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Saumur (Francia) e il suo castello nella Valle della Loira

I castelli della Loira godono di una fama internazionale che spinge ogni anno migliaia di turisti a raggiungere la Francia per vedere con i propri occhi ed immaginare, anche solo per qualche giorno, come poteva essere la vita di un tempo in queste dimore leggendarie, apparentemente uscite dalla fantasia di uno scrittore di fiabe.

Da quando l'UNESCO nel 2000 ha riconosciuto la Valle della Loira – ed i suoi castelli – come patrimonio mondiale dell'umanità, il numero di visitatori è cresciuto esponenzialmente, ma il governo francese, già nei secoli scorsi, aveva intuito l'importanza storica dei suoi gioielli; il Castello di Saumur, in particolare, fu classificato come monumento storico nel 1862.

Saumur, cittadina di trentamila abitanti nel dipartimento francese di Maine-et-Loire, sorge alla confluenza del fiume Thouet con la Loira, ed è una località d'interesse turistico molto conosciuta, non solo per il suo castello: si tratta infatti della capitale dell'arte equestre, essendo sede della Cadre Noir, la scuola nazionale d'equitazione (École Nationale d’Équitation), ma anche una città d'arte ed un importante centro enogastronomico.

Gli edifici storici si susseguono nelle vie del paese e comprendono case a graticcio ed eleganti palazzi signorili del XVII secolo, così come quelli del XVIII e XIX secolo che si affacciano sulle rive della Loira, eredità delle ricche famiglie di commercianti di vino che da secoli producono qui il celebre Saumur Brut seguendo il metodo tradizionale.

Non mancano ovviamente i musei: come si può immaginare, uno spazio di rilievo occupa il Musée de la Cavalerie, che ripercorre la storia della cavalleria francese da Carlo VII ai giorni nostri suddivisa in tre sezioni tematiche. Il Musée des Blindés, per rimanere in argomento bellico, propone un'esposizione di mezzi blindati e carri armati costruiti nel Novecento e provenienti dagli eserciti di tutto il mondo, tra cui spiccano i primi esemplari prodotti dalla Renault nel 1918 o i Panzer tedeschi della Seconda Guerra Mondiale.

È però ovviamente il castello il grande protagonista e principale punto d'interesse turistico di Saumur: la sua costruzione iniziò sul finire dell'XI secolo per volere dei conti d'Angiò e venne trasformato in una fortezza reale nel XIII secolo. È nella seconda metà del XIV secolo che il duca Luigi d'Angiò (fratello del re Carlo V) lo converte anche in uno sfarzoso palazzo.
Fino alla fine dell'Ancien Régime, l'edificio fu residenza dei governatori della città; fu durante il governo di uno di questi, che il castello venne fortificato con la cinta muraria che esiste ancora oggi.
In epoca più recente, tra il XVII ed il XVIII secolo, l'edificio fu utilizzato anche come prigione comune, per poi divenire carcere per prigionieri di guerra.

Fortunatamente la Rivoluzione Francese risparmiò il castello, il quale, nel 1814, con la restaurazione della monarchia, divenne un deposito militare di armi e munizioni. Quando finalmente nel 1889 i militari lasciarono il castello, si aprì il dibattito tra Saumur e lo Stato per chi dovesse gestire l'edificio: il Comune di Saumur lo acquistò dallo Stato e, in seguito ad una prima basilare ristrutturazione, vi aprì il Museo Comunale, che inaugurò al pubblico nel 1912.
Il Novecento fu un secolo molto travagliato per il castello, che tra un intervento strutturale e l'altro venne anche bombardato nel 1940; altre opere di rafforzamento vennero eseguite tra la fine degli anni Novanta ed il 2001, ma proprio in quest'anno parte della parete nord crollò. Il definitivo restauro iniziò quindi nel 2004, per poi essere completato nel 2007.

All'interno del castello, come detto, si trovano le collezioni del Museo Comunale (che comprendono arti decorative, belle arti, scienze naturali ed archeologia), e che sono state arricchite dal dono, negli anni Cinquanta, delle collezioni del Museo del Cavallo.
Dal 2006, inoltre, il museo ospita nuove sale espositive nell'edificio dell'antica chiesa abbaziale del monastero del castello di Saint-Florent, fondata nel X secolo. L'abbazia di Saint-Florent, ormai quasi completamente dimenticata, fu una delle più grandi della Francia occidentale nel XVI secolo.

Durante la visita a Saumur consigliamo infine di provare le specialità del posto: dai funghi ai vini, non mancano le occasioni di soddisfare la gola. La Maison du Vin de Saumur, in particolare, può essere il punto di partenza per un tour tra i vigneti della regione Pays de la Loire. Per li amanti del vino rosso, qui viene prodotto il celebre Saumur-Champigny.

Saumur è comodamente raggiungibile in treno grazie alla locale stazione della SNCF oppure in auto dalle vicine città di Tours e Angers sulla A85 in meno di un'ora di tragitto, mentre le città più grandi nelle vicinanze sono Nantes (155 km) e Le Mans (122 km) o, leggermente più lontane, Bordeaux (305 km) e Parigi (321 km).

Château de Saumur
49400 Saumur
Tel : +33 (0)2 41 40 24 40

Prezzi:
alta/media/bassa stagione: 9/5/5 euro biglietto intero;
alta/media/bassa stagione: 5/3/3 euro biglietto ridotto;
sconti per comitive ed ingresso gratuito per bambini al di sotto dei sette anni.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito ufficiale:
www.chateau-saumur.fr/
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