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Salvador de Bahia: carnevale, cultura e spiagge in Brasile

Salvador de Bahia, il cui nome per intero sarebbe São Salvador da Bahia de Todos os Santos, è la capitale dello stato di Bahia, situato nella parte centro-orientale del Brasile. Con i suoi 2.800.000 abitanti la città è la terza del paese per dimensioni, preceduta in questa speciale classifica solo da San Paolo e Rio de Janeiro. Grazie al clima particolarmente favorevole, alla bellezza del suo patrimonio artistico, alla straordinaria varietà degli scenari naturalistici ed ai molti chilometri di spiagge attrezzate, Salvador rappresenta una destinazione turistica molto rinomata anche in ambito internazionale. I suoi cittadini sono chiamati soteropolitani, terminologia derivante dalla versione greca del nome Salvador, ovvero Soteropolis, traducibile letteralmente come “città del Salvatore”.

La fondazione di Salvador de Bahia risale al 1549, anno in cui vennero realizzati i primi edifici a ridosso della zona della Bahia de todos os santos, la “Baia di tutti i santi”. Tra il XVII ed il XVIII secolo Salvador divenne uno dei porti più ricchi di tutto il continente, accogliendo ogni giorno decine di navi provenienti dall’Europa. In seguito la città divenne capitale del Brasile, all’epoca colonia portoghese, fino al 1763, anno in cui gli uffici governativi vennero trasferiti a Rio de Janeiro. A causa di questo spostamento la città entrò in una fase di crisi, economica e sociale, alla quale fece seguito un progressivo spopolamento della città e delle aree limitrofe. Attualmente la situazione non è ancora delle più rosee, con un elevato tasso di disoccupazione che si riflette drammaticamente sulle condizioni di vita di una parte consistente della popolazione.

Il principale pregio di Salvador de Bahia è l’amplissimo ventaglio di attrattive tra le quali scegliere. Chiunque potrà trovare motivi di interesse in una città dall’indubbio valore storico, artistico e culturale, immersa in uno scenario naturalistico meraviglioso e circondata da decine di chilometri di bellissime spiagge. La visita al centro non può che cominciare dall’antico quartiere Pelourinho, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che ha contemporaneamente definito i numerosi edifici coloniali risalenti ai secoli XVII e XVIII come i meglio conservati delle due Americhe. Il quartiere è stato recentemente restaurato e costituisce un elegante complesso architettonico, tra i meglio conservati al mondo. Da piazza Pelourinho si può rapidamente raggiungere la Chiesa di Nossa Senhora do Rosario dos Pretos, una chiesa realizzata in epoca coloniale dagli schiavi per altri schiavi, in quanto non ammessi a frequentare le altre chiese.

Nella Cidade Alta, prospiciente alla Praca da Sé, ci si imbatterà nel Terreiro de Jesus, un’antica piazza dove ogni domenica si tiene un mercatino di prodotti artigianali come pizzi fatti a mano, oggettistica in pelle e cuoio, dipinti ed altri articoli. Su questo slargo si affacciano tre delle chiese più importanti di Salvador: La grande Cattedrale, il cui altare centrale è riccamente decorato in lamina d’oro, la Chiesa Domenicana, risalente al XVII secolo, e la più recente Chiesa di San Pietro, fatta costruire verso la metà del XVIII secolo. Un altro luogo sacro di notevole importanza è la Chiesa di San Francesco, che si erge nella vicina Praca Anchieta, collegata all’antico ed affascinante monastero benedettino. La fabbrica è di chiara impronta barocca, ed ospita uno splendido San Pietro ligneo. Un ulteriore motivo di interesse della Cidade Alta è il mezzo di trasporto con la quale si può raggiungere, ovvero l’Elevador Lacerda, un ascensore di proporzioni gigantesche realizzato nel 1930 secondo i dettami imposti dall’Art Deco.

