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Castelnaud-la-Chapelle (Francia): il Castello e la visita al borgo della Dordogna

Castelnaud-la-Chapelle, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un borgo di appena 480 abitanti s’erge a minuscolo ma significativo rappresentante della Dordogna presso la regione della Nuova Aquitania in Francia: è Castelnaud-la-Chapelle, che dal suo nome fa subito intuire il coinvolgimento di una rocca, una fra le perle che vanno a comporre la collana transalpina legata ai manieri sparsi sul territorio.

Il Castello e la sua storia

Il Castello di Castelnaud è stato testimone della parentesi medievale che ha immerso la località in un’epoca di riconfigurazione e sviluppo importanti, anzi decisivi per l’ampliarsi di un abitato strettamente dipendente da quello che dal 1980 è annoverato a ragione fra i monumenti storici francesi.

Il primo impianto del fortilizio risale al XII secolo, ma la distruzione arrecata dalla Crociata albigese comportò una nuova edificazione cento anni dopo: la nuova rocca venne coinvolta nella Guerra dei cent’anni e nei conflitti del ‘400, ma intanto fu potenziata la struttura e la potenza di fuoco in materia di artiglieria fino all’abbandono post Rivoluzione Francese. Nonostante tutto e una vita piuttosto travagliata, il Castello di Castelnaud continua a reggere il peso della sua eredità mantenendo una morfologia architettonica ancora ben scorgibile e bella da vedere, distinguibile come ogni elemento che ne compone l’ossatura, la torre d’entrata, le caratteristiche feritoie (comun denominatore di buona parte dei manieri presenti nell’area) e le mura inscritte in un sistema difensivo apprezzabile per quanto razionale.

Cosa vedere a Castelnaud-la-Chapelle

Le sale della casa signorile in esso compreso accolgono il Museo della guerra del Medioevo, ove imperano ben 250 pezzi a uso bellico, in prevalenza armi bianche ma anche armi da fuoco e persino macchine progettate anticamente per esercitare i lunghi assedi un tempo incisivi nelle lotte di potere. La collezione copre un periodo di quattro secoli (XIII – XVII sec.) distribuendosi in quindici sale che valgono davvero la visione. Usciti dal maniero conviene guardarsi intorno: non ci metterete che qualche secondo ad accorgervi della presenza in lontananza di altri longevi complessi medievale che dominano il panorama, ovvero la Fortezza di Beynac presso il villaggio di Beynac-et-Cazenac, il Castello di Marqueyssac con i suoi splendidi e particolarissimi giardini a Vézac e, infine, l’arroccato abitato di La Roque-Gageac.

Restando entro il perimetro cittadino, s’aprono tanti scenari che si offrono a qualunque tipologia di turismo incontrando ingente favore. Varie le attività da compiersi, dalla pratica sportiva (escursioni, lunghe passeggiate, bicicletta) al semplice ma attivo osservare il patrimonio disseminato fra strade e casupole graziose, vicoli e sentieri. Dopo il Castello di Castelnaud è consigliata la visita anche a quelli di Milandes e Fayrac con annesse rispettive cappella e chiesa. Proseguendo s’incontreranno la Noble House (una vecchia tenuta restaurata e riportata agli antichi fasti signorili) e i tre mulini sul Céou (s’affacciano sulla Strada Verde ch’è famoso itinerario ciclo-turistico) preliminari all’ingresso nel primigenio villaggio dove campeggiano ancora oggi forni per il pane, lavatoi, croci cristiane e vetusti pozzi. La meraviglia che adduce il Medioevo è grande, ma un ulteriore salto nel passato ci conduce alle Cliffs Earl, sito comprensivo di oltre 30 grotte di matrice preistorica.

Infine, è un diritto ma anche un dovere di curiosità far visita all’Ecomuseo della Frutta a Guscio.

Eventi, sagre e manifestazioni

La frutta secca, per rimanere in tema, è un prodotto che Castelnaud si coccola presentandolo a ogni occasione, non di meno alla Sagra paesana che il terzo fine settimana di luglio porta nel centro storico feste, mercatini e fuochi d’artificio.

Come arrivare

In auto si arriva al borgo tramite l’Autostrada A89; la stazione ferroviaria più vicina è a Belvès, collegata da linee bus extraurbane; gli aeroporti di riferimento si trovano a Bergerac e Tolosa.

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