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L'Espluga de Francolí: La cittŕ e il vino dell'entroterra tarragonese

L'Espluga de Francolí, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A metà strada tra la costa tarragonese e Lleida sorge L’Espluga de Francolì, città spagnola di circa 4 mila abitanti. Incastonata nel cuore verde della Catalogna, lungo l’itinerario cistercense, è incorniciata dai vigneti e su di essi basa gran parte della sua economia e della sua tradizione. Architetture affascinanti come quella della Cantina Modernista, mostre dettagliate al Museo del Vino, e feste all’insegna dei brindisi e della buona tavola, ruotano intorno alla produzione vinicola e allo stesso tempo fanno di Espluga una località vivace e cordiale, che fa sentire a casa i propri ospiti. Ma l’agricoltura non è tutto: benché la Conca de Barberà sia un territorio fertile, bagnato dai fiumi Milans e Francolì, è anche una zona ricca di testimonianze storico-artistiche, che attirano ogni anno un gran numero di turisti.

Accanto a L’Espluga de Francolì, per cominciare, sorge il Monastero cistercense di Santa Maria di Poblet. È uno dei più importanti complessi monastici di Spagna e d’Europa, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1991. Il corpo più antico risale al XII secolo, ma col tempo fu ampliato e agghindato di nuovi nuclei architettonici, finché non si ottenne, nel XVIII secolo, l’attuale commistione di stili. Utilizzato sin dal 1153 e abbandonato nel 1835, dopo lo scioglimento degli ordini monastici in tutto il paese, ha ripreso a funzionare nel 1940, dopo la guerra civile spagnola. Come uno scrigno inviolabile, in cui si fondono linee romaniche e gotiche, custodisce le tombe di otto sovrani catalani e aragonesi e di sei loro mogli.

Il monastero è tra le mete preferite di chi, da L’Espluga de Francolì, si avventura a piedi, in bicicletta o a cavallo lungo i sentieri che si intrecciano nella valle. Così come la grotta carsica di Font Major, scavata da un fiume sotterraneo, scoperta casualmente nel 1853. È tra le sette grotte più lunghe del mondo e ospita, in un suo tratto, un interessante museo che illustra la vita degli uomini primitivi, attraverso reperti, documenti e fotografie. Il toponimo Espluga deriva proprio dal latino “spelunca”, cioè caverna.

Un altro museo interessante, nel centro della città, è quello della Vita Rurale, che ha sede nella seicentesca Casa Carulla. L’edificio apparteneva ai Carulla, storicamente gli speziali locali, e fu costruito nel XVII secolo ma profondamente modificato nel corso del Settecento. Tra il piano terra e la mansarda si dispongono documenti e attrezzature che riguardano la vita nei campi e le tradizioni legate al lavoro della terra.
Da vedere anche l’antico Ospedale, fondato nel Quattrocento, oggi sede dell’archivio municipale e della biblioteca. Tra gli edifici di culto spicca la Iglesia de Sant Miquel o Iglesia Vieja (Chiesa Vecchia), del XII-XIV secolo, dichiarata Monumento Storico-Artistico e caratterizzata da elementi romanico-gotici. Dalla torre annessa, sede di un piccolo museo, si ha una splendida visuale sui tetti di L’Espluga.

Fulcro della vita culturale della città è il centro El Casal, dove si organizzano mostre, laboratori teatrali e musicali, concerti, festival d’arte e altri appuntamenti variopinti. Ma la cultura di L’Espluga de Francolì è soprattutto viticoltura: praticata soltanto da metà Ottocento, divenne ben presto l’attività portante dell’economia locale e ancora oggi caratterizza la vita cittadina. La Bodega Cooperativa, una grande cantina modernista, è un’architettura spettacolare progettata all’inizio del Novecento da Lluís Domènech i Montaner e dal figlio Pere. Imponente e solenne con le sue tre grandi navate, la cantina ospita il Museo del Vino, che con immagini e materiali multimediali illustra la storia e la produzione del vino.

Il modo migliore per apprezzare il buon vino della zona è prendere posto in un ristorante della città. Qui potrete degustare i bianchi, i rosé, i rossi e gli spumanti con la Denominazione di Origine Conca de Barberà. È l’accompagnamento ideale per i piatti gustosi della cucina catalana: carne alla brace e verdure del territorio, insaccati artigianali, le coques de recapte preparate con cipolle e spinaci e cotte al forno e , per completare, la salsa romesco a base di peperoni secchi, pomodori e mandorle. Proprio le mandorle sono l’ingrediente principe dei dolci, ad esempio dei biscotti carquinyolis.

Nei dintorni di L’Espluga de Francolì si snoda l’Itinerario dei Monasteri Cistercensi, cui appartiene il già citato monastero di Poblet, insieme a quello di Santes Creus e a località interessanti come Prades, Montblanc, Alcover o La Selva del Camp. Avvicinatevi al Mediterraneo e scoprirete la vivacità della Costa Daurada, con cittadine marittime quali Salou, Cambrils, Calafell, Torredembarra o Altafulla, dotate di spiagge per tutti i gusti.

Il clima di L’Espluga è caratterizzato da inverni miti e estati calde: le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 5 a una massima di 14°C, e quelle di luglio e agosto variano tra i 20 e i 30°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo tra marzo e maggio, quando piove mediamente 8-9 giorni al mese.

L’aeroporto più vicino, quello di Barcellona - El Prat, è a 115 km circa, collegato a L’Espluga de Francolì dalle strada C-32 e AP-2, e mediante autobus o treno.
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