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Sarlat-la-Canéda (Francia), un tuffo nel passato nel Périgord

Sarlat-la-Caneda, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Se le ambientazioni delle fiabe sono villaggi incantevoli, popolati di dame e cavalieri, immersi in foreste magiche e intrisi di misteri appassionanti, allora Sarlat-la-Caneda potrebbe essere lo scenario ideale per un’avventura fantastica. Qui, nel cuore della Dordogna, nella regione francese dell’Aquitania, la città di origine medievale è orami diventata una meta turistica rinomata ed alla moda, ma il cuore vero e proprio del borgo, che ne costituisce la parte più antica, conserva intatte le atmosfere di un tempo, accompagnando i turisti in viaggio indimenticabile.

Con meno di diecimila abitanti e una cornice paesaggistica notevole, Sarlat è una località a misura d’uomo, con radici antiche e begli edifici che le hanno fatto guadagnare la candidatura a ‘patrimonio dell’umanità’ dell’UNESCO. Si colloca in età medievale la crescita del centro, sviluppatosi intorno a un’abbazia benedettina, mentre la valorizzazione più importante, che l’ha fatta conoscere in Francia e all’estero, risale agli anni Sessanta del XX secolo.

Tra i monumenti più interessanti di Sarlat-la-Caneda c’è la Cattedrale di San Sacerdos, che domina la città vecchia, dedicata a San Sacerdos di Limoges e costruita nel 1317 in puro stile romanico. Modificata più volte in epoche successive, in particolare nel 1540 e nel 1680, la chiesa è passata a poco a poco allo stile gotico, e oggi comprende la cappella di San Benito.

Da vedere anche la casa natale di Etienne de la Boétie, il filosofo francese rinascimentale riconosciuto da molti come precursore dell’anarchismo. L’edificio è un monumento emblematico di Sarlat, non solo per la sua importanza storica ma anche per l’architettura raffinata in stile rinascimentale.

Un edificio molto particolare è la ‘lanterna dei morti’, particolare costruzione in muratura di forma affusolata, slanciata come una piccola torre, cava all’interno e culminante in un padiglione traforato: qui nel XII secolo, al crepuscolo, veniva sistemata una lampada accesa che nella notte doveva servire da guida ai defunti. Edifici simili erano comunque molto rari in Europa, e tipologie come quella di Sarlat, alta circa 10 metri, erano assai poco diffuse in Francia.

Ma Sarlat-la-Caneda, aldilà dell’aspetto grazioso del suo centro e di qualche edificio di pregio storico, si distingue soprattutto per le sue tradizioni senza tempo, in particolare per la centenaria arte gastronomica. Il mercato di sarlat è una vera festa, un richiamo irresistibile per gli esperti di cucina e i buongustai: per tutto l’anno e a seconda delle stagioni le bancarelle sono ricolme di funghi, tartufi, foie gras, noci, fragole e altri deliziosi prodotti locali. L’atmosfera è chiassosa e conviviale, gli stand sono colorati e invitanti, e il profumo che si diffonde nell’aria fa venire l’acquolina in bocca. Il mercato si svolge all’aperto il sabato in varie piazze della città, e al chiuso all’interno della ex-chiesa di Sainte Marie, in Place de la Liberté.

C’è anche una festa del tartufo e della ‘académie culinaire’, che si svolge il terzo fine settimana di gennaio, ma non mancano altri tipi di intrattenimenti: in maggio c’è il Festival des Arts en Folie, in novembre c’è il Festival du Film e nel periodo invernale si allestiscono i suggestivi mercatini natalizi.

Ad incorniciare il tutto c’è un clima piuttosto mite, piovoso ma con temperature sempre gradevoli, mai troppo rigide. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minimo di 2°C a un massimo di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 14°C ai 26°C. Le precipitazioni sono frequenti per tutto l’anno: si va dagli 11 giorni piovosi di luglio ai 17 di gennaio.

Per raggiungere Sarlat-la-Caneda ci sono diverse soluzioni possibili. Chi usa l’auto deve percorrere l’asse autostradale Bordeaux-Lyon A89. Chi usa il treno trova le vicine stazioni di Brive e Souillac sulla linea Paris-Toulouse, e la stazione di Périgueux sulla linea Paris-Agen e sulla linea Bordeaux-Lyon. Gli aeroporti più vicini sono l’Aéroport de Brive Vallée de la Dordogne e l’Aéroport de Bergerac Roumanière.
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 Pubblicato da - 09 Agosto 2013 - © Riproduzione vietata

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