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Bad Tölz (Bad Toelz). In Baviera tra terme e mercatini di Natale

Bad Tolz, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Epoca medievale, scenario selvaggio fatto di boschi e rilievi: sono trascorsi diversi secoli dalla nascita di Bad Tölz, caratteristica cittadina tedesca nel land della Baviera, capoluogo dell’omonimo circondario. Per raggiungere una certa fama dovette aspettare sino al XIV secolo, quando divenne un importante crocevia per il commercio del sale e del legname sul fiume Isar, ma nel 1453 un grande incendio distrusse buona parte del centro abitato: la chiesa, il castello e la strada del mercato furono cancellate, per poi essere ricostruite dal Duca Albrecht III, che stavolta scelse di utilizzare la pietra al posto del legno.

La Bad Tölz di oggi ha lo stesso volto affascinante di un tempo, segnato dagli eventi passati e dal gusto austero delle architetture medievali, ma la vocazione della cittadina è profondamente cambiata: popolata da più di 17 mila abitanti, rinomata località turistica sia estiva che invernale, sin dal metà Ottocento la città tedesca ha scoperto la ricchezza delle fonti termali della zona, e l’ha saputa sfruttare a proprio vantaggio e a beneficio dei numerosi visitatori. Situata a 50 km circa da Monaco, incastonata in un paesaggio lussureggiante, ha fatto innamorare anche ospiti illustri come il premio Nobel Thomas Mann, che all’inizio del Novecento ha trascorso qui le vacanze con la propria famiglia per diversi anni di seguito.

Benessere e relax sono quindi diventate le parole d’ordine: trascorrere una giornata nel centro termale e lanciare lo sguardo, di tanto in tanto, allo splendido panorama alpino, è rigenerante e distensivo, ma allo stesso tempo infonde una sferzata di energia positiva senza pari. L’aria di montagna,le proprietà curative delle fonti e l’ospitalità dei cittadini fanno di Bad Tölz un piccolo paradiso in Terra, sospeso tra il verde e il cielo.

Il moderno centro termale, il Kurverwaltung, si trova sulla riva sinistra del fiume Isar, di cui ascolta costantemente il gorgoglio argentino: qui si può beneficiare delle acque ricche di iodio, dal forte potere lenitivo e curativo, ma si può anche partire da qui per inoltrarsi in qualche passeggiata nel verde. Addentrandosi nel cuore vero e proprio del paese si scoprono invece i contributi architettonici che l’uomo ha regalato a questa bella regione, sotto forma di edifici storici interessanti, chiese, piazze e strade impregnate di memoria.

Il fulcro della città vecchia è la Marktstraße, ovvero la via del mercato, una delle più suggestive della Baviera: qui, nel periodo dell’Avvento, si allineano le bancarelle di un scenografico mercatino natalizio, e per tutto il resto dell’anno la magia è assicurata dalle tipiche case schierate sulla strada, appartenute un tempo alle famiglie borghesi e ai commercianti benestanti della zona, decorate con affreschi bellissimi a tema religioso o agreste.

Nel punto più alto di Bad Tölz si erge la statua di Kaspar II Winzerer, vissuto tra il 1465 e il 1542: nato in questo centro, fu protagonista della battaglia di Pavia del 1525, decisiva per l’esito della guerra tra Francesco I di Francia e Carlo V d’Asburgo, che venne vinta da quest’ultimo e significò la mancata conquista, da parte dei francesi, dell’Italia settentrionale.

Tra le chiese del borgo antico vale la pena di vedere la Mariä Himmelfahrt, fondata nel lontano 1200 ma più volte rimaneggiata in base al gusto contemporaneo, di pari passo col correre dei secoli. L’aspetto gotico attuale è frutto dei lavori di fine Ottocento. Altre chiese da non perdere sono la Franziskanerkirche e la settecentesca Heilig-Kreuz-Kirche, situata in cima al Kalvarienberg, ovvero il Monte Calvario che si trova a nord del centro storico. All’interno di quest’ultima chiesa c’è la Scala Santa, e accanto si trova la famosa cappella di San Leonardo, meta ogni anno della cavalcata di San Leonardo.

La celebre manifestazione si svolge il 6 di novembre ed è un appuntamento immancabile per i cittadini ma anche per i turisti che si trovano a Bad Tölz: non esiste santo, nell’arco alpino, che sia più amato di San Leonardo, soprannominato in passato anche ‘Dio dei contadini’ e oggi considerato protettore proprio dei contadini, dei cavalli e del bestiame. In suo onore le ragazze e le donne del paese indossano l’abito tradizionale più bello e i gioielli più preziosi della famiglia, mentre gli uomini addobbano i propri destrieri con finiture lucenti, nastri colorati e fiori perché siano degni di trainare il carro durante il corteo. Sul carro, appositamente dipinto, le fanciulle trascorrono la processione invocando silenziosamente la protezione del santo patrono, al ritmo energico e cadenzato degli zoccoli, mentre gli uomini salgono in sella. È allo stesso tempo une celebrazione solenne e una spettacolare festa folcloristica, con il suono delle campane, la Santa Messa, l’esibizione dei suonatori di fiati, la benedizione del parroco e la conclusiva sosta nella taverna, cui partecipano ogni anno circa 80 carri trainati da quattro cavalli, oltre 100 cavalieri e almeno 30 mila spettatori.

L’atmosfera che si respira in città, dunque, è decisamente suggestiva. In certi periodi dell’anno è anche merito del clima, ad esempio in estate, quando l’aria limpida fa sembrare il paesaggio più luminoso, oppure in inverno, quando il freddo pungente rende ancora più magica l’allegria natalizia. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -7°C a una massima di 13°C, mentre in luglio si passa dai 13°C ai 25°C. Le precipitazioni sono a carattere nevoso nella stagione fredda, mentre i temporali sono più frequenti in estate, soprattutto in giugno e luglio, quando piove circa un giorno su due.

Per raggiungere Bad Tölz si può atterrare all’aeroporto di Monaco di Baviera, a circa 54 km, o all’aeroporto austriaco di Innsbruck, a 106 km. Dall’Italia si può anche decidere di intraprendere un bel viaggio in auto: da Trento, da cui dista 264 km, si prende l’autostrada A22 del Brennero che in Austria diventa A13, all’altezza di Innsbruck si imbocca la A12 e si prende l’uscita 43 per Jenbach, quindi si seguono le indicazioni.
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