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Patagonia (Argentina): clima, temperature e quando andare

Patagonia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La Patagonia è una vasta regione geografica che è situata in America meridionale, comprendente territori del Cile e dell'Argentina, e si estende all'incirca dal 40° al 52° parallelo (inclusa anche la Terra del Fuoco) circa.
In linea di massima, e sotto il profilo geografico, è delimitata dalle Ande da ovest a sud e da numerosi bassipiani ad est.

La Patagonia collocata in territorio argentino è caratterizzata da estese pianure nelle quali prevalgono le steppe ed in generale con scarsa vegetazione; l'altezza media di questo comparto è approssimativamente di 100 m.
Procedendo in direzione delle Ande tendono a prevalere formazione rocciose e rilievi logicamente più elevati ma con vegetazione che diviene via via più abbondante.

Nel comparto territoriale maggiormente montuoso, che sconfina in territorio andino, come ad esempio quello di Mendoza, le Ande arrivano a sfiorare i 7000 metri mentre più a sud, nella Cordigliera Patagonica, solo poche vette superano i 3500 metri.
Tale particolare configurazione geografica, in concomitanza alla notevole intensità delle correnti dominanti occidentali che pilotano le perturbazioni oceaniche, forzano le correnti umide e piovose provenienti dall'oceano Pacifico ad innescare nubi e precipitazioni assai consistenti per diversi chilometri sul comparto argentino, rimanendo in ogni caso meno copiose rispetto a quelle che occorrono sul versante cileno e sui crinali di confine.

Il settore di territorio rintracciabile al di sotto del 50mo parallelo si protende fino al litorale atlantico, e se si esclude una limitata fascia con clima di tipo oceanico e precipitazioni alquanto significative, prevale un clima di tipo steppico con inverno freddo e secco, mentre le precipitazioni risultano ben più scarse, rispetto al restante territorio, ed oscillanti in media tra 250 e 500 mm annui.

A livello climatico la regione mostra un comparto orientale caratterizzato da temperature medie più elevate, con particolare riferimento al periodo estivo, mentre valori medi annui più bassi si riscontrano sul settore occidentale. Ovviamente tale regola vale anche procedendo da nord verso sud (avvicinandoci all'Antartide), con temperature medie via via più basse a mano a mano che ci si approssima al polo sud.

In tal senso prevale un clima asciutto e poco piovoso, con temperature miti o talora discretamente elevate, sui settore settentrionali fino a giungere ad un clima sub-antartico (quindi molto freddo) sul comparto meridionale, segnatamente nella Terra del Fuoco, laddove i valori termici invernali sono estremamente bassi.

Lo stesso comparto meridionale della Patagonia evidenzia la costanza di forti venti occidentali assai freddi, ma con precipitazioni non eccessivamente copiose, in genere comprese tra 200 ed 800 mm annui, con minimo sulla parte più vicina all'Antartide.
La Patagonia settentrionale vede invece il prevalere di un clima più clemente, pertanto più mite in particolar modo in autunno ed in primavera, ma anche in queste zone soffiano con costanza venti piuttosto sostenuti.

Nel periodo estivo (che corrisponde a quello invernale nel nostro emisfero) le temperature di questo comparto possono toccare o superare anche i 30°C nei valori massimi diurni; tuttavia occorre precisare anche anche in questo periodo possono aversi repentini cali termici causa irruzioni fredde provenienti da sud, così come fasi di tempo piovoso anche relativamente prolungate.

Il clima della regione andina risente ovviamente ed in forte misura dell'altitudine media e mostra i caratteri tipici del clima montano con elevate escursioni termiche, inverni molto rigidi e precipitazioni medie annue alquanto abbondanti; solo nelle Ande settentrionali tende a palesarsi maggiormente l'aridità.

Nevicate di una certa intensità e con frequenza piuttosto elevata interessano tutto il territorio in inverno, così come gelate e temperature ben al di sotto dello zero possono verificarsi durante tutto l'anno; procedendo verso sud la climatologia delle nevicate tende a variare, con frequenza in aumento ma intensità in diminuzione a causa del prevalere di masse d'aria molto fredda e quindi con basso contenuto di vapore acqueo.