La Cidade Baixa è sicuramente meno significativa dal punto di vista artistico, ma presenta comunque motivi di interesse in quanto è la parte più moderna della città, il quartiere commerciale per eccellenza di Salvador. All’interno della vostra passeggiata per Cidade Baixa ricordate di attraversare il Mercado Modelo, il mercato artigianale più conosciuto della città, che comprende anche diversi spettacoli musicali e di capoeira, e di sostare qualche minuto ai piedi della Chiesa di Nossa Senhora da Conceicao che, il 18 dicembre, ospita una delle più sentite processioni religiose dello stato. A qualche centinaio di metri di distanza non si potrà non notare l’edificio dell’Ammiragliato ed forte di Sao Marcelo, immerso nel fascino dell’antico porto.

La piazza centrale è il luogo ideale per cominciare la visita alle attrattive di carattere museale di Salvador. Qui si trova infatti la casa di Jorge Amado, oggi trasformata in un museo-biblioteca che illustra nei minimi dettagli vita e opere dello scrittore brasiliano più apprezzato nel mondo. Poco distante si può visitare il piccolo Museo da Cidade, dove ammirare variopinte opere folkloristiche afro-brasiliane della regione del Candomblè. Da non perdere assolutamente il Museo delle Arti Sacre, uno dei più curati nel suo genere di tutta l’America Latina.

Sudati ed accaldati per le ore di cammino richieste dalla visita al centro urbano, non resta altro da fare che concedersi qualche ora di relax in una delle tante spiagge di Salvador. Le più conosciute sono quelle della costa settentrionale, lungo la quale si estende Barra, nota per il clima particolarmente allegro che permea i numerosi bar e caffè del lungomare, Pituba, dove avvistare jangadas e frotte, le piccole imbarcazioni lignee dei pescatori, Piata, un paradiso di palme di cocco, e Itapoan, il cui tramonto è particolarmente spettacolare. All’interno della baia di Salvador, la Bahia de Todos os Santos, si trova l’Ilha de Itaparica, un’incantevole isola tropicale dai meravigliosi scenari marittimi.

La festività più sentita, ed allo stesso tempo spettacolare, di Salvador de Bahia è il Carnevale, secondo per importanza solo a quello di Rio de Janeiro. Numerose scuole di ballo studiano per tutto l’anno in funzione degli spettacoli a base di samba che ogni anno animano le strade della città in occasione del Carnevale, un trionfo di colori, maschere, musica e carri allegorici che rappresentano un’esperienza letteralmente indimenticabile. Milioni di persone tutti gli anni seguono le sfilate delle Escolas de Samba a Rio de Janeiro e a São Paulo, ballano il frevo a Recife e a Olinda e vanno dietro ai trios elétricos a Salvador. Cantanti famosi e gruppi di axé (ritmo regionale) dominano la festa baiana in sfilate di trios elétricos che percorrono le spiagge (Barra/Ondina) e il centro (Campo Grande/Piazza Castro Alves). Nel Pelourinho la festa è dei gruppi di tradizione africana. Nel mattino di mercoledì ci sono incontri di trios nella Piazza Castro Alves e nel Farol da Barra.

Il clima è prettamente tropicale, con estati calde ed inverni miti e piuttosto umidi. L’escursione termica tra i mesi estivi e quelli invernali è piuttosto ridotta, con valori che generalmente tendono ad oscillare tra 22 e 29 gradi. I mesi più piovosi sono maggio e giugno, corrispondenti al cuore dell’inverno a queste latitudini, quando è possibile che si verifichino violenti temporali. In generale la primavera e l’autunno sono i periodi migliori per visitare la regione.

25 chilometri a nord del centro si trova l’aeroporto più importante di tutto lo stato di Bahia, il Luis Eduardo Magalhaes, conosciuto anche come Dois de Julho, uno scalo internazionale raggiungibile con diversi voli provenienti dall’Europa e dal Nord-America. Per quanto riguarda i trasporti terrestri, Salvador è raggiungibile attraverso la BR 324, un’importante autostrada brasiliana che versa in un buono stato di conservazione. I trasporti pubblici non sono certo all’altezza degli standard europei, ma autobus e taxi consentiranno comunque di raggiungere ogni angolo della città a prezzi modici ed in tempi relativamente brevi.
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