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Le Mans (Francia), visita alla cittą della storica 24 Ore

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Gli sportivi la conoscono per la celebre competizione automobilistica la 24 Ore di Le Mans e per le gare del motociclistiche e automobilistiche che si corrono sul suo tracciato, ma sarebbe un peccato ridurre Le Mans a mero scenario di gare sportive: forte di questa tradizione, frequentata da appassionati da ogni parte della Francia e oltre, la città è a dire il vero un concentrato interessante di eventi culturali, bellezze architettoniche e testimonianze storiche. Sono molte le ragioni per cui vale la pena di conoscere il comune francese di 140mila abitanti, capoluogo del dipartimento della Sarthe, nella regione della Loira.

Le origini dell’abitato sono molto antiche: si collocano all’epoca dei Celti, ancora prima che i Romani di Giulio Cesare conquistassero il territorio nel I secolo a.C, quando il centro si chiamava Vindunum. In seguito, in età gallo-romana, il nome è cambiato in Subdunum ed è mutato progressivamente sino a diventare Le Mans, ovvero ‘la città dei Cenomani’, la tribù gallese.

In età più recente la città è stata avvantaggiata dalla sua posizione strategica, per quanto riguarda le vie di comunicazione della Francia Occidentale: in effetti si tratta di un punto nevralgico tra Parigi e i paesi della Loira e la Bretagna, incastonato tra la Normandia e il centro della Valle della Loira, a breve distanza da Anjou, Touraine, Poitou e Orléans. Importantissima è stata la creazione della ferrovia a metà del XIX secolo, seguita dallo sviluppo delle autostrade a partire dagli anni Settanta del Novecento e, più recentemente, dall’arrivo del TGV, il treno a grande velocità che ha dato nuovo lustro alla cittadina.

Chi arriva a Le Mans, molto spesso, è impaziente di assistere alla già citata competizione nota come ‘le 24 ore di Le Mans’, che si disputa in giugno sul Circuit de la Sarthe sin dal 1923, quando per la prima volta fu organizzata dall’Automobile Club de l’Ouest per il 26 e 27 maggio. Il tracciato, di 13,6 km, non è permanente, e si serve delle normali strade di campagna, mentre è fisso il più breve circuito Bugatti, teatro del motomondiale.

Motori e velocità a parte, Le Mans regala ai visitatori un centro accogliente, costellato di edifici interessanti. Il monumento principale è certamente identificabile con la cinta muraria di età gallo-romana, perfettamente conservata e valorizzata. Alla base della struttura si vedono delle forme geometriche di eccezionale eleganza, insolite per una costruzione militare.

... Pagina 2/2 ...Di genere tutto diverso ma di pari maestosità è la Cathédrale de Saint Julien, dedicata al primo vescovo della città. Non si riconosce, nella struttura, un’unità architettonica d’insieme, poiché è frutto di vari interventi succedutisi in un arco di tre secoli, dalla fine dell’XI secolo all’inizio del XVI. La torre campanaria si allunga verso il cielo sino a un’altezza di 60 metri, dopo essere stata realizzata a più riprese tra l’XI e il XIV secolo, e si fa riconoscere anche da lontano; per ammirare tutta la Cattedrale, però, conviene appostarsi nella Place des Jacobins, che offre una visuale privilegiata dell’edificio con le sue arcate slanciate e le sue cappelle. La facciata occidentale e la navata principale sono in stile romanico e risalgono all’XI e XII secolo, mentre la parte bassa delle navate è stata costruita con minerali di ferro dal caratteristico colore rossastro.

Non è da meno la chiesa di Notre Dame de la Couture, abbazia benedettina fondata all’inizio del VII secolo dal vescovo Saint Bertrand, devastata nell’XI secolo e restaurata nel secolo successivo. I due campanili sono invece di fine Duecento.

Ma il cuore di Le Mans è forse rappresentato dalla Place de la République, disegnata nel medioevo ma nominata Place des Halles nel XVII secolo, fulcro pulsante dell’attività economica cittadina. Ristrutturata nel XIX secolo e ribattezzata col nome attuale nel 1884, è circondata da palazzi caratteristici dalle linee moderne, come quello novecentesco della banca.

Per raggiungere Le Mans si può scegliere tra vari mezzi di comunicazione. Chi viaggia in aereo può atterrare all’aeroporto di Parigi, che dista circa 200 km dalla meta; chi da Parigi si sposta in auto deve prendere l’autostrada A10 quindi la A11 verso Chartres e Le Mans, e infine la N23.

Giunti a destinazione si viene accolti da un clima piuttosto gradevole, caratterizzato da temperature miti e precipitazioni concentrate nella stagione invernale. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da un minimo di 2°C a un massimo di 7°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 13°C ai 25°C. Le precipitazioni, scarse in estate, toccano il picco massimo tra dicembre e gennaio, quando piove in media per 12 giorni.
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