Molto nevosa tutta la fascia andina, con particolare riferimento ai versanti esposti alle correnti occidentali, le quali scaricano sopravvento gran parte del loro contenuto di umidità tramite frequento ed abbondanti precipitazioni che risultano nevose a quote relativamente elevate nel periodo estivo ma piuttosto basse nella stagione invernale.

Alcune caratteristiche climatiche delle principali città:

Esquel (comparto occidentale, Argentina):

Il mese più freddo dell'anno risulta quello di luglio (temperatura minima media -2,9°C; temperatura massima media 6,3°C); mentre quello più caldo è gennaio (temperatura minima media 7,6°C; temperatura massima media 21,2°C). Temperatura media annua di 8,2°C.
Il periodo più caldo dell'anno lo si ha di norma tra la terza decade di gennaio e la prima decade di febbraio; quello più freddo tra fine luglio ed inizio agosto.

Record di temperatura minima assoluta: -22.8°C
Record di temperatura massima assoluta: 38.6°C


Nuvolosità: la copertura nuvolosa media varia alquanto durante l'anno, e per gli amanti del sole il periodo migliore è quello compreso tra dicembre e marzo con picco minimo di copertura media ad inizio febbraio oscillante però tra il 40 ed il 45%. Le giornate più grigie si hanno statisticamente tra ottobre e novembre con picco massimo nella terza decade di ottobre (75% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è relativamente costante nel corso dell'anno, ma le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra luglio e settembre, con picco massimo in nella prima metà di settembre (55% di giorni piovosi). Sono invece meno probabili tra marzo e aprile, quando abbiamo il 20% circa di rischio di incappare in una giornata piovosa.

L'attività temporalesca è generalmente bassa e si manifesta in genere tra dicembre ed aprile con massimi in marzo; i fenomeni non sono generalmente di particolare intensità.
In merito ai quantitativi medi di pioggia essi sono sintetizzati come segue:

La piovosità media annua ammonta a circa 504 mm (bassa), con massimo invernale che corrisponde alla nostra estate (maggio-agosto e picco in giugno con media mensile di 86 mm). La stagione più secca è quella estiva (il nostro inverno) con i minimi in febbraio (16 mm medi, mese meno piovoso dell'anno). In media circa 81 giorni all'anno sono interessati da precipitazioni. Le nevicate non sono molto frequenti ma nel periodo invernale (la nostra estate) tendono a manifestarsi con una certa regolarità. La stagione “nevosa” va da giugno a settembre con massimi in luglio (in media ben 2-3 giorni con neve).

Rio Gallegos (costa atlantica meridionale, Argentina):
Il mese più freddo dell'anno è statisticamente quello di luglio (temperatura minima media -2,2°C; temperatura massima media 4,3°C); mentre quello più caldo appare gennaio (temperatura minima media 7,7°C; temperatura massima media 19,3°C). Temperatura media annua di 7,6°C.
Il periodo più caldo dell'anno lo si ha in prevalenza tra la seconda e la terza decade di luglio; quello più freddo si verifica di solito tra fine giugno ed inizio luglio.

Record di temperatura minima assoluta: -20,2°C
Record di temperatura massima assoluta: 35,2°C


Nuvolosità: la copertura nuvolosa media è in genere piuttosto elevata durante tutto l'anno, tuttavia il periodo nel qualche è possibile godere di più sole è quello compreso tra maggio e luglio con picco minimo di copertura media in giugno che però non scende al di sotto del 50%. Le giornate più grigie si hanno mediamente tra novembre e febbraio con picco massimo nella terza decade di dicembre (60% di copertura nuvolosa media giornaliera). Piuttosto frequenti le nebbie marittime.
Precipitazioni: Il rischio di avere giorni piovosi è piuttosto regolare, ma su livelli non troppo elevati, nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra novembre e marzo, con picco massimo tra metà dicembre e metà gennaio (50% di giorni piovosi). Rischio invece inferiore tra luglio e ottobre con picco minimo ad inizio ottobre quando abbiamo il 33% di rischio di incappare in una giornata piovosa.
L'attività temporalesca si limita in prevalenza al periodo ottobre-maggio con massimi relativi tra dicembre e gennaio; i fenomeni non sono generalmente di particolare intensità.

