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Cuiabá (Brasile), viaggio nella capitale del Mato Grosso

Cuiaba, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Capitale dello stato brasiliano del Mato Grosso, Cuiabá è una città di quasi un milione di abitanti balzata di recente agli onori delle cronache in quanto inserita tra le dodici che ospitano le gare del Mondiale di calcio 2014. La vasta area metropolitana è composta da due insediamenti separati dal corso del Rio Cuiabá: trattasi dell’antica Cuiabá e di Varzea Grande, presso la quale si trova l’aeroporto internazionale. Oltre a visitare il centro urbano, la maggior parte dei turisti che si spinge fino in Mato Grosso lo fa per ammirare la biodiversità di un’area in cui si mescolano Amazzonia, Cerrado e Pantanal, senza contare la presenza della Chapada dos Guimarães, la spettacolare catena montuosa a cui tra l’altro si deve il clima particolarmente caldo e afoso che contraddistingue Cuiabá.

La regione corrispondente all’odierno Mato Grosso fu pressoché ignorata dalla stragrande maggioranza dei coloni europei fino al XVIII secolo, quando vi furono scoperti ingenti giacimenti minerari. Da quel momento in poi cercatori d’oro provenienti da tutto il Brasile confluirono nella zona di Cuiabá, circondata da terre tumultuose popolate da alcune tra le più abili tribù guerriere dell’America Latina quali caiapo, parecis, paiagua e guaicuru. Sul finire dell’Ottocento, col declino dell’estrazione mineraria, Cuiabá e il Mato Grosso tornarono ad essere un’area trascurata, al di fuori delle maggiori dinamiche nazionali. Oggi, tuttavia, grazie all’incessante sviluppo dell’entroterra agricolo e soprattutto alla costruzione di Brasilia, il futuro di Cuiabá è roseo, proiettato verso una crescita capace di rilanciare la città a livello nazionale ed internazionale.

Il cuore di Cuiabá è Praça da República, la centralissima piazza su cui si affaccia il Museu Historico de Mato Grosso, all’interno del quale è raccontata la storia della regione. La mostra è allestita presso un bell’edificio coloniale ed è aperta tutti i giorni tranne la domenica a ingresso libero; tra le opere più rappresentative figurano i dipinti realizzati dal pittore locale Moacyr Freitas che, attraverso le sue tele, ha voluto illustrare rielaborando in chiave personale i maggiori eventi storici della zona. Un altro museo interessante, sebbene di dimensioni nettamente inferiori al precedente, è il Museu Rondon, la cui collezione è composta da un gran numero di oggetti di matrice indiana appartenenti alle tribù karaja, bororo e xavante. Nei pressi del Rondon si trovano inoltre uno zoo, un giardino zoologico ed un parco acquatico appartenenti alla UFTM, l’Università Federale del Mato Grosso, proprietaria anche dei terreni su cui è sorto il museo.

Per una visita fuori dall’ordinario è da scegliere il Museu Morro da Caixa d’Agua Velha, l’allestimento che mette in mostra un’incredibile serie di oggetti legati al tema dell’acqua situato all’interno dell’antica cisterna dell’acquedotto, costruito sul finire dell’Ottocento prendendo spunto dalle ingegnerie degli antichi romani. Non lontano dall’edificio si può ammirare l’obelisco che individua il Centro Geodesico da America do Sul, ovvero il punto che, almeno stando al parere degli abitanti del luogo, individuerebbe il centro esatto del continente. Per completare la visita a Cuiabá non c’è niente di meglio che una visita al pittoresco Mercado do Porto, il mercato del pesce approntato ogni giorno a partire dalle 6.00 del mattino nelle vicinanze dell’acquario municipale. Passeggiando tra bancarelle avrete modo di scorgere diverse specie ittiche, oltre ad un’ampia gamma di ortaggi, frutti e spezie locali.

La festa più importante del calendario annuale di Cuiabá, nonché l’evento maggiormente sentito dalla popolazione, è la Festa de São Benedito, che si tiene nell’arco della prima settimana di luglio presso la Igreja NS do Rosario e la Capela de São Benedito. Oltre che da rituali di carattere religioso, l’evento è contraddistinto da abbuffate di deliziose pietanze della cucina tradizionale, come ad esempio i bolos de arroz, palline a base di riso, ed i bolos de queijo, preparati utilizzando diversi tipi di formaggio locale.
Grazie al Mundial 2014, Cuiabà si è dotata di un importante e moderno stadio, chiamato Arena Pantanal, e con un campienza di circa 43.000 posti a sedere.

Il periodo migliore per visitare Cuiabá coincide coi mesi tra maggio e settembre, ed in particolare con quelli di luglio e agosto. In questa stagione le temperature sono elevate nei valori massimi, compresi in media tra 31 e 34 gradi, ma le minime notturne generalmente scendono sotto i 20 e l’umidità è meno elevata che nel resto dell’anno. Anche le precipitazioni sono inferiori, molto ridotte tra giugno e agosto, mentre tra novembre e marzo frequenti piogge e temporali sferzano tutta la regione, con picchi intorno ai 200 mm di pioggia nel solo mese di gennaio. Quest’ultimo, insieme a dicembre e febbraio, è anche il mese più afoso, per via di temperature che oscillano mediamente tra 32 e 24 gradi ed un alto tasso di umidità.

L’aeroporto di Cuiabá è il Marechal Rondon International Airport, lo scalo passeggeri inaugurato nel 1956 a 10 km di distanza dal centro e recentemente ammodernato in previsione dei Mondiali di calcio; qui arrivano e partono ogni giorno decine di voli diretti alle maggiori destinazioni nazionali, tra cui Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Brasilia e Sao Paulo, e ad altre città dell’America del Sud. Una volta a terra ci si può spostare in taxi o in autobus, sebbene il trasporto pubblico abbia ampi margini di miglioramento.
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 Pubblicato da - 07 Gennaio 2014 - © Riproduzione vietata

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