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Le foto di cosa vedere e visitare a Rothenburg ob der Tauber

Rothenburg ob der Tauber, un tuffo nel medioevo

Con la sua posizione e con la sua tipica atmosfera medievale Rothenburg ob der Tauber affascina il visitatore come nessun'altra città. Una passeggiata per la cittadina è un incontro con i secoli passati. La storia non si ritrova soltanto in un susseguirsi di date, ma può essere vissuta anche ovunque si vada, talvolta perfino con un divertente ammiccare degli occhi. Il maestoso Municipio, alte torri e possenti mura, chiese e case patrizie fanno fede di un passato prestigioso della città imperiale.

Il castello degli Hohenstaufen, risalente al 1142, rappresenta il nucleo della città. Dopo essere stata elevata a città libera dell'impero da Rodolfo I nel 1274, comincia per Rothenburg un periodo di prosperità che raggiunge il suo apice provvisorio intorno al 1400 sotto il borgomastro Toppler. Nel 1544 la città aderisce alla Riforma. Durante la guerra dei Trent'Anni, Rothenburg viene conquistata nel 1631 dalle truppe imperiali. L'ex-borgomastro Nusch salva la città con la sua "sorsata" diventata leggenda e l'evento più importante della città (Meistertrunk), per saperne di più consultate la prossima guida! Del tutto dissanguata, Rothenburg perde la potenza dei tempi passati e viene infine annessa alla Baviera con grandi perdite territoriali. Nell'era romantica, pittori e poeti scoprono Rothenburg vedendo in essa il simbolo del Medioevo tedesco.

Ci vuole tempo per scoprire tutta la bellezza e la sorprendente ricchezza di curiosità e di tesori artistici di questa città cosi impregnata di storia. La città, nel suo insieme, dà una sensazione di irreale, come se fosse un quadro prezioso con un'adeguata cornice. Come un anello protettivo, le mura con i cammini di ronda e le potenti bastie racchiudono la preziosa eredità dei secoli trascorsi. La forza difensiva della città si evidenzia in modo particolarmente imponente nella bastia dell'ospedale. Sette portali, un ponte levatoio e un doppio vallo hanno fatto di questa porta cittadina un baluardo di prim'ordine. Salienti non sono soltanto le torri della chiesa gotica di San Giacomo, ma anche nel suo interno i tre altari del celebre intagliatore in legno Tilman Riemenschneider. Un ulteriore gioiello francone è l'altare maggiore di Friedrich Herlin.

Sono però i musei della città a dischiudere il mondo dei nostri antenati. Collezioni estremamente diverse che offrono qualcosa di veramente unico per ogni generazione e per ogni gusto. Il Museo Imperiale si trova nell'ex-convento delle Domenicane. La più antica cucina conventuale, i pannelli della passione di Rothenburg ed i dipinti di Arthur Wasse costituiscono l'apice dell'esposizione. Il Museo Penale Medievale, il più significativo museo giuridico della Baviera, illustra in modo impressionante in quali condizioni legali abbiano vissuto i cittadini di allora. Un incantevole mondo in miniatura si può ammirare nel Museo delle Bambole e del Giocattolo, la maggiore collezione privata nel suo genere della Germania. E non sono soltanto i cuori dei bambini a palpitare alla vista delle vecchie case delle bambole.

Nella volta storica del Municipio si rivive il periodo della guerra dei Trenta anni. Nella segreta oscura finì anche Heinrich Toppler, il più potente borgomastro di Rothenburg, che vi mori nel 1408. Le condizioni di vita e di lavoro di un semplice cittadino vengono illustrate dalla Casa dell'artigiano della vecchia Rothenburg, rimasta nello stato originale. Varie generazioni e professioni vi hanno lasciato le loro impronte. La chiesa gotica di San Volfango, chiamata anche la chiesa dei pastori, aveva una doppia funzione. Con le sue feritoie e casamatte sotterranee faceva pure parte delle fortificazioni della Porta Klingen.

La città si apprezza al meglio nella veste invernale, magari durante i famosi mercatini di Natale.
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