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Belem (Brasile), visita alla cittą sulla baia di Marajó

Belem, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La mistica e affascinante Belem è una città sorprendentemente interessante, consentendo ai suoi visitatori di ammirare il fasto dell’architettura coloniale e repubblicana inserita in un contesto nel quale la natura trapela in più punti. Il parco centrale, ad esempio, è un’attrattiva meravigliosa che presenta due volti profondamente differenti: quello dei giorni feriali, che lo fa apparire come un luogo tranquillo, e quello frenetico del weekend, quando gli abitanti vi si riversano in massa per assistere agli spettacoli gratuiti e comprare gustosi spuntini alle bancarelle. E’ risaputo che l’Amazzonia non è famosa per le sue città, e Belem non può certo essere paragonata a centri come Sao Luis o Salvador, ma visitandola ci si stupirà del fascino racchiuso in questo scrigno nascosto nella foresta.

Fondata dai coloni portoghesi nel 1616 a difesa della foce del Rio delle Amazzoni, Belem fu presa di mira dalle maggiori potenze europee. Ad attirarle furono innanzitutto le ingenti risorse naturali, ed in particolare le spezie, che in breve tempo resero la città un porto commerciale di primaria importanza. Saccheggiata durante la rivolta del Cabanage, nel 1835, quando le classi sociali più umili della popolazione si ribellarono alla tirannia dei ceti abbienti, alla fine dell’Ottocento Belem recuperò e addirittura superò la passata prosperità grazie al boom della gomma, che la mantenne in auge per alcuni decenni. Oggi queste materie sono state sostituite da altri prodotti, come ad esempio legname, soia, gamberetti, noci del Brasile e cuori di palma.

Il parco centrale di Belem si chiama Praca da Republica ed è un luogo tranquillo e ombroso, nonostante vi convergano alcuni tra i viali principali della metropoli. Spostandosi ad ovest, nelle vicinanze del fiume, si trova il Comercio, un trasandato quartiere industriale non particolarmente interessante né tantomeno sicuro, mentre più a sud si estende la Cidade Velha, la “Città Vecchia”, sede dei migliori musei dello stato di Parà. Ad est del centro c’è invece l’elegante quartiere Nazaré, che vanta alcuni caffè graziosi, alberghi turistici e la chiesa più importante di Belem: la Basilica Santuario de Nazaré.

Come accennato, la maggior parte dei musei e delle gallerie d’arte si trova entro i confini della Città Vecchia, lungo il fiume o sulle quattro piazze nei dintorni. Una delle prime attrattive turistiche che si scorge è il Forte do Presepio, costruito dai portoghesi nel 1616 con l’intento di proteggere gli interessi portoghesi a monte del fiume contro le incursioni francesi e olandesi. Attualmente il forte accoglie un piccolo ma grazioso museo incentrato sulle comunità indigene del Parà, mentre è di tutt’altro genere l’offerta culturale del Museu de Arte de Belem (MABE), ospitato all’interno di Palacio Antonio Lemos, progettato nel periodo del boom della gomma e utilizzato come sede del municipio tra il 1860 e il 1883. L’allestimento, che vanta magnifici pavimenti in legno, mette in mostra una ricca raccolta di dipinti brasiliani del XX secolo, tra cui il celebre olio “Seringal” di Candido Portinari del 1957.

Sempre in ambito museale, non si possono perdere il Museu do Estado do Parà, che si trova presso il Palacio Lauro Sodre, ed il Museu de Arte Sacra. Il primo è valorizzato dal grandioso edificio che lo accoglie, la cui struttura irregolare fu in passato la residenza dei rappresentanti reali di Belem, per poi ospitare diversi governatori dell’odierno Parà, mentre oggi ospita svariate collezioni riguardanti la fondazione e lo sviluppo della regione. Il Museu de Arte Sacra, invece, consiste sostanzialmente nell’imponente Igreja do Santo Alexandre e nell’adiacente Palacio Episcopal (Palazzo Vescovile). La chiesa è la più antica della città, essendo stata consacrata dai gesuiti all’inizio del XVII secolo, e, oltre alla sua bellezza architettonica, mette in mostra affascinanti sculture e alcuni dettagli interessanti, realizzati quasi esclusivamente da manodopera indigena utilizzando gesso e legno di cedro rosso locale. Totalmente differente è l’allestimento del Palazzo Vescovile, incentrato sull’arte moderna.

