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Le foto di cosa vedere e visitare a Vladimir

Vladimir, la visita all'antica capitale della Russia

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Vladimir è situata a 200 km circa da Mosca, distanza che in passato era coperta in tre giorni di viaggio, con soste in tre stazioni di posta. Questo particolare è piuttosto rilevante per capire l'identità della città, poiché gli scavi archeologici hanno rivelato che dalla seconda metà del I millennio a.C. sul territorio si trovava un insediamento di pastori e agricoltori. La sua storia bipolare l'ha vista diventare da grande località piena di splendore a una città più di nicchia, ecco perché si respira un'atmosfera quasi timida nel territorio, come se ci fosse una continua medaglia di bronzo nell'aria: da una parte suggerisce di festeggiare senza eccessi ma dall'altra ricorda il dispiacere per non aver ottenuto l'oro.

La nascita di Vladimir ebbe inizio nel 1108, quando fu fondata da Vladimir Monomach, gran principe di Kiev (che le diede il proprio nome), in una fase di decadenza della Rus' di Kiev per le lotte intestine tra fazioni avverse. In nipote di Vladimir, Andrej Bogoljubskij, riuscì per un certo periodo a sottomettere la nobilità e ridare forza allo Stato. Nel 1157 egli trasferì la capitale a Vladimir (in precedenza la capitale era stata spostata da Kiev a Rostov Velikij e poi a Suzdal).

Venne anche iniziata una grandiosa opera di abbellimento della città, con la costruzione di chiese, monasteri e palazzi. Nel 1174 Andrej Bogoljubskij veniva ucciso da un complotto di boiari. Gli succedette il fratello Vsevolod III detto "Grande Nido" per la sua numerosa progenie, che ottenne il riconoscimento della sua dinastia come famiglia reale del paese. Il regno di Vsevolod III segnò l'epoca di massimo splendore di Vladimir, arricchitasi con il commercio sul fiume Kljaz'ma, collegato al Volga.

Nel 1238 lo sviluppo della città subì una brusca interruzione dall'invasione dei Tatari dell'Orda d'Oro cui la città, dopo un'accanita resistenza, dovette cedere. Nonostante la dominazione mongola, Vladimir rimase capitale del paese: tra la fine del XIII° secolo e l'inizio del XIV° secolo era sede del metropolita russo; i grandi principi continuavano a venire incoronati nella locale Cattedrale dell'Assunzione. La città perdette di importanza solo nel XVI° secolo, quando iniziò l'ascesa di Mosca come nuova capitale della Russia. Da allora Vladimir divenne una città di provincia, senza tuttavia perdere, a differenza di altre città dal passato glorioso, le sue opere d'arte.

Il simbolo più significativo di Vladimir è la Porta d'Oro, che svolgeva in passato la doppia funzione di bastione fortificato contro le invasioni e di arco trionfale. Da qui passarono nel 1242 le truppe mandate a sconfiggere i Cavalieri Teutonici nella cosiddetta Battaglia sul Ghiaccio; nel 1380 vi fecero un trionfale ingresso le truppe vittoriose di ritorno dalla battaglia di Kulikovo. La porta fu realizzata nel 1158-64 come parte del sistema di "tripla difesa" della città voluto da Andrej Bogoljubskij: non solo il Cremlino, ma tutto l'abitato venne allora cintato da una imponente muraglia. I battenti della porta erano in origine ricoperti da lamine di rame dorato, che hanno dato al manufatto il nome di Porta d'Oro.

Le caratteristiche della Porta d'Oro iniziano dalle opere murarie che sono in pietra grezza bianca, mentre per le volte fu utilizzato il tufo al fine di alleggerire la struttura. Oggi l'emblema della città è sede di un Museo storico-militare dedicato agli eroi dell'Unione Sovietica nativi di Vladimir: un diorama sonoro ricostruisce alcuni episodi della lotta contro i Tatari inoltre, una raccolta di balestre, archibugi, scuri, fucili a miccia e spade, illustra l'evoluzione delle armi dal XIII° secolo ai giorni nostri.

Dagli itinerari che spesso si effettuano nei dintorni della Porta d'Oro, si può osservare un'esposizione di arte e artigianato contemporaneo comprendente scatole di Palech, miniature, ricami dal villaggio di Msteta, manufatti in vetro soffiato di Gus'-Chrustal'nyj e gioielli. Poco lontano si trova il Museo della vita contadina, incentrato su oggetti, documenti e testimonianze del XIX° secolo. Dalla bella e ampia piazza circostante poi (P.Svobody), si può ammirare un monumento che commemora l'anniversario di fondazione della città e su cui affaccia l'ex Municipio.
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Vicino alla piazza principale sorgono diversi edifici di prestigio, tra cui la chiesa principale dell'antica Vladimir ossia la Cattedrale della Dormizione, che fu eretta in soli due anni (1158-60) con l'intento di superare in splendore la cattedrale kieviana di Santa Sofia. La scelta del sito, sulla cima di un colle, accentua l'imponenza dell'edificio, alla cui costruzione pare abbia collaborato un architetto inviato dall'Imperatore Federico Barbarossa. Nonostante diversi danni subiti da devastazioni e incendi, l'edificio è sempre stato ricostruito e affrescato in diverse epoche. Tra le pitture emergono quelle di Andrej Rublev (in particolare il Giudizio Universale, opera innovativa nell'arte antico-russa sia per l'umanità che per il sentimento di pace universale cui si ispira).

Dalla piazza emergono diversi edifici prestigiosi tra cui la Cattedrale di San Demetrio, importante poiché ricorda la tipica architettura russa anteriore al XVII° secolo quando si affermò l'utilizzo della cupola a cipolla. Sulla stessa linea estetica vi è poi la Chiesa della Vergine, al cui interno si può trovare un enorme candelabro denominato dalla saggezza popolare "Candela Magra". Meritevole è poi anche l'ex Monastero Knjaginin che ospita una mostra della storia dell'arte della chiesa ortodossa russa.

Un villaggio rappresentativo per eccellenza (situato a 10 km circa da Vladimir) è poi quello di Bogoljubovo. Questo perché era la residenza del principe Andrej Bogoljubskij e anche se alla sua morte cadde in rovina, nel corso del tempo fu rimesso in piedi e restaurato. Nell'introduzione l'accenno agli scavi archeologici non è stato casuale e qui si può evincere il motivo: nell'ex fortezza di Bogoliubskij è allestito un Museo Archeologico che documenta gli scavi effettuati. Tra i manufatti, non mancano maschere di pietra, frammenti di capitelli e terrecotte verniciate.

Da segnalare inoltre in aperta campagna in un sentiero che dista due km da Bogoliubskij, la Chiesa dell'Intercessione sul Nerl. L'edificio emerge per l'armonia dell'architettura e per l'apparato decorativo delle facciate, sulle quali sono scolpite maschere femminili dolenti e, ripetuta per tre volte, la scena del Re Davide che suona il liuto, attirando volatili e leoni, facendo così scappare i grifoni. La raffigurazione vuole esprimere simbolicamente l'appello all'unità e all'amore rivolto dal principe Andrej alle terre russe.

Vladimir nell'attualità rappresenta una località importante capace di attirare turismo nazionale e internazionale. Fa parte dell'Anello d'Oro (circuito di città russe importantissime vicine a Mosca) e grazie ai suoi innumerevoli centri civili ed ecclesiastici, monumenti significativi e arredamento urbano storico, ha ricevuto la dichiarazione di Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

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