In merito ai dati medi di piovosità essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 242 mm (molto bassa), con massimo estivo (dicembre-gennaio e picco in dicembre con media mensile di 33 mm). La stagione più secca è quella invernale con i valori minimi in agosto (solo 11 mm medi che rappresentano il mese meno piovoso dell'anno). In media 94 giorni all'anno sono interessati da precipitazioni, che ne fanno una località relativamente piovosa ma con intensità media dei fenomeni molto bassa. La stagione “nevosa” va da aprile ad ottobre con massimi da giugno ad agosto (in media 2 giorni con neve per ciascuno di questi mesi); anche in questo caso le precipitazioni sono però generalmente deboli.

Usuhaia (Terra del Fuoco, Argentina)
Il mese più freddo dell'anno è climatologicamente quello di luglio (temperatura minima media -1,4°C; temperatura massima media 4,5°C); mentre quello più caldo risulta essere gennaio (temperatura minima media 5,7°C; temperatura massima media 15,0°C). Temperatura media annua di 5,8°C.
Il periodo più caldo dell'anno intercorre in genere tra la seconda e la terza decade di gennaio; quello più freddo si verifica di norma ad inizio luglio.
Record di temperatura minima assoluta: -21,0°C
Record di temperatura massima assoluta: 29,5°C

Nuvolosità: la copertura nuvolosa media è in prevalenza piuttosto elevata durante tutto l'anno, in ogni caso il periodo più vocato a vedere il sole è quello compreso tra maggio e agosto con picco minimo di copertura media in luglio che però si attesta sul 60%, pertanto alquanto elevato. Le giornate più nuvolose si hanno mediamente tra dicembre e marzo con picco massimo nella prima seconda di gennaio (75% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: Il rischio di giorno con pioggia è alquanto elevato durante l'intero anno. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi tra aprile ed agosto, con picco massimo in maggio (55% di giorni piovosi). Rischio più basso tra settembre e novembre con picco minimo a fine ottobre quando si registra il 30% di rischio di indossare l'impermeabile.
L'attività temporalesca è molto bassa e si limita in prevalenza al bimestre febbraio-marzo con fenomeni però molto deboli.

In merito ai dati medi di piovosità essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua è di circa 528 mm (medio-bassa), con massimo primaverile-estivo (autunno-inverno nella zona) tra maggio ed agosto e con picco in agosto con media mensile di 61 mm). La stagione più asciutta è quella autunnale-invernale (primavera-estate in zona) con i valori minimi in ottobre (35 mm medi che corrispondono al mese meno piovoso dell'anno). In media 146 giorni all'anno sono caratterizzati da precipitazioni, ma con intensità media delle piogge mediamente bassa. Le nevicate possono verificarsi, data la latitudine, praticamente in tutti i mesi dell'anno, ma risultano più frequenti, sebbene di modesta entità, tra maggio e settembre con picco massimo in agosto, allorquando si contano mediamente 9 giorni caratterizzati da deboli nevicate.

Cosa mettere in valigia
Come anticipato in precedenza la Patagonia é una delle regioni con la temperatura più variabile dell'intero pianeta. Pertanto occorre mettere in valigia un abbigliamento molto vario e che possa essere adatto per qualsiasi situazione meteorologica. Ombrello ed impermeabile sono indispensabili, specie se si opta per la zona meridionale della regione o sul comparto andino, laddove la frequenza delle precipitazioni è assai elevata. Per quanto concerne l'aspetto termico: giacche, cappelli, maglioni, pantaloni, calzini di lana, guanti ed indumenti pesanti, in particolare procedendo verso sud ed in direzione dei rilievi occidentali che guardano all'oceano Pacifico. Ricordatevi che qui domina sovrano il vento, con tutte le problematiche a lui collegate! Solo alcune zone della Patagonia sono relativamente miti e si può adottare un abbigliamento più leggero e comodo per ore centrali della giornata. Date le elevate escursioni termiche che sono una caratteristica di questi luoghi, in particolare se viaggiamo attraverso la steppa, è indispensabile ricordare una fornita farmacia da viaggio contro le patologie da raffreddamento, ma anche creme protettive per le latitudini più settentrionali
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 Pubblicato da - 16 Maggio 2015 - © Riproduzione vietata

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