Ad est del centro si possono vedere alcune attrattive troppo spesso trascurate e messe in secondo piano solo per la loro collocazione fuori dalle rotte turistiche principali. Innanzitutto la Basilica Santuario de Nazaré, il cui interno è semplicemente spettacolare per via delle slanciate colonne di marmo, delle brillanti vetrate colorate e delle decorazioni in legno, senza dimenticare che la basilica rappresenta il cuor della più grande festa religiosa del Brasile: il Cirio de Nazaré, che ogni ottobre richiama a Belem più di un milione di pellegrini da ogni angolo del paese. Da vedere restano poi il Museu Emilio Goeldi e Parque Zoobotanico, un museo-zoo dove vedere molte delle specie animali tipiche dell’Amazzonia, ed il Bosque Rodrigues Alves, i cui spazi ben tenuti accolgono animali come scimmie, manati e uccelli tropicali, ma anche famiglie che vogliono rilassarsi nei finesettimana.

A testimonianza degli enormi passi avanti che si potrebbero compiere per migliorare ulteriormente la qualità della vita del capoluogo si erge l’ambizioso progetto di rinnovamento dell’Estacao das Docas, un’opera che ha riqualificato tre magazzini male in arnese sul lungofiume trasformandoli in un fantastico centro commerciale e luogo d’incontro. Sempre qui si possono ammirare interessanti mostre in portoghese e cinese sulla storia della regione, oltre a passeggiare tranquillamente sulle sponde del Rio Amazonas. Nei dintorni c’è anche il Mercado Ver-o-Peso, uno dei simboli della città. Il mercato, al cui interno si vende un po’ di tutto, dalla frutta agli animali, dalle piante medicinali ai vestiti, passando per pesce e cibo di altro genere, fu portato pezzo per pezzo dall’Inghilterra nel 1901 e consiste in una struttura di ferro con quattro torrette soprannominata Mercado do Ferro.

Il clima è prettamente tropicale, caldo e umido per tutto l’anno, durante il quale si alternano una lunga stagione delle piogge, compresa tra gennaio e l’inizio di giugno, ed un periodo più asciutto, nel quale comunque si verificano sporadici acquazzoni. Ad accomunare tutti i dodici mesi dell’anno sono le temperature miti, mediamente comprese tra 30 e 22 gradi, che da questo punto di vista rendono piacevole il soggiorno da gennaio a dicembre. Occorre invece informarsi scrupolosamente sull’andamento delle precipitazioni; partire tra febbraio e marzo, ad esempio, significa garantirsi quasi tutta la vacanza all’insegna di piogge e temporali, che in appena due mesi fanno cadere sulla città più di 700 mm di pioggia.

Belem rappresenta lo snodo infrastrutturale più importante dello stato. L’Aeroporto Internazionale Val de Caes, situato 8 chilometri a nord del centro in Av. Julio Cesar, è un crocevia sia per quanto riguarda il trasporto passeggeri che quello delle merci, che però transitano prevalentemente dall’immenso porto fluviale. Qui, presso il Terminal Hidroviaria, salpano anche tutti i battelli turistici a lunga percorrenza che consentono di raggiungere Manaus, distante cinque giorni di nave, fermando prima a Monte Alegre, Santarem e Parintins. In alternativa si può contare sugli autobus che partono dalla stazione 3 chilometri ad est del centro, le cui principali destinazioni sono Vila Mosqueiro, Fortaleza, Salvador, Rio de Janeiro, Maruda, Sao Luis e Paraiso do Tocantins.
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 Pubblicato da - 15 Ottobre 2011 - © Riproduzione vietata

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