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Jacksonville, visita alla cittą pił popolosa della Florida

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Jacksonville è una metropoli di 795.000 abitanti situata nella parte nord-orientale della Florida, all’interno della Contea di Duval. La città è circondata da un’area metropolitana densamente urbanizzata ed abitata da quasi 1.300.000 persone, tanto da farne il comune più popoloso non solo della Florida, ma anche degli Stati Uniti meridionali, fatta eccezione per lo stato del Texas. Dal punto di vista geografico, il centro sorge a pochissimi chilometri di distanza dall’Oceano Atlantico, sul quale si affaccia il sobborgo di Jacksonville Beach, una specie di terminazione balneare dell’abitato dotata comunque di un proprio governo municipale. L’entroterra è invece caratterizzato dalla presenza di numerose aree verdi, fondamentali per dare respiro ad una conurbazione di queste dimensioni.

Abitata per millenni dagli indiani Timucua, l’area dell’odierna Jacksonville venne raggiunta per la prima volta dai coloni europei nel 1513, anno in cui fu sommariamente perlustrata ed annessa alla colonia della Florida da una piccola spedizione spagnola. Ben più significativa fu la missione guidata dall’esploratore ugonotto francese Jean Ribault che, nel 1562, ispezionò praticamente tutta la zona circostante al fiume Saint Johns e, nel 1564, fece costruire Fort Caroline. La reazione spagnola all’arrivo dei francesi fu però vigorosa, così che, dopo aspri combattimenti, gli ugonotti furono costretti a fare mestamente ritorno in patria. Chiusa una breve parentesi di occupazione inglese tra il 1763 ed il 1783, la Florida venne definitivamente ceduta dalla Spagna agli Stati Uniti nel 1821, un anno prima dell’emanazione della petizione diretta al segretario di stato nella quale si chiedeva che Jacksonville, citata per la prima volta in un documento ufficiale, venisse nominata porto d’entrata. Gli anni della Guerra di Secessione furono particolarmente duri per la città ed i suoi abitanti, molti dei quali si videro costretti ad abbandonare l’insediamento nel tentativo di mettere in salvo i propri averi e soprattutto la vita. Superata la prima fase di ricostruzione seguita al conflitto, e rilanciata finalmente verso un periodo di crescita, Jacksonville fu nuovamente messa in ginocchio da un tragico incendio avvenuto il 2 maggio 1901, giorno in cui rimasero senza casa più di 10.000 residenti. La reazione morale dei cittadini e dell’amministrazione fu ancora una volta straordinaria, tanto che, negli anni ’20, la città visse un periodo di vero e proprio boom edilizio, accompagnato da un miglioramento delle infrastrutture e da un crescita economica senza precedenti, fattori che hanno portato Jacksonville ad essere una delle città più grandi e vitali d’America.

Addentrandosi nell’entroterra fluviale del St. Johns River, il più lungo fiume della Florida ed uno dei pochi in America a scorrere da sud a nord, si arriva a Jacksonville, la più estesa città rurale degli USA. Restando in tema di primati, la metropoli ospita uno degli stabili più alti dello stato: l’Indipendent Life Insurance Company Building, i cui 37 piani raggiungono la ragguardevole altezza di circa 163 metri. Di dimensioni considerevoli è anche il Gator Bowl, lo stadio adibito allo svolgimento degli incontri di football americano, che può contenere oltre 70.000 spettatori comodamente seduti.

Un elemento cardine del passato, del presente e molto probabilmente del futuro è il Porto di Jacksonville, uno dei più trafficati all’interno del panorama costiero sud-orientale, traboccante di merci importate da tutto il mondo. La Seabord Coast Line Locomotive, risalente al lontano 1919, esposta presso il parcheggio del Prime Osborn Convention Center, sembra rendere un estremo omaggio all’era delle ferrovie. Uno dei più interessanti del suo genere è lo Zoo di Jacksonville, entro i cui confini trovano rifugio 225 specie animali, tra cui spiccano i coloratissimi piumaggi dei suggestivi uccelli acquatici tipici della zona paludosa-costiera di questa parte della Florida. Rimanendo nel settore settentrionale della città, si osservi l’Anheuser-Busch Brewery, un antico birrificio, comodamente raggiungibile in macchina in quanto situato sulla Busch Drive, ovvero la I-95. Nella parte meridionale di Jacksonville invece, l’Alexander Brest Planetarium ben si addice agli appassionati di astronomia, mentre il Treaty Oak si rivela ideale per gli amanti della natura. Secondo un’antica leggenda locale, la quercia plurisecolare che si erge nel Jessie Ball du Pont Park fu scenario di molteplici negoziati di pace tra indiani e coloni bianchi, i cui incontri si svolgevano all’ombra dell’imponente albero alto ventiquattro metri ed il cui diametro supera i due. I robusti rami, che si estendono per ben 67 metri, aumentano il fascino della Prudential Drive, all’altezza della South Main Street. Sulle rive settentrionali del St. John si trova il gigantesco centro commerciale Jacksonville Landing, che riunisce decine di negozi e ristoranti ed offre intrattenimenti dal vivo tutte le sere. Parimenti eccezionali sono le dimensioni della Friendship Fountain, la “Fontana dell’Amicizia”, tra le più grandi del mondo e magnificamente illuminata durante le ore notturne.

... Pagina 2/2 ... Tra i residenti storici più famosi si ricorda il compositore Frederick Delius, che abitava proprio sulle rive del grande fiume. Grande estimatore delle melodie improvvisate dai lavoratori di colore, l’artista, rientrando dal nativo New England, compose di getto l’opera Florida Suite, sintesi armonica tra la suggestiva musicalità classica e la vibrante tonalità dei ritmi blues. Situato nei pressi della Jacksonville University, il cottage di Delius, circondato da file di aranci, è aperto al pubblico e visitabile ogni giorno della settimana.

Il clima è umido subtropicale, mite in inverno, caldo ed umido in estate. Le temperature oscillano mediamente tra 10 e 32 gradi nel corso dell’anno, anche se, sia nei mesi invernali che in quelli estivi, si possono verificare situazioni estreme, caratterizzate rispettivamente da gelate notturne in gennaio e da giornate torride in luglio, quando anche l’alto tasso di umidità contribuisce ad aumentare l’opprimente sensazione dell’afa. Le precipitazioni sono abbondanti e si concentrano prevalentemente tra giugno e settembre, il periodo nel quale è più alto il rischio di formazione degli uragani che comunque generalmente girano al largo della città.

L’aeroporto principale è il Jacksonville International Airport, mentre altri piccoli scali posti nelle vicinanze sono il Craig Airport e l’Herlong Airport. Il trasporto pubblico è affidato alla Jacksonville Transportation Authority, la cui più recente infrastruttura è la Jacksonville Skyway Monorail, una monorotaia economica, ma non troppo efficiente a causa delle poche stazioni di fermata, che si snoda all’interno del distretto d’affari centrale e nelle immediate vicinanze. Il sistema stradale è gerarchicamente comandato dalle due grandi autostrade interstatali che si incrociano in città: la I-10 e la I-95.

Foto wikipedia, cortesia: Zander,
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