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Ciudad Real: visita alla cittą medievale nel Campo de Calatrava

Ciudad Real, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Palazzi sontuosi e castelli medievali: Ciudad Real è davvero una città regale, che nei secoli ha fatto tesoro di un centro storico affascinante e di tradizioni senza tempo. Popolata da circa 75 mila abitanti, situata nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia e capoluogo dell’omonima provincia, Ciudad Real è famosa per Don Chisciotte e i mulini a vento, per i suoi vini deliziosi e i formaggi, ma racchiude anche tanti monumenti che meritano una visita attenta.

Pare sia stata fondata nel 1245 col nome di Pozuelo de Don Gil, ma dieci anni dopo Re Alfonso X, detto il Saggio, la fortificò e cambiò il nome in Villa Real, che meglio si addiceva a un simile gioiello. Solo nel 1420 ricevette lo Status di città da parte di Giovanni II, assumendo il toponimo attuale. Nel frattempo l’abitato si arricchiva di popoli di cultura diversa, ed entro la stessa cerchia di mura convivevano mori, cristiani ed ebrei, destinati a regalarci il patrimonio variegato di cui oggi godiamo.
Il Cinquecento fu un secolo di splendore, quando comparvero i primi uffici statali e l’attività agricola, di primaria importanza per l’economia locale, fu affiancata da piccole industrie di merletti e lavorazione della pelle. Continuavano comunque anche “i lavori della terra”, che si specializzavano nella produzione di vini squisiti e, per quanto riguarda l’allevamento, di ottimi formaggi.

Chi visita Ciudad Real troverà una costellazione di piccole località, sviluppatesi nel tempo intorno al nucleo principale. I castelli abbondano, immersi in un territorio interessante come quello dei Parchi Nazionali di Cabañeros e delle Tablas de Daimiel. L’architettura è un connubio interessante di elementi occidentali e orientali, sullo sfondo dei quali si intravvede ancora il progetto urbanistico originario di Alfonso X.

In esso spiccano tre belle chiese, prima fra tutte la Iglesia de Santiago, di origine gotica, con influssi barocchi e mudéjar. Anche nella Cattedrale di Santa Marìa del Prado si fondono dettagli di vari secoli, dal XII al XIX, e merita un’occhiata ammirata la pala d’altare barocca attorniata dagli stalli del coro.
Dulcis in fundo la Iglesia de San Pedro, anch’essa gotica di fine Trecento, simile nell’aspetto a una possente fortezza con rosoni solenni e archivolti.

Edifici civili rappresentativi sono nella zona di Plaza Mayor, cuore pulsante di Ciudad Real, in particolare le abitazioni signorili tipiche del territorio de La Mancia. Tra queste segnaliamo la Casa di Hernán Perez del Pulgar, combattente di Ciudad Real nella Guerra di Granada, un palazzo del XV secolo con facciata in stile rinascimentale di pietra, decorata dagli stemmi della famiglia. Il corpo centrale, che svetta sul resto dell’edificio come una torre, internamente mostra un elegante patio con colonne e una scala del Rinascimento.

Altri monumenti da vedere sono l’antico Casinò, oggi sede del Conservatorio Musicale, e la Casa Medrano costruita in stile neorinascimentale nel XIX secolo sopra il palazzo del Marchese de Treviño (oggi Delegación de la Junta de Comunidades de Castilla La Mancha), ma anche il Museo Diocesano e il Museo Provinciale.

Nei dintorni troverete altri spunti piacevoli per una gita fuori porta, magari sulle orme di Cervantes e del suo più celebre personaggio, Don Chisciotte de la Mancia. “Capitale” in tal senso è Almagro, località della zona del Campo de Calatrava, dove si svolge il Festival Internazionale di Teatro Classico ma soprattutto dove sorge il Corral de Comedias, importante teatro dichiarato Monumento Nazionale. All’arte drammatica è anche dedicato un Museo Nazionale del Teatro.
Altre mete da non perdere del Campo de Calatrava sono El Viso del Marqués, Almuradiel o Calzada de Calatrava, mentre la zona del Campo de Montiel ospita Montiel e i suoi ruderi medievali, Villanueva de los Infantes, Villamanrique e il Parco Naturale delle Lagune di Ruidera. Quest’area protetta, così come i già citati parchi nazionali di Cabañeros e Tablas de Daimiel, è caratterizzata da foreste mediterranee, paludi, steppa e appezzamenti di pascoli.

Il frutto dei pascoli è rappresentato dai formaggi squisiti che dominano la cucina di La Mancia e, insieme alle melanzane di Almagro, hanno Denominazione di Origine Propria. Altre ricette gustose sono a base di carne o pesce: tra le prelibatezze tipiche ci sono le migas di pane servite con carne di maiale, e il tiznao, ovvero il baccalà condito con cipolla, aglio e peperoni. Per dessert scegliete il mostillo, preparato col mosto d’uva, oppure i pestiños fritti e zuccherati. Come se non bastasse, Ciudad Real appartiene all’Itinerario del Vino della Mancia e produce i vini della Denominazione d’Origine di Valdepeñas.

Il buon cibo, si sa, va di pari passo con le feste, che a Ciudad Real e dintorni sono tante e spassose. Le celebrazioni della Settimana Santa sono dichiarate, come nel resto della Spagna, di interesse turistico nazionale, ma ci sono anche tanti altri appuntamenti nell’arco dell’anno. Nel borgo medievale di Alarcos c’è la festa della Romeria, mentre tutta la provincia è coinvolta nella festa di fine luglio detta Pandorga, quando si onora la Madonna del Prado nella Cattedrale.

Il clima di Ciudad Real si può definire mediterraneo, con temperature sempre miti e tanto sole. Le temperature medie di gennaio, mese più freddo dell’anno, variano tra i 5 e i 12°C, mentre quelle di luglio e agosto vanno da 20 a 35°C. Nei mesi estivi le piogge sono praticamente assenti, mentre il mese più piovoso è marzo, con in media una decina di giorni di maltempo.

Ciudad Real è ben servita dalle ferrovie, trovandosi lungo la tratta che unisce Madrid a Cordova, Malaga e Siviglia. L’aeroporto più vicino è quello di Madrid, da cui è sufficiente un breve tratto in metropolitana per giungere a destinazione.
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 Pubblicato da - 07 Gennaio 2013 - © Riproduzione vietata

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