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Amberg (Germania), alla scoperta della cittą bavarese

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Sede universitaria prestigiosa e centro congressuale rinomato, città storica dal patrimonio prezioso, Amberg sa unire i tratti tipici delle grandi città ai sapori genuini delle più antiche località tedesche, immersa in un paesaggio di grande fascino e agghindata da gioielli architettonici e artistici interessantissimi. Incastonata nel Land della Baviera, nell’Alto Palatinato, a metà strada tra Ratisbona e Norimberga, Amberg è una città extracircondariale tedesca popolata da circa 45 mila abitanti, ma pronta ad accogliere molti visitatori in più.

Tanti alberghi eleganti e centri congressuali costellano infatti il centro e la periferia, eppure Amberg (in italiano Amberga) ha origini antiche e include tuttora testimonianze datate. Per la prima volta fu menzionata in un documento del lontano 1034, con il nome di Ammenberg, e presto diventò un punto nevralgico dei commerci medievali, in particolare per quanto riguardava i traffici del ferro grezzo o lavorato. La posizione era delle più favorevoli: appollaiata lungo le rive del Vils, tra la foresta dell’Alto Palatinato e Frankenalb, era dotata di idrovie che consentivano l’agevole trasporto dei minerali, ma anche del sale e dei cereali.

Ancora oggi, passeggiando lungo le vie di Amberg, si respira l’atmosfera viva di un tempo, e si mantengono intatte alcune immancabili tradizioni, accanto alle costruzioni affascinanti realizzate in centro col passare dei secoli. Il simbolo cittadino per eccellenza sono gli Stadtbrille, letteralmente “gli occhiali della città”, compresi nelle fortificazioni cittadine che collegano il nuovo castello (Neues Schloss) all’arsenale (Zeughaus). Si tratta, più semplicemente, di un ponte a doppia arcata teso sul corso del Vils, ma lungi dall’essere un banale collegamento è tra i soggetti favoriti di chi ama la fotografia: lo spettacolo delle arcate che si specchiano sulla superficie dell’acqua, assumendo la forma di due lenti, è incantevole e sorprendente.

Non mancano gli edifici di culto interessanti, come la chiesa di St. Martin, che dopo l’imponente Duomo della vicina Ratisbona costituisce la chiesa in stile gotico più maestosa e importante dell’Alto Palatinato. Notevole il campanile, che si allunga verso il cielo con eleganza sino a sfiorare i 100 metri e racchiude la campana più anziana di Amberg. Ad incentivare la fondazione della basilica furono gli stessi cittadini, che all’inizio del XV secolo portarono avanti una raccolta di fondi e videro posare la prima pietra nel 1421: sarebbero passati quasi 100 anni prima che la chiesa fosse completata.

Un’attrattiva dal sapore romantico e originale è Eh´häusl, la cui fondazione è dovuta a una legge del 1728, secondo la quale i cittadini, per essere uniti in matrimonio religioso, dovevano essere in possesso di una dimora. Fu allora che un abitante di Amberg ebbe l’idea risolutiva: costruì questo piccolo e grazioso edificio e decise di venderlo a termine alle giovani coppie senza casa, desiderose di convolare a nozze. Oggi Eh´häusl è un incantevole nido d’amore o un’oasi di puro relax: ospita infatti l’hotel più piccolo del mondo, dotato di tutti i comfort più lussuosi.

Chi non si accontenta di passeggiare per Amberg col naso all’insù e entrare in qualche chiesa, ma desidera conoscere più da vicino la storia e le tradizioni locali, troverà pane per i suoi denti nelle biblioteche cittadine o nei numerosi musei. Il Museo Civico (Stadtmuseum), fondato nel 1902 all’interno di un magazzino quattro-cinquecentesco, è suddiviso in diverse sezioni dedicate rispettivamente alla storia della città, all’artigianato regionale e alla storia dell’abbigliamento, più esposizioni temporanee allestite in occasioni particolari. Il Museo dell’Industria Mineraria e dell’Industria della Baviera Occidentale, invece, si trova a qualche chilometro dal centro di Amberg ed è allestito presso il Castello di Hammerherren, affiancato da tre monumenti industriali tipici della zona: una ferriera, un pozzo e un centro per molatura e lucidatura.
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Ma Amberg non è un concentrato di edifici senza respiro: anche gli amanti del verde e della vita in mezzo alla natura apprezzeranno la città e i dintorni, scoprendo i parchi e il paesaggio boscoso del Giura Bavarese. Il Landesgartenschau è il parco che ha ospitato l’esposizione nazionale di giardinaggio e floricoltura, e insieme al parco Mariahilfberg costituisce una parentesi verdeggiante di quiete con tanto di sentieri escursionistici e scenografiche vedute di Amberga dall’alto. Quest’ultima area verde rappresenta inoltre una famosa meta di pellegrinaggio, la principale della regione, poiché vi si trova il santuario di Maria Ausiliatrice e ogni estate, l’ultimo sabato di giugno, vi si svolge la festa religiosa della collina, che si ripete dal lontano 1643.

Non è questa la sola festa di Amberg: in città, nell’arco dell’anno, sono numerosi gli appuntamenti e gli eventi culturali, come la Festa della Città Vecchia che precede di una settimana la festa della collina e comprende concerti di ogni genere, spettacoli danzanti e un colorato mercatino delle pulci, allietato dalle esibizioni divertenti dei clown.

Con i primi freddi è la volta della Fiera di Pentecoste e d’Autunno, che in origine era una festa religiosa in onore di un santo e vedeva lo spazio intorno alla chiesa riempirsi di bancarelle di ogni genere. Col passare degli anni la celebrazione è diventata una grande festa dal sapore popolare, con stand gastronomici e chioschi, musica dal vivo e intrattenimenti di vario tipo.

Per raggiungere Amberg si può scegliere tra diverse possibilità. Chi opta per l’aereo può volare sino all’aeroporto di Norimberga, a 70 km di distanza, o all’aeroporto di Monaco, a 180 km circa. In treno si raggiungono le vicine stazioni di Norimberga e Ratisbona, e in auto si percorrono le autostrade A6 e A93.

Giunti a destinazione preparatevi ad essere accolti da un clima abbastanza freddo, rigido in inverno e fresco d’estate: le temperature medie di gennaio vanno infatti da una minima di -4°C a una massima di 2°C, mentre in luglio e agosto si va dai 12°C ai 24°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo tra maggio e giugno, quando piove mediamente per 11 giorni mensili.
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