 euro (ridotto 5,50 euro).
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