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Kaysersberg (Francia), vacanza in uno dei borghi pił belli dell'Alsazia

Kaysersberg, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Possedere una propria città, o anche solo un piccolo borgo, è un vezzo da imperatori che Federico II di Svevia decise di soddisfare nel XIII secolo, quando acquistò l’abitato di Kaysersberg, che significa proprio ‘Collina dell’Imperatore’. Anche chi visita la cittadella alsaziana al giorno d’oggi, tuttavia, può fingere per un attimo di essere tornato indietro nel tempo, all’epoca di valorosi cavalieri e dame bellissime, e immaginarsi di abitare tra le mura del castello.

L’atmosfera medievale, a Kaysersberg, è assicurata dalle architetture maestose e dall’intreccio di strade pittoresche, ma ci sono tanti altri motivi per cui vale la pena di esplorare il paese francese di 2700 abitanti, situato nel dipartimento francese dell’Alto Reno.

Considerato tra i più bei borghi dell’Alsazia, compreso nelle cosiddetta ‘strada dei vini’, Kaysersberg è un gioiello di rara bellezza incastonato tra i vitigni, a 820 metri di altitudine. Le uve simbolo della città sono quelle importate in passato dalla città ungherese di Tokay, con cui si produce un ottimo Pinot Grigio: protagonista indiscusso delle tavole sin dal XVI secolo, questo vino è entrato a far parte della tradizione enologica locale e nel corso dell’anno è celebrato, insieme ad altre pregiate varietà, con varie manifestazioni a tema.

E tra un brindisi e l’altro si possono assaporare tante altre meraviglie del luogo: Kaysersberg è stata insignita del titolo ‘Città fiorita’ alla fine degli anni Ottanta, e tuttora accoglie i visitatori con spazi verdi curati e graziosi. A dominare l’abitato, in posizione prominente, ci sono le rovine dell’antica fortezza, che nonostante i segni del tempo testimoniano l’importanza strategica dell’edificio.

Altre costruzioni da non perdere, aldilà del fascino indiscutibile delle case più semplici, sono il ponte fortificato e la bella chiesa della Sainte Croix. Inoltre a Kaysersberg nacque il premio Nobel per la Pace Albert Schweitzer, di cui si può ancora vedere la residenza: la volontà di creare uno spazio pubblico dedicato a lui sorse nel 1981, quando si raccolsero qui le testimonianze delle opere ospedaliere del medico dal 1913 ai giorni nostri. La collezione comprende documenti fotografici interessanti, che mostrano l’evoluzione e l’ingrandimento degli edifici ospedalieri sotto la sua guida, oltre ad alcuni oggetti personali e curiosità riferite all’ammirevole personaggio.

Un’altra collezione da non perdere è custodita nel Museo di Storia Locale, allestita in un edificio cinquecentesco. All’interno si vedono numerosi oggetti preziosi, come statue policrome databili tra il XIV e il XVIII secolo, tra cui una rarissima Vergine del XIV secolo, un Cristo del XV secolo, un St-Wolfgang del XV secolo, ma anche qualche oggetto neolitico e romano, degli arredi sacri e degli oggetti prettamente folcloristici o legati a qualche leggenda.

Tradizione e folclore danno il meglio di sé nel periodo natalizio, quando le strade del centro di Kaysersberg si agghindano di mille luci e vengono invase dalle bancarelle. Nell’aria fredda di dicembre si diffondono i profumi speziati dei dolci, l’aroma abbrustolito delle castagne e la musica di qualche artista di strada, mentre i visitatori passeggiano veloci con i nasi arrossati e il respiro gelato, sorseggiando qualche bevanda calda. Gli artigiani, dalle loro postazioni di vendita, mostrano terrecotte, fiori, oggetti in vetro soffiato, gioielli, ma soprattutto giocattoli di legno realizzati secondo la tradizione. Il mercatino di Natale arriva in paese alla fine di novembre, per accompagnare gli abitanti nell’attesa del Natale: per tutto il periodo delle feste, il sabato e la domenica, ci si potrà servire di un comodo servizio navetta gratuito per raggiungere il centro dai grandi parcheggi che si trovano all’esterno del borgo.

Accanto alle classiche bancarelle e agli intrattenimenti tipici ci sarà una grande esposizione a tema nella sala ‘de l’Arsenal’, aperta al pubblico ogni giorno dalle 14 alle 18 dalla fine di novembre ai primi giorni di gennaio, e non mancheranno i concerti grandiosi nella chiesa della Sainte Croix.

Il clima è perfetto per accentuare l’atmosfera festosa e rendere magico il periodo invernale, ma anche per apprezzare le passeggiate all’aria aperta nella bella stagione: gli inverni sono piuttosto rigidi e le estati sono miti, fresche e mai appesantite afose. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 3°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 13°C ai 25°C. Le precipitazioni, a carattere nevoso o piovoso, sono sempre piuttosto abbondanti: con una media di 15 giorni sul totale, gennaio è il mese dell’anno più colpito dal maltempo.

Incastonata nella zona vinicola dell’Alsazia, all’entrata della Valle de la Weiss, Kaysersberg è raggiungibile con ogni mezzo di trasporto. Chi usa l’auto deve percorrere l’autostrada A4 fino a Strasburgo, poi la RN 83 fino all’uscita per Colmar, da cui si segue la direzione St-Dié lungo la RD 415. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Colmar e gli aeroporti più vicini sono quelli di Mulhouse-Bâle e di Strasbourg-Entzheim.
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 Pubblicato da - 03 Marzo 2016 - © Riproduzione vietata

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