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Aschaffenburg (Germania), alla scoperta della Nizza Bavarese

Aschaffenburg, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il fondale di montagne imponenti non riesce a cancellare le atmosfere miti e solari di Aschaffenburg, città tedesca di quasi 70 mila abitanti situata nel lembo nord-occidentale della Baviera, lungo le rive del Meno: proprio per il suo clima dolce e suadente, e per quell’aria luminosa che accoglie gli ospiti, re Ludwig I l’aveva soprannominata la ‘Nizza Bavarese’ e ancora oggi viene paragonata alla famosa località della Costa Azzurra. Eppure il paesaggio non potrebbe essere più diverso dalle rive del mare: la mole possente dello Spessart domina la città, e ovunque il colore prevalente è un verde smeraldo intenso.

Situata a 80 km da Würzburg, Aschaffenburg nacque come colonia romana: qui le legioni dell’Impero avevano posto gli accampamenti, e proprio sui resti del castrum i maestri di palazzo franchi, successivamente, edificarono un castello. Si chiamava Ascapha quando, in età medievale, San Bonifacio di Magonza vi fondò un monastero benedettino, e quando nel 1161 ottenne i privilegi di città. Teatro della Guerra dei Trent’anni, sottoposta alla Corona di Svezia tra il 1631 e il 1634, passò alla Baviera nel 1814 e nel secolo successivo, durante la seconda guerra mondiale, venne seriamente danneggiata dai bombardamenti. Molti palazzi visibili oggi sono ristrutturazioni risalenti al dopoguerra, ma neppure le bombe hanno saputo nascondere la bellezza intramontabile di Aschaffenburg.

Le fondamenta della chiesa principale, comunque, poggiano in un tempo molto lontano, e sorreggono tuttora un edificio sontuoso: la Stiftskirche è una delle testimonianze più pregevoli della millenaria storia cittadina, costruita nel 974 e divenuta, successivamente, chiesa ufficiale del principe-vescovo di Magonza. Dedicata ai santi Pietro e Alessandro, ampliata nel XIII secolo, contiene varie opere d’arte tra cui una preziosa tavola di Matthias Grünewald.

Lo stesso principe-vescovo, innamoratosi di questi luoghi, decise di erigervi il castello di Johannisburg, che avrebbe utilizzato come propria residenza: eretto tra il 1605 e il 1619, questo fine esempio di architettura rinascimentale si specchia vanitosamente nel Meno e racchiude gioielli di grande valore. Nelle sale interne ci sono varie opere di Lucas Cranach, una biblioteca contenente incunaboli antichi, una bella collezione di incisioni e una raccolta di modellini dei monumenti di Roma antica.

Anche Re Ludwig I di Baviera, vissuto tra il 1786 e il 1868, non seppe resistere al fascino di Aschaffenburg, e fece costruire una dimora molto particolare, ispirata a quella pompeiana di Castore e Polluce, dall’architetto Friedrich von Gärtner. La chiamò Pompejanum, e non si limitò ad utilizzarla come residenza privata: da subito divenne un centro culturale e artistico utile alla città, un cenacolo in cui discorrere di materie intellettuali, approfondire gli studi e avvicinarsi al mondo classico. Ad incorniciare l’edificio ci sono ancora adesso i filari da cui si ricava un vino locale prelibato, l’Aschaffenburger Pompejaner.

Spostandosi nella zona sud-occidentale del centro ci si trova al cospetto del castello di Schönbusch, edificio fiabesco realizzato nella seconda metà del XVIII secolo per volere del principe-vescovo, che amava trascorrervi i mesi estivi in cerca di pace e di un clima gradevole. È abbracciato da 2 ettari rigogliosi di parco all’inglese, uno dei primi realizzati in Germania e ancora adesso tra i più curati e affascinanti.

Accattivante in ogni periodo dell’anno, a seconda della stagione Aschaffenburg cambia volto e proposte turistiche: in estate si può godere del paesaggio idilliaco circostante e delle feste allegre organizzate nel centro cittadino, come il famoso Stadtfest di fine agosto, che mette in scena spettacoli, concerti e mercatini a tema; in inverno, invece, ci si può immergere nel candore sconfinato delle montagne e scoprire i comprensori sciistici della zona, oppure si può tornare bambini ammirando la città vestita a festa, durante il periodo natalizio. Per l’occasione tante bancarelle invadono il centro storico, portando luci e profumi nuovi, offrendo la possibilità ai visitatori di acquistare qualche prodotto artigianale o di gustare le prelibatezze della regione. Tra le bontà locali non si deve dimenticare il vino: nella parte occidentale della Baviera, tra Aschaffenburg e Miltenberg, prosperano specialmente i grappoli rossi. Il vino scuro ottenuto viene tradizionalmente conservato in un Bocksbeutel, una bottiglia verde o marrone simile a un fiasco, simbolo della Franconia.

Anche il clima, frizzante in inverno e piacevolmente fresco d’estate, viene incontro ai visitatori. Non c’è niente di meglio di una bella nevicata dicembrina, per accrescere la magia del Natale, o di una fresca giornata estiva, in cui passeggiare senza soffrire il caldo eccessivo: le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da una minima di -2°C a una massima di 3°C, mentre in luglio si passa dai 13°C ai 24°C. Le precipitazioni sono sempre abbastanza diffuse, comprese tra gli 8 e i 10 giorni di maltempo mensili.

Arrivare in Baviera dall’Italia non è difficile, anche con la propria auto: in macchina si può percorrere l’autostrada A22 del Brennero verso Innsbruck, oppure si può attraversare il valico del San Bernardo in direzione Lindau, o ancora si può prendere l’A23 verso Villach-Salisburgo. L’aeroporto di Francoforte di trova a 46 km dalla meta, e offre collegamenti con città di tutto il mondo: da qui si arriva ad Aschaffenburg in 30 minuti di auto e 45 minuti di treno Inter City Express.
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 Pubblicato da - 17 Novembre 2010 - Riproduzione vietata

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