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Vichy (Francia): vacanza in cittą tra terme e storia

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Più che dai turisti, Vichy è conosciuta dagli appassionati di storia. Il primo grande personaggio a legare il proprio nome a quello della cittadina dell’Allier, in Alvernia, fu Napoleone III (1808-1873), la cui salute cagionevole gli imponeva frequenti cure presso la stazione termale; ciò che il sovrano non sapeva è che, nonostante le molte proprietà, l’acqua di Vichy non è adatta alla terapia idroponica e dunque risultava inutile per la cura dei suoi calcoli. Ancor più importante fu il ruolo giocato dal maresciallo Philippe Pétain (1856-1951), padre del governo collaborazionista che ebbe sede a Vichy dal luglio del 1940 all’agosto del 1944.

Fin dall’antichità, la presenza delle sorgenti termali favorì l’insediamento di popolazioni galliche, poi assoggettate dai romani. Intorno al III secolo d.C. Vichy conobbe una fase di grande prosperità economica grazie alle terme, affermatesi definitivamente nel XVII secolo come uno dei luoghi più apprezzati dalla nobiltà francese. L’eco dei poteri taumaturgici delle acque di Vichy fece il giro di Francia, tanto che la cittadina divenne un punto di riferimento sia per Maria Letizia Ramolino (1750-1836), madre di Napoleone, che per Napoleone III. Alla vigilia della prima guerra mondiale il centro era solito accogliere quasi 100.000 visitatori all’anno, anche se a cavallo delle due guerre e con la firma dell’armistizio del 22 giugno 1940 il turismo balneare passò decisamente in secondo piano.

Archiviati gli anni difficili della guerra, Vichy è tornata a essere una “ville d’eau” di fama internazionale. Alle virtù terapeutiche delle sue fonti termali, calde e fredde, già conosciute ancor prima dell’arrivo dei romani, la cittadina ha saputo unire un’atmosfera elegante, mondana e raffinata. Questo connubio è un richiamo irresistibile soprattutto per i ceti sociali più elevati di tutta la Francia, che prenotano di anno in anno il proprio soggiorno alle terme. Come se non bastasse, la fama della cittadina è cresciuta anche grazie alla diffusione della nota marca di dermo-cosmetica Vichy Laboratoires, appartenente al gruppo l'Oréal.

Uno dei luoghi più amati del centro di Vichy è parc des Sourses. Sul suo lato meridionale troneggia il Grand Casino, inaugurato nel 1865 ma profondamente rinnovato e ampliato nel 1903, mentre a nord si trova la luminosa hall des Sources, una lussuosa dimora ottocentesca in ferro e metallo circondata da sei sorgenti di acqua calda. Lungo il perimetro del parco corre una lunga passeggiata coperta in ferro progettata in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi nel 1889 e rimontata a Vichy nel 1900. L’altro grande parco del centro è parc de l’Allier, un vasto giardino esteso lungo le sponde dell’omonimo fiume costellato di laghetti, voliere, piante esotiche e aiuole fiorite.

... Pagina 2/2 ... Ispirato alle più grandi architetture moresche, il Centre thermal des Domes, aperto al pubblico nel 1903, è un trionfo di sfarzo e ricchezza, con le sue decorazioni studiate nei minimi particolari e l’ottimo servizio offerto agli ospiti. Conosciuto anche come “Grand Etablissement Thermal”, l’edificio è il più grande stabilimento termale d’Europa ed offre un’ampia panoramica di cure. Sfruttando le acque clorure, bicarbonate e solfate si possono curare sia l’apparato digerente che il sistema circolatorio, ma per avere una panoramica completa delle terapie conviene informarsi direttamente su internet o per telefono.

Un’altra fonte termale sgorga all’interno di parc des Célestins, famoso anche per accogliere i resti di un antico convento e di un padiglione in stile Luigi XV. Per quanto riguarda le visite di carattere artistico, l’attrattiva più importante di Vichy è il Musée Municipal, aperto da martedì a sabato dalle 14.00 alle 18.00 al N. 15 di rue du Maréchal Foch. Il museo, allestito con eterogenee collezioni che spaziano dall’archeologia alla filatelia e numismatica, vanta un’interessante raccolta d’arte moderna della quale fanno parte opere celebri di Gustave Moreau, Auguste Rodin e Pablo Picasso.

Il clima è continentale, anche se la vicinanza con le Alpi e soprattutto il Massiccio Centrale comporta il perdurare di condizioni più simili a quelle di località di montagna. D’inverno, tra dicembre e febbraio, la temperatura oscilla mediamente tra 7 e -1 grado, ma non è raro registrare minime notturne anche di -4/-5. D’estate, invece, le giornate sono miti e le massime stabilmente al di sopra dei 25 gradi. Le precipitazioni sono piuttosto frequenti per tutto l’anno, anche se quasi mai di forte intensità; il periodo più piovoso è quello compreso tra giugno e settembre, quando cadono complessivamente circa 350 mm di pioggia.

La città è servita dal piccolo Vichy – Charmeil Airport, uno scalo semidimenticato in località Charmeil. Di gran lunga più importante è il Clermont-Ferrand Auvergne Airport, un aeroporto internazionale situato 7 chilometri a est di Clermont Ferrand, 60 chilometri a sud di Vichy, e collegato a numerose capitali europee tra cui Madrid e Amsterdam. Per muoversi da/verso Parigi, ma anche Lione e Clermont Ferrand, si può fare affidamento sui treni, che partono dalla stazione ferroviaria in pieno centro. Il trasporto pubblico si avvale di una decina di linee di autobus, ma date le dimensioni ridotte del centro ci si può spostare comodamente anche a piedi.
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