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Bad Wörishofen, vacanza nella stazione termale Kneipp

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La campagna, i tetti rossi e il clima frizzante di Bad Wörishofen sono tipici della Germania, ma inaspettatamente questa cittadina ha in serbo alcuni tratti esotici, e chi la visita non deve aspettarsi soltanto freddo ed escursioni montane. Qui, nel land tedesco della Baviera, a 80 km da Monaco e a 35 km da Memmingen, le celebri terme Kneipp si sviluppano in un ambiente caldo e accogliente, tra piscine turchesi e palme: per questo Bad Wörishofen, coi suoi 14 mila abitanti, si rivela una meta ricca di attrattive diverse, dalla buona cucina ai panorami selvaggi, dalle offerte rigeneranti per il corpo alle manifestazioni culturali che nutrono lo spirito.

Nei secoli la cittadina ha saputo conservare il suo aspetto gentile e familiare, ed è oggi un concentrato grazioso di edifici storici e creazioni moderne. Ha alle spalle un lungo passato, che la vede comparire per la prima volta in un documento del 1067, ma a renderla così famosa nel tempo è stato il suo cittadino Sebastian Kneipp, che fu parroco nonché ideatore dell’omonimo metodo idroterapico. Fermamente convinto delle proprietà curative dell’acqua, il religioso seppe diffondere il proprio credo sfidando ostacoli e resistenze: nato nel 1821, Kneipp trascorse un’infanzia dura e piena di privazioni, finché non si iscrisse ai corsi di Teologia; nel 1849, anche a causa della miseria sperimentata da bambino, si ammalò di tisi e rischiò seriamente la vita. Mentre i medici lo davano per spacciato, lui non si scoraggiava e passava al setaccio i volumi della biblioteca di corte di Monaco: qui trovò il libro che gli avrebbe salvato la vita, dal titolo “Forza ed efficacia dell’acqua fredda sul corpo umano e in particolare sui malati”. L’autore, il Dottor Johann Siegmund Hahn, praticava da tempo la medicina naturale, e anche Sebastian, seguendone le indicazioni alla lettera, miracolosamente guarì.

Ordinato sacerdote nel 1852, divenuto cappellano di Bad Wörishofen pochi anni dopo, decise di aprire una stazione di cura e di divulgare il suo sapere, pubblicando nel 1886 “La mia cura dell’acqua”, tradotto ben presto in 14 lingue e apprezzato da studiosi di tutto il mondo. Da molti studiosi ma non dalla chiesa locale, che guardava con sospetto a quelle pratiche stregonesche e cambiò idea solo in seguito, quando Giuseppe d’Austria, guarito da una sciatica grazie a Kneipp, chiese personalmente al Papa Leone XIII di rivalutarlo. Detto e fatto: Leone XIII non sono ricevette Sebastian in Vaticano, ma lo nominò “monsignore”.

Il cosiddetto metodo Kneipp, ormai noto in tutto il mondo, si basa su cinque principi fondamentali: l’importanza dell’acqua nella prevenzione delle malattie, l’alternanza tra lo sforzo fisico e il riposo –che porterebbe anche dei benefici intellettuali, l’utilizzo di farmaci fitoterapici, l’alimentazione corretta e la pratica di discipline rigeneranti, come lo yoga o il training autogeno, che rimettano in contatto la componente fisica e spirituale della persona. Tutto questo diventa realtà alle terme di Bad Wörishofen, in un’atmosfera da paradiso tropicale, con l’acqua termale che arriva da 1100 metri di profondità a una temperatura di 37°C, le palme, la sauna, le cascate e i bagni profumati. Chi soggiorna al centro termale potrà svegliarsi con un impacco caldo di fieno e una doccia fresca, e fare una bella camminata in acqua la sera, prima di coricarsi.

Per conoscere più da vicino l’ideatore dei trattamenti si può visitare il Museo Sebastian Kneipp, allestito all’interno del convento delle Domenicane, in cui Sebastian in persona fu abate 150 anni fa. L’esposizione è un percorso attraverso le tappe salienti della sua vita e della sua carriera, arricchito da filmati, documenti, foto e il cosiddetto aromarium, un bagno di vapore alle essenze naturali.
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Un altro museo interessante di Bad Wörishofen, che non ha nulla a che fare con la tradizione termale, è il Museo Fotografico della Germania del Sud, dedicato alla storia della fotografia da metà Ottocento ad oggi. La sede è un’antica farmacia, che ora ospita una bella collezione fotografica di Stefan Hebel e del nipote Edouard Piquerez, per un totale di circa 900 opere. Non solo immagini, ma anche apparecchi fotografici che hanno fatto la storia di un’arte.

Nei dintorni di Bad Wörishofen si possono visitare località interessanti, come Memmingen, Ottobeuren e Landsberg, e vale la pena di esplorare le rive dell’Ammersee. Non è frequentato come il vicino lago di Starnberg, ma sa regalare degli scorci davvero romantici, soprattutto a chi si imbarca in un traghetto e passa in rassegna le varie borgate lungo la costa. Tornando nel cuore di Bad Wörishofen si scoprono invece innumerevoli eventi coinvolgenti, che spaziano dal Jazz alle opere teatrali, passando per le letture poetiche e gli intrattenimenti di cabaret. In estate si svolge il festival “Internationale Kneipp-Musiktage”, dedicato alla musica classica, con artisti prestigiosi provenienti da tutto il mondo.

Per raggiungere Bad Wörishofen in auto ci si può servire delle autostrade A7 e A96, e non mancano i collegamenti ferroviari efficienti, ad esempio dalla stazione di Augusta. Gli aeroporti internazionali più vicini sono quelli di Monaco e di Stoccarda, rispettivamente a 130 e 160 km di distanza.

Giunti a destinazione ci si immerge in un clima piuttosto freddo, con temperature basse anche in estate e precipitazioni frequenti. Le medie di gennaio, il mese più rigido, vanno da una minima di -5°C a una massima di 2°C, mentre quelle di luglio e agosto, i mesi più caldi, vanno da 12°C a 23°C. La media delle precipitazioni è sempre compresa tra i 13 e i 16 giorni al mese